Vince il concorso al conservatorio, ma è la figlia del direttore

di Gaia Mellone | 13/11/2018

  • Leonora Armellini ha vinto il corso per una posizione al Conservatorio Cesare Pollini di Padova

  • La giovane 26enne ha già un curriculum di calibro internazionale

  • Il conservatorio, dove insegna la madre, è diretto dal padre Leopoldo, ex candidato 5 stelle

Più di 500 concerti in tutto il mondo ma a Padova, la sua città, non può entrare nel gruppo docenti del conservatorio. La strana vicenda di Leonora Armellini ha scatenato grandi polemiche nella città veneta, colpa di un concorso indetto dal conservatorio diretto dal padre Leopoldo Armellini, anche lui musicista ma con una parentesi politica con i 5 stelle.

Il concorso avviene sotto stretti controlli, ma a vincere è la figlia del direttore

Il concorso del Conservatorio Pollini è stato indetto il mese scorso per una posizione come docente di “Pratica e Lettura Pianistica/Pianoforte Complementare”. A Repubblica il direttore Leopolodo Armellini ha spiegato che si tratta tecnicamente di un contratto di co.co.co. a «25 euro l’ora, per un massimo di 80 ore». Partecipano 98 giovani e viene creata ad hoc una commissione terza che vigili sulle candidature. «Dal punto di vista normativo e legale sono state rispettate le normative anti corruzione» spiega Leopoldo evidenziando che «la commissione era terza, nominata da un terzo», e formata con attenzione per escludere chiunque avesse una relazione di parentela fino al quarto grado con i ragazzi che ambivano alla posizione. I criteri di valutazione vertevano sull’attività artistica svolta, sull’esperienza di insegnamento e titoli di studio. Tre caratteristiche in cui, evidentemente, Leonora Armellini eccelle, tanto che vince il concorso. Se il suo curriculum la spinge in avanti, a remarle contro è il cognome: sua madre insegna nel conservatorio e suo padre lo dirige. Secondo Leopoldo però, il polverone che si è alzato altro non è che una manovra politica.

Leopoldo Armellini: «Tutta colpa della mia candidatura con i 5 stelle»

Non è l’unica “figlia di”: anche Sara De Ascaniis ha i genitori insegnanti al Pollini e si è classificata quarta, eppure nessuno ha contestato. Le polemiche vertono tutte sulla prima classificata: «Ho l’impressione che se non mi fossi candidato, nulla sarebbe successo – si difende Leopoldo Armellini a Repubblica –  se non mi fossi candidato con il Movimento 5 Stelle alle elezioni del 4 marzo sicuramente nessuno avrebbe niente da recriminare ora». A quelle elezioni Armellini aveva raccolto 84 mila voti: insufficienti per entrare in Parlamento ma abbastanza per dare «fastidio a molti». Il fastidio ora però dovrà gestirselo la figlia. La graduatoria verrà riaggiornata entro 10 giorni, in cui verranno accolti reclami e ricorsi.  «Massacrate pure me, ma lasciate stare mia figlia», risponde il padre della musicista.

Curriculum di calibro internazionale, ma il cognome pesa troppo

«Mi è stato detto che la candidatura è inopportuna – ha spiegato Armellini a Repubblica – E allora io chiedo a questi paladini della correttezza: mia figlia non può avvalersi dei propri diritti di cittadina italiana?». Orgoglioso il padre racconta di come la figlia «a 17 anni prendeva l’aereo e andava da sola ad Amburgo a fare lezione con la sua insegnante», e che i suoi risultati sono frutto di talento, studio e tanta passione. Basta una rapida occhiata alla sua pagina Facebook per vedere che la sua musica è apprezzata in tutto il mondo. Leonora ha suonato anche al Quirinale, ed è riuscita a farsi aprire porte a New York, San Pietroburgo, Parigi, Londra, fino a Bejing e Varsavia. Tranne che a Padova, la sua città.

(Credits immagine di copertina: foto pubblicata da Leonora Armellini sulla sua pagina Facebook ufficiale

 

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