Dopo il ciondolo «di tecnologia israeliana che inibisce i virus», si è dimesso Tiani

Era il presidente di InnovaPuglia

11/11/2020 di Redazione

ciondolo israeliano

Oggi, dopo oltre 48 ore dal suo intervento in audizione alla Camera dei deputati in cui ha mostrato un «ciondolo di tecnologia israeliana» che avrebbe avuto un effetto inibitore sul virus, sono arrivate le dimissioni Tiani, il presidente di Innova Puglia che era stato chiamato davanti alla commissione Affari Costituzionali di Montecitorio per fare il punto sulla gestione dell’emergenza. Giuseppe Tiani, in quella circostanza, aveva mostrato un prodotto che – secondo la sua descrizione – avrebbe avuto come effetto quello di allontanare i virus dalle persone, proponendo il suo impiego per le forze dell’ordine e il personale sanitario.

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Dimissioni Tiani, la decisione arrivata in giornata

Sempre nella giornata di ieri, dopo che il video era diventato virale, Giuseppe Tiani aveva sottolineato come – nel corso della sua audizione alla Camera – non avesse mai fatto riferimento al coronavirus. Eppure, il contesto del suo intervento era piuttosto chiaro. Nella giornata di ieri, Giornalettismo aveva contattato anche la start-up (che in Israele ha solo una base d’appoggio, ma che in realtà opera tra il Molise e Roma) che ha realizzato il prodotto. Gli ideatori del ‘ciondolo’ hanno spiegato che si trattava di un semplice purificatore d’aria che non ha alcuna correlazione con la lotta al coronavirus.

Giuseppe Tiani ha presentato le sue dimissioni irrevocabili al governatore della Regione Puglia Michele Emiliano (InnovaPuglia è l’ente che gestisce gli appalti in regione) e il presidente della regione sembra averle accettate. Il passaggio verrà formalizzato nel corso della serata.

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