Pino Daniele: “Saviano? Se fosse pericoloso sarebbe già morto”

Il cantautore, che vedeva bene Bobo Craxi come ministro della Cultura, non crede lo scrittore rischi di essere eliminato dalla camorra:...

Il cantautore, che vedeva bene Bobo Craxi come ministro della Cultura, non crede lo scrittore rischi di essere eliminato dalla camorra: “Hanno ammazzato Falcone e Borsellino, vicini alla verità”

Lo stimo, mi piace, fa cose buone, ma i suoi avversari non l’avrebbero mai considerato un bersaglio da affondare. Per il cantautore Pino Daniele Roberto Saviano non avrebbe mai corso il serio rischio di essere eliminato fisicamente da quella grande criminalità organizzata che lo scrittore studia, critica, denuncia e attacca attraverso romanzi, articoli, inchieste, spettacoli teatrali e interventi in tv.

NON E’ PERICOLOSO – “Hanno ammazzato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino perche’ erano vicini alla verita’. Voi pensate che se Saviano era pericoloso non l’avrebbero gia’ fatto fuori? Chi risponde a questa domanda?“, ha detto Pino durante la conferenza stampa di presentazione del suo ultimo album, Boogie Boogie Man, etichetta Sony Music, in uscita domani. L’artista napoletano ha aggiunto “evidentemente non e’ pericoloso come loro“, riferendosi ancora all’autore di Gomorra, per un verso, e a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per l’altro verso. E ancora “io vedo certe cose in televisione e mi faccio un ragionamento“. Le affermazioni di Pino Danielesu Vieni via con me e lo scrittore napoletano sono scaturite nell’ambito di un discorso piu’ generale legato alla politica in Italia. Politica che lo ha sempre interessato. Il cantante ha dichiarato di stimare molto Bobo Craxi: “Ogni tanto ci vediamo, è un grande intenditore di musica. Lo vedrei bene come ministro della cultura“, ha detto di lui in passato in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno. Ci si può fidare di uno così?

SAVIANO MI PIACE - L’artista oggi ha quindi sottolineato “io non critico Saviano, anzi mi piace che fa queste cose, fa conoscere, educa. Io sono nato in mezzo alla camorra, l’ho vista da dentro, quando ero ragazzo ho capito cos’era e come scegliere di vivere. Conoscendo meglio il male lo si cura meglio. Il male non si cura con il male. Il cancro s’estirpa con l’educazione, l’informazione, con la conoscenza. Mi piace che Saviano faccia lezioni civili. E’ solo questione di mentalita’…“. E inoltre: “Ci sono tanti paradossi in questo Paese. Ma chi produce lo spettacolo di Fazio?“. “Endemol, la stessa del Grande Fratello“, la risposta di qualche giornalista. “Appunto“, la replica di Daniele. E quanto alla famosa “Questa Lega e’ una vergogna” contenuta nel brano ‘O scarrafone, il cantautore ha detto “non penso piu’ che questa Lega e’ una vergogna, perche’ e’ una vergogna per come sono tutti. Gli artisti sono piu’ seri e si comportano bene“.

SOCIALISTA CHE GUARDA ALLE PERSONE – Le sue idee politiche di Pino sono note. “Di certo non mi sento un comunista. Mi definirei un socialista che non guarda più ai partiti ma alle persone“, diceva ancora in quell’intervista, nel 2008. E guardando alle persone sulle responsabilità del dramma dei rifiuti, che ancora ferisce la sua città, affermava: “Alt, non incominciamo con la storia che la colpa è di Bassolino o della Iervolino. Io so solo che i commissari che si sono avvicendati sono stati nominati sia da Berlusconi che da Prodi. E poi in questa vicenda non va dimenticato un particolare importante: le persone che protestavano per la realizzazione degli inceneritori sono le stesse che oggi si vedono in tv che si oppongono alla riapertura delle discariche. Basta fare due conti…“. Come su Saviano. Lo scrittore è bravo, ma mai pericoloso. La trasmisione è importante, ma della stessa famiglia del Grande Fratello. La colpa sui rifiuti non è nè dell’uno nè dell’altro. Un colpo al cerchio ed uno alla botte.