Il nuovo Regolamento di Polizia Comunale voluto dal sindaco prevede il divieto di camminare in minigonna, di indossare tacchi a spillo e di portare decolleté. Tutto in nome della decenza
Castellammare di Stabia non è solo la “Città delle Acque,” grazie alle decine di fonti minerali naturali che scorgano dalle fonti presso le sue rinomate Terme. E’ anche la città del più antico cantiere navale italiano: il più grande del Mezzogiorno. Essa, tuttavia, saprete presto come e perché, si appresta a diventare anche la città della castità, della tranquillità e del buoncostume.
E’ IN CONTRAVVENZIONE, INDOSSA UNA MINIGONNA – A Castellammare, città alle porte di Napoli, sta forse per entrata trionfalmente in vigore una disposizione comunale che commina i seguenti divieti: E’ “vietato giocare a pallone, aggirarsi sostare o sdraiarsi in costume da bagno o, in ogni caso, camminare a torso nudo”. E fin qui, ancora niente di originale, visto che analoghi divieti sono stati predisposti anche in altre città della penisola. Tutti in nome del buongusto e del rigore morale, sia chiaro. Qualità di cui, evidentemente, noi italiani aspiriamo a diventare i paladini. L’originalità del provvedimento, che va a modificare il Regolamento di Polizia Urbana e che verrà discusso lunedì in consiglio comunale è appunto un’altra. Sembra che in esso si faccia esplicito rifermento anche al divieto d’indossare per le donne “tacchi a spillo, vistosi décolleté e soprattutto le minigonne”! Finalmente, il costume ed il buon nome della città sono salvi.
CHIACCHIERE E DISTINTIVO – Tutto questo grazie al sindaco Luigi Bobbio, un passato da Senatore del Pdl e da ex magistrato della Procura Napoli. Nel frattempo, sempre Bobbio sembra abbia trovato nei mesi passati pure il tempo per cumulare tre incarichi. Quello di magistrato, quello di sindaco par time, poiché diversi giorni della settimana li trascorre a Roma, e appunto quello di collaboratore del ministero “romano” di Giorgia Meloni. Il “legalitario” Bobbio, almeno secondo quando sostengono i suoi oppositori di centrosinistra, nel frattempo si sarebbe però dimenticato di chiedere al Csm “l’aspettativa non retribuita”, poiché la norma proibisce ai magistrati in carica di candidarsi a cariche elettive. Insomma, sostengono ancora dal centrosinistra, Bobbio
non era nemmeno eleggibile. Fatto sta, che per il sindaco castigatore di morale e di costumi, la legalità è una cosa seria, serissima. Perciò, come erano soliti dire gli antichi, ama cominciare “ab imis fundamentis”, dalle fondamenta anzi, nel caso di specie, dalle minigonne.




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“per scoprire le donne e ridarle una dignità, dicono.”
Mi viene spontaneo dire: ma perchè dipende dal vestito che si indossa la “dignità” delle donne?
Facile intuire il significato “negativo e maschilista” di questa disposizione che, a mio avviso, è assurda, e rappresenta un vero limite alla libertà individuale di una persona, anzi, delle donne: ognuno è libero di vestirsi come meglio crede, suppongo!
Certamente, non sarà una minigonna o un tacco a spillo in meno, a contrastare i veri problemi della sua città, il sindaco, dovrebbe dedicarsi di più alla lotta contro la criminalità locale, e guardare un po’ meno le donne!
C’è una soluzione di destra^^
Costui cerca di imporre una copertura alle donne in nome di sue convinzioni maschili personali?
Presto! Presto! Mandiamo la Santanché a salvarle!!^___^
Ti aspetto in minigonna a Castellammare, a questo punto
Castellamamre di Stabia sta per essere sommerso da una marea di ricorsi !! ^___^
Donne^^..i tacchi ..la prossima volta ..di 20 centimetri!^____^
Il decolletè al limite massimo, mini al massimo, anzi già che c’è il revival anni 80 ..la giacca con la gonna invisibile e camicette vedo non vedo con la scritta “Prova solo a pensare di vietarmelo!”^___^
Brava Lucia. Secondo Lei e quelle come Lei il significato è “negativo e maschilista”. Quando le cose non vi quadrano parlate di maschilismo.
Ma se esistesse ancora un “filo” di maschilismo voi non potreste fare tutto quello che volete e ne pretendete ancora. Ecco il torto del Sindaco: quello
di porre un freno a certi comportamenti. Ma è chiaro che il provvedimento
vuole salvaguardare, per quel che è possibile,il futuro dei più piccoli e quelli che verranno, perchè a noi maturi, e non solo, non interessa più nulla, principalmente perchè l’offerta esagerata.
Dalla mancanza di soldi grazie al Piano di Stabilità voluto dal governicchio, ci sui può aspettare di tutto dai sindaci, ma il ridicolo è sempre ben oltre il limite.
Poco manca che ci obbligheranno a vestirci in divisa, magari a camicie nere Dolce & Gabbana.
Ma vale solo per le femmine o anche per me.
Zio can.
…a volte leggo delle cose che mi fanno venire voglia di smettere di respirare…
Ma??;siamo allo sfascio ,con tutti i problemi che ci sarebbero da risolvere vedi che preoccupazioni hanno questi amministratori!Ma andate a fan culo pugno di pervertiti.
‘sto qui non e’ che si chiami babbio(ne)? e non bobbio? dai ragionamenti che fa ? non ha mai visto donne? o forse e’ un perverso? che solo a vederle schizza?!!!! perche’ altrimenti e’meglio che si curi!!!!!!!!
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Vietare..la minigonna? a tali persone bisogna ricordare che la minigonna è nata in Inghilterra proprio per combattere il maschilismo dell’epoca(non lontana) che imponevono i maschilisti alle donne a portare le gonne fino alle caviglie..pertanto NON condivido quanto sta accadendo a Castellamare anche a riguardo dei tacchi anzi ne sono favorevole rendono le donne più femminili e sexi e poi le donne sono libere di fare e vestirsi come vogliono anzi fossi una donna denuncerei tal uomini di supremazia alla mediorentale..attente! che fra un poco le donne in certe regioni italiche andranno con il burca imposto…non solo straniere ma nostrane.. Sergio Morando da Crocefieschi Genova a Lesegno.
Non e’ che al sindaco non tiri piu’ e sia un tantino geloso ????????
non è tanto la mini, la misura ristretta della gonna che genera in me strane turbe, ma quel moto ondulatorio del bacino che si trasmette ai glutei, slurp, sniff, slurp…mmmmhhhh…..ed alle gambe ,,,,,,che mi…..mi……aaaaahhhhh
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E il burkini no, perche’ spaventa i bambini.
E la minigonna no, perche’ turba i bambini.
Insomma. I pargoli vengono partoriti dalla vagina femminile, vengono allattati dalle mammelle femminili e nessuno si scandalizza. Ma guai se una donna decide di vestirsi come preferisce, a seconda della quantita’ di tessuto che indossa i bambini possono ricevere incurabili turbe mentali.
Minchia ma chi è quella della foto? A certe mamme lo stato dovrebbe dare un vitalizio!!!!
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Si parla nella stampa francese, in cui si sconsiglia ora di venire in vacanza a causa di questo nuovo regolamento, giudicato stupido e simbolo dell’Italia puritana e bigotta.
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Ci vergogniamo della nostra stessa natura..dobbiamo sempre coprire il corpo, ma allora come facciamo ad attizzarci, effetto utilissimo per la riproduzione amatissima dai cattotalebani?
PS: Edoardo fa sbellicare dal ridere
…ma questo da dove è uscito…da un convento!!!ma stiamo skerzando è una vergogna x la mia città…rimango sbalordita più si va avanti e più si cade in basso…capirei le minigonne troppo corte ma addirittura i tacchi a spillo…ma questo sta scemunendo!!!Sono pienamente d’accordo con Lucia nel dire ke invece di sbattere la testa su altri problemi si mette a perdere tempo…ma ci rendiamo conto in ke società di idioti stiamo vivendo e ci facciamo pure governare da loro…ma ki kavolo lo ha votato a questo!!!bhaaaa….io cmq sn convinta solo di una cosa ke qst sia un pretesto x fare soldi a spese dei cittadini visto ke un infrazione del genere viene pagata con 500 euro di multa…ke stronzata…ma ke se ne ritorni da dove è venuto sto pirla!!!!!!!!!
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