Elezioni Amministrative 2016 a Napoli: quando e come si vota per il sindaco al ballottaggio

di Donato De Sena | 14/06/2016

Elezioni Comunali 2016 Napoli

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ELEZIONI COMUNALI 2016 A NAPOLI

Dopo cinque anni di governo di Luigi de Magistris la città di Napoli torna al voto per la scelta del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. Il primo cittadino uscente, ricandidato e sostenuto da civiche e Sinistra Italiana, ha vinto con ampio distacco il primo turno. Ma si è fermato al 42,8%. Partirà da grande favorito al ballottaggio il 19 giugno contro l’imprenditore Gianni Lettieri, sostenuto dal centrodestra, distante quasi venti punti (24,04%). Ma in grado di lasciare fuori dal ballottaggio il Pd, il grande sconfitto.

BALLOTTAGGIO SINDACO DI NAPOLI 2016

La città si prepara quindi ad altri quindici giorni di campagna elettorale. Antipasto di una sfida che sarà un remake dello scontro di cinque anni fa, quando l’ex pm trionfò con il 65,37% dei voti contro il 34,62% dell’imprenditore allora sostenuto da Pdl, centristi e civiche: «Oggi nasce una rivoluzione che farà parlare il mondo. Siamo il primo movimento politico nazionale che si oppone alle oligarchie, a un sistema corrotto, mafioso e liberista. Un movimento dal basso e con un atteggiamento pluralista», ha rivendicato de Magistris dopo il successo del 5 giugno.

Lanciando l’ennesima provocazione diretta a Palazzo Chigi, contro quel Matteo Renzi con cui si scontra da tempo: «Senza soldi e avendo contro governo, camorra e poteri forti, ho staccato il mio rivale di 20 punti». Lettieri sogna invece la rivincita, ma al momento il margine è ampio: la distanza tra i due ha superato al primo turno i 75mila voti. Per questo dovrà cercare di convincere parte degli elettori del Pd, il grande escluso tra due settimane.

 

I RISULTATI DELLE ELEZIONI COMUNALI 2016 A NAPOLI

Risultati elezioni comunali 2016 Napoli

Al primo turno, i sondaggi sono stati rispettati. Se la sfida tra de Magistris e Lettieri era stata già prevista, la vera delusione è stato il Partito democratico di Valeria Valente, fuori dal ballottaggio con poco più del 21% di consensi. Perché in casa dem i vertici speravano in un risultato diverso, mentre la distanza da Lettieri – circa dieci mila voti tra i due candidati – ha gelato le ambizioni del Nazareno. I motivi del fallimento? Non soltanto i problemi irrisolti del partito locale, le primarie contestate e lo scontro con Bassolino, ma anche errori sulle alleanze. Perché l’abbraccio con l’Ala di Denis Verdini non ha funzionato, al contrario del precedente della lista “Campania in Rete” lanciata da Vincenzo D’Anna alle ultime Regionali vinte da De Luca. Lo stesso Renzi ha ammesso di essere insoddisfatto dal risultato e lanciato – forse fuori tempo massimo – la proposta di commissariare il partito. Di certo ora l’elettorato dem, come quello del Movimento 5 Stelle – male ha fatto il pentastellato Brambilla, poco sotto al 10% al primo turno, ndr – potrebbe essere decisivo per scegliere il prossimo numero uno di Palazzo San Giacomo al 2° turno delle Comunali.

AGGIORNAMENTI E NOTIZIE

14 giugnoGiorgia Meloni e il suo partito Fratelli d’Italia sosterranno Gianni Lettieri al ballottaggio di Napoli del 19 giugno: «La nostra decisione del primo turno non è stata molto premiata (1,28 per Marcello Taglialatela e poco più di 5 mila voti, ndr). Ora su Napoli c’è un ballottaggio tra il sindaco uscente e Lettieri e io penso che i nostri elettori non avranno grande difficoltà a scegliere, perché sicuramente non si può votare né per De Magistris»

De Magistris invece si dice certo di poter vincere guarda oltre: «Se Dio vuole governerò fino al 2021 e per i prossimi cinque anni non farò altro che pensare al bene dei napoletani. Ma non mi nascondo dietro un dito: all’amministrazione affiancheremo un progetto politico forte. Creeremo un movimento nazionale di liberazione del popolo». De Magistris sosterrà il “no” al referendum costituzionale di ottobre.

13 giugno – Valeria Valente, candidata del Pd esclusa dal ballottaggio, ha spiegato di voler restare in Consiglio comunale, tra i banchi dell’opposizione. Dal Pd non ci sarà alcuna indicazione di voto per il ballottaggio. Area Popolare ha invece deciso che sosterrà Gianni Lettieri.

9 giugno – «I voti sono dei cittadini non dei segretari di partito. Il Movimento 5 Stelle non dà alcuna indicazione per i ballottaggi del 19 giugno in cui non è presente con le sue liste». Su Fb il vicepresidente M5S della Camera dei deputati, Luigi Di Maio prova ad allontanare la polemica e le ipotesi di un asse con Lega in ottica antirenzista. Così come con de Magistris a Napoli contro il centrodestra: «Non facciamo inciuci né accordi preelettorali. Sala o Parisi, De Magistris o Lettieri, Merola o Borgonzoni e così via: per noi pari sono. Non esiste alcun asse con nessuno. Esistono solo loro (che hanno distrutto questo Paese) e noi che vogliamo farlo risorgere. I consiglieri eletti del MoVimento 5 Stelle come opposizione voteranno in Aula le proposte di buon senso indipendentemente da chi le presenta: le buone idee non sono né di destra né di sinistra», ha attaccato.

7 giugno – «Peggio non si poteva fare. Abbiamo perso senza neanche combattere. Non siamo andati al ballottaggio e non si è combattuto neanche al primo turno». L’attacco ai vertici del partito, locali e nazionali, porta il nome – ancora una volta – di Antonio Bassolino, sconfitto tra le polemiche alle primarie del centrosinistra.

7 giugno – «La vittoria alla Municipalità di Bagnoli è un messaggio forte a un pezzo di Pd che per anni ha governato quel territorio e al Governo. Bagnoli è di Bagnoli, Napoli è dei napoletani», ha rilanciato de Magistris. I candidati alla presidenza legati al sindaco uscente hanno vincono in cinque Municipalità su dieci. Un risultato “storico” per il sindaco, soprattutto perché su Bagnoli non era mancato l’impegno diretto di Renzi stesso e del presidente di Regione Vincenzo De Luca. Tradotto, quello degli elettori viene interpretato anche come un segnale di bocciatura verso il governo. De Magistris ha spiegato di essere “rammaricato” a causa della sconfitta subita, in particolare, all’VIII e alla IX Municipalità dove – ha attaccato l’ex pm – «se non avessimo avuto l’esclusione di alcune liste per un cavillo formale avremmo potuto vincere». Se da un lato c’è delusione, dall’altro de Magistris ha evidenziato di aver «conquistato tutte le Municipalità in cui ricade il Centro storico». E ancora: «Così potremo portare avanti un lavoro molto coordinato con il territorio su scelte strategiche per il commercio, per il turismo, per l’artigianato».

6 giugno – Soltanto dopo il verdetto sul vincitore del ballottaggio a Napoli si scoprirà come sarà composto il prossimo Consiglio comunale. Il motivo? Il premio di maggioranza definirà quanti saranno i consiglieri eletti. Se vincerà de Magistris saranno neo consiglieri:

Alessandra Clemente, Eleonora Di Maio, Rosario Andreozzi, Claudio Cecere, Salvatore Pace (5, per la lista civica “Dema”); Gabriele Mundo, Fulvio Frezza, Manuela Mirra, Elpidio Capasso, Carmine Sgambati, Nino Simeone, Gaetano Troncone, Francesco Vernetti, Lola Bismuto, Luigi Zimbaldi (10, per la lista De Magistris Sindaco); Ciro Borriello, Sandro Fucito, Mario Coppeto, Elena Coccia (4, Sinistra Napoli in Comune); David Lebro, Roberta Giova (2, La Città); Stefano Buono, Guadino Gaudini (2, Verdi); Maria Caniglia (1, Ce simme Sfasteriati).

 

All’opposizione la capolista Mara Carfagna, Salvatore Guanci, Stanislao Lanzotti (3, per Forza Italia); Gianni Lettieri, Marco Nonno, Ciro Langella (3, per Prima Napoli); Andrea Santoro (1, Napoli Capitale). Sei eletti avrà il Pd: Valeria Valente, Salvatore Madonna, Bobo Esposito, Alessia Quaglietta, Federico Aurienzo, Lea Ulleto. Mimmo Palmieri sarà consigliere per Napoli Popolare), Matteo Brambilla e Francesca Menna per il Movimento Cinque Stelle.

Se invece vincerà il candidato del centrodestra, il Consiglio comunale di Napoli sarà così composto:

Marco Nonno, Ciro Langella, Vincenzo Moretto, Stefano Palomba, Gianluca Cantalamessa, Ione Abbatangelo, Assunta Cutarelli, Bernardo Amodio (8, Prima Napoli); Mara Carfagna, Salvatore Guanci, Stanislao Lanzotti, Umberto Minopoli, Armando Coppola, Vincenzo Perez, Massimo Pepe, Conny D’Addosio, Francesca Lettieri, Elisa Russo (10, per Forza Italia); Andrea Santoro, Anna Merolla, Mario Mele (3, Napoli Capitale); Caludio Ciotola, Giovanni Bartone (2, Fare Città); Sigfrido Renzullo (1, Giovani in Corsa).

 

All’opposizione saranno invece eletti: Gabriele Mundo, Fulvio Frezza, Manuela Mirra, Elpidio Capasso (4, De Magistris Sindaco); Alessandra Clemente, Eleonora Di Maio (2, Dema); Ciro Borriello (1, Sinistra Napoli in Comune); David Lebro (1, La Città); Luigi de Magistris (1, Verdi).

 

Per il Pd saranno eletti Valeria Valente, Salvatore Madonna, Bobo Esposito, Alessia Quaglietta, Federico Arienzo. Infine Matteo Brambilla e Francesca Menna per il M5S

5 Giugno – Qui i risultati delle elezioni Comunali 2016. A Napoli sondaggi rispettati: sarà ballottaggio tra Luigi de Magistris e il candidato sostenuto dal centrodestra Gianni Lettieri.

Risultati elezioni comunali 2016 Napoli

 

27 maggioValeria Valente, indietro nei sondaggi, attacca de Magistris: «Ho avuto il primo confronto con de Magistris, ma su raccolta differenziata, trasporto pubblico, sicurezza e conti pubblici non ha dato risposte». È una delle frecciate di Valeria Valente a Luigi de Magistris nel corso di un’iniziativa elettorale. La candidata del centrosinistra alle Elezioni Comunali di Napoli ha attaccato il primo cittadino: «Ha promesso il reddito di cittadinanza a tutti senza dire dove trova i soldi. È un modo per offendere ancora una volta l’intelligenza dei napoletani».

 

23 maggio – Polemiche per la presenza di Vitale Calone nella lista dei candidati, con l’Ala di Denis Verdini, a sostegno del Pd per le elezioni di Napoli. Il motivo? Vitale, figlio del pluripregiudicato Vincenzo Calone, è finito sotto polemica proprio per le sue parentele. Qualche ora fa ha scritto sui social: «Stasera chiederò alla lista di essere estromesso». Poi, raggiunto telefonicamente dall’Ansa, ha precisato: «Non è detto che mi ritiro dalla campagna elettorale, prima devo parlare con la lista, con chi mi ha appoggiato e difeso pubblicamente». E in effetti è poi stato blindato da Ala. Lo stesso Verdini ha rivendicato: “Non è impresentabile“.

 

20 maggio – Sabato mattina Denis Verdini è atteso a Napoli per un’iniziativa con Valeria Valente, candidata dem sostenuta pure dall’ex sodale di Silvio Berlusconi e dalla lista di ALA. 20 maggio – Gli ultimi sondaggi accertano come il vantaggio di Luigi De Magistris sia ormai netto. Il sindaco uscente dovrebbe però essere costretto al secondo turno, con la sfida a tre Lettieri-Brambilla-Valente dietro di lui per sfidarlo. Questo è il quadro generale fornito dai numeri di Demos . Luigi de Magistris al primo turno viene stimato al 42,1% dei consensi. Staccati Gianni Lettieri (19.7%) sostenuto da Forza Italia, Matteo Brambilla (M5S, al 17.3%) e Valeria Valente (Pd-ALA-AP, al 16.4%). Marcello Taglialatela, candidato per Fratelli d’Italia, è invece stimato al 4,1%. Al ballottaggio De Magistris viene considerato vincente contro tutti gli avversari possibili: 62,9% contro 37,1% di Lettieri, 64,9% contro 35,1% di Matteo Brambilla, 63,5% contro 36,5% di Valeria Valente.

19 maggio –  Se a Roma il commissario Pd e presidente nazionale dem ha allontanato l’alleanza con ALA di Verdini, al contrario la candidata dem Valeria Valente (a sua volta “giovane turca” come Orfini) potrà beneficiare dell’appoggio della lista di ALA, che si presenterà con il suo simbolo. E, come rivendica al Corriere della Sera, non

«Lei difende l’alleanza con Ala, Orfini la contesta: «Prima cosa è ovvio che la difendo, ci ho messo la faccia, mica posso vergognarmene». Veramente se ne vergogna il suo capocorrente. «Ma Roma è diversa e Orfini parla di Roma, dove c’è una caotica situazione nel centrodestra. Queste sono le amministrative, non il laboratorio del Partito della nazione». Lo dica ai vertici di Ala, che parlano di «laboratorio Napoli» e di «accordo con Matteo Renzi». «Parlo per me e per le scelte che abbiamo fatto. Io sono stata chiara. Ho chiesto prima di tutto liste pulite e aperte alla città». E l’ha ottenuto, pare di capire. «Certo, hanno selezionato professionisti e persone perbene, nulla da eccepire». E poi? «E poi hanno sostenuto il nostro programma e la nostra idea di un’alleanza riformista e moderata». Non di centrodestra. «Ala è una forza moderata, coerente con il mio programma». E che il senatore Verdini abbia una condanna e almeno tre rinvii a giudizio non la imbarazza? «Verdini a Napoli rappresenta una lista pulita, non entro nelle sue vicende giudiziarie».

10-9 maggio«Mi hanno strappato la toga ma non posso strapparmi l’anima. Renzi, vattene a casa! Devi avere paura! Ti devi cagare sotto. Se mi fanno fuori ci sarete voi». Il sindaco Luigi De Magistris, candidato alle prossime Elezioni Comunali 2016 a Napoli, ha usato nel suo ultimo comizio parole durissime contro il premier Matteo Renzi. Accuse alle quali il presidente del Consiglio ha replicato dalla sua e-News: «Volgarità indegne di un uomo pubblico».

4 maggio – L’ultimo sondaggio sulle Amministrative 2016 a Napoli, realizzato dall’istituto demoscopico Euromedia Research conferma il margine di vantaggio al primo turno del sindaco in carica Luigi de Magistris (35,5% dei consensi) e del candidato di centrodestra Gianni Lettieri (25%) sulla deputata Pd Valeria Valente (21%) e sul 5 Stelle Matteo Brambilla (16%). Ancora elevato il numero di elettori indecisi su chi votare o intenzionati il prossimo 5 giugno a non recarsi ai seggi: una quota che raggiunge il 45%.

4 aprile 2016 – Forse più di 40 liste in campo. Il numero delle liste alle Elezioni Comunali 2016 a Napoli potrebbe superare le 40 unità. Ognuno dei tre principali candidati (Luigi de Magistris, Valeria Valente e Gianni Lettieri) sarà sostenuto da circa 10 movimenti o partiti. 4 aprile 2016 – Per ora 8 candidati a sindaco in campo. Sono precisamente 8 i probabili candidati a sindaco di Napoli al momento in campo. Si tratta del sindaco uscente Luigi de Magistris (Sinistra), Valeria Valente (centrosinistra), Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle), Gianni Lettieri (centrodestra), Marcello Taglialatela (Fratelli d’Italia), Enzo Rivellini (Napoli Capitale), Raffaele Bruno (Msi) e Nunzia Marra (Pci). 4 aprile 2016 – Brambilla: «Se il M5S non ce la farà, tutti liberi al ballottaggio». In un intervista a Il Mattino il candidato del Movimento 5 Stelle a sindaco di Napoli Matteo Brambilla spiega che in caso di insuccesso al primo turno non verranno fornite all’elettorato pentastellato indicazioni sul voto al ballottaggio. 3 aprile 2016 – De Magistrs e l’incontro in pizzeria con esponenti della destra. Sulla stampa si racconta di una singolare situazione: il sindaco Luigi de Magistris avrebbe incontrati in pizzeria esponenti della destra napoletana. Enzo Rivellini, ex europarlamentare intenzionato a candidarsi a sindaco per Napoli Capitale, Pietro Diodato e Salvatore Ronghi. 1 aprile 2016Valeria Valente attacca Luigi de Magistris: «È fuori di testa». E sull’intesa con Antonio Bassolino non esclude un faccia a faccia: «Confido che preferisce me agli altri candidati. Con lui apriremo un confronto».

 

30 marzo 2016Verso il voto il 5 giugno. Non è ancora ufficiale il giorno in cui si svolgeranno le Elezioni Amministrative 2016. Ma viene considerata quasi certa la data del 5 giugno per il primo turno, con ballottaggi il 19. 30 marzo 2016 – Bassolino verso la rinuncia alla candidatura. È oramai quasi certo che Antonio Bassolino non si candiderà a sindaco. Tutta la stampa partenopea dà questa chiave di lettura al silenzio dell’ex sindaco, da giorni in vacanza in Cina. Sembra mancare oramai solo l’ufficializzazione della rinuncia alla candidatura.

 

27 marzo 2016 – Si allontana l’ipotesi di una corsa a sindaco di Antonio Bassolino. 26 marzo 2016 – Gli espulsi dal M5S danno vita al Movimento 6 Stelle. Gli attivisti del Movimento 5 Stelle espulsi dallo staff di Beppe Grillo per aver dato vista ad una nuova formazione civica, il Movimento 6 Stelle.

 

23 marzo 2016 – Bocciato il terzo ricorso di Bassolino. La commissione nazionale di garazia del Pd boccia il terzo ricorso di Antonio Bassolino sull’esito delle primarie del centrosinistra del 6 marzo. La candidata a sindaco Valeria Valente invita l’ex sindaco ed ex governatore a lavorare insieme per il successo alle elezioni di giugno.

 

21 marzo 2016 – Possibile l’accordo tra de Magistris e gli attivisti espulsi dal M5S.

19 marzo 2016 – Brambilla si presenta e attacca tutti. In conferenza stampa il candidato M5S Matteo Brambilla si presenta al fianco di un’avversaria delle Comunarie, Francesca Menna, per smentire le voci di una spaccatura interna al Mocimento, attacca tutti, da de Magistris a De Luca, da Bassolino a Salvini.

19 marzo 2016 Bassolino non scioglie la riserva. Ancora non è chiaro se Antonio Bassolino scenderà in campo con una lista civica. L’ex sindaco continua ad incotnrare i sostenitori presso la Fondazione Sud.

18 marzo 2016 – Lettieri: «La candidatura di Taglialatela spacca il suo partito». In un’intervista a Il Mattino Gianni Lettieri sulla coalizione di centrodestra divisa: «Fdi non mi fermerà, al ballottaggio niente accordi». Il candidato fa sapere che sarà in campo con 11-12 liste.

17 marzo 2016 – Centrodestra ancora diviso. Nel centrodestra non accenna a ricucirsi la frattura tra Forza Italia, che sostiene Gianni Lettieri, e Fratelli d’Italia, intenzionata a sostenere Marcello Taglialatela.

16 marzo 2016 Bassolino presenta il terzo ricorso. Antonio Bassolino, sconfitto alle primarie, non si arrende e presenta il terzo ricorso sull’esito del voto.

16 marzo 2016 – Due sondaggi di Ipr e Tecné indicano Luigi de Magistris in vantaggio. Su Rai1, a Porta a Porta, vengono diffusi due sondaggi sulle Elezioni Comunali 2016 a Napoli realizzati dagli istituti demoscopici Ipr Marketing e Tecné. Il sindaco viene segnalato da Ipr al 30% dei consensi contro il 29,5% di Lettieri e il 20% della Valente. Tecné inveceindica de Magistris al 32%contro il 28% di Lettieri e il 19% sia della Valente che del candidato M5S.

15 marzo 2016 – Bassolino ribadisce: «Rivotiamo». Intervistato a SkyTg24 Antonio Bassolino insiste nlla linea dura. Dopo la bocciatura di due ricorsi l’ex sindaco chiede ancora di rivotare in 5 seggi.

15 marzo 2016 – È Matteo Brambilla il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle. In serata arriva il risultato delle Comunarie del M5S in vista delle Elezioni Comunali 2016 a Napoli. Il candidato sindaco scelto è Matteo Brambilla, 46 anni, ingegnere, originario di Monza e trapiantato da molti anni a Napoli. Si tratta di un attivista molto impegnato sul fronte ambientale.

 

14 marzo 2016 – La commissione per le primarie boccia il secondo ricorso di Bassolino. La commissione di garanzia per le primarie respinge anche il secondo ricorso di Antonio Bassolino sulle irregolarità alle consultazioni del 6 marzo. Secondo il comitato lo scambio di denaro immortalato dalle videocamere di Fanpage non hanno pesato sul risultato del voto. «È una presa in giro», è la risposta dell’ex sindaco.

 

13 marzo 2016 – Bassolino risponde a Renzi: «Non si trucca la partita». Antonio Bassolino con un messaggio postato sui suoi profili dei social network risponde al premier-segretario Matteo Renzi, che aveva affermato: «Non si scappa via con il pallone». «Non si scappa con il pallone. Ma attenzione a non bucarlo, altrimenti la partita è truccata», scrive l’ex sindaco ed ex governatore.

 

12 marzo 2016 – La decisione sul secondo ricorso di Antonio Bassolino slitta a lunedì. Il verdetto sul secondo ricorso di Bassolino su presunti brogli alle primarie del centrosinistra del 6 marzo slitta a lunedì 14.

 

12 marzo 2016 – Renzi stoppa Bassolino e fa gli auguri a Valeria Valente. Matteo Renzi boccia la linea di Antonio Bassolino: «Chi perde, resta nel partito e fa una battaglia nel partito, come ha detto bene Cuperlo. Il principio del chi perde va via e scappa con il pallone mette in discussione il partito».

12 marzo 2016 – Bassolino incontra i suoi sostenitori in assemblea al Teatro Augusteo. Antonio Bassolino viene accolto da sostenitori calorosissimi in un Teatro Augusteo strapieno e chiede ancora di rvotare nei seggi dove ci sono stati presunti brogli.

11 marzo 2016 – Bassolino incontra Guerini. Nella partita della candidatura a sindaco di Napoli interviene ora anche il Nazareno.

11 marzo 2016 – Anche Valeria Valente presenta un ricorso alla commissione di garanzia per le primarie. Mentre Antonio Bassolino presenta il suo secondo ricorso alla commissione di garanzia delle primarie (dopo la bocciatura del primo) anche Valeria Valente chiede di far luce sulle operazioni di voto. In un’intervista a Il Corriere della Sera, intanto, la vincitrice del 6 marzo invita l’ex sindaco all’unità: «Bassolino sa che possiamo vincere solo insieme».

10 marzo 2016 – Il consigliere che dava soldi ai seggi respinge ancora le accuse. Antonio Borriello, consigliere comunale sorpreso dalle videocamere di Fanpage a cedere spiccioli nei pressi di un seggio, a San Giovanni a Teduccio, intervistato dal Mattino si difende: «Un euro a chi non aveva spiccioli. Chi protesta vuole un capro espiatorio».

10 marzo 2016 – Bassolino convoca un assemblea. Si ragiona sulla possibilità di strappo di Antonio Bassolino con la presentazione di una lista propria. Valeria Valente intanto lo invita a lavorare con il Pd.

10 marzo 2016Gianni Lettieri presenta la lista Fare Città. Il candidato a sindaco di Napoli del centrodestra alle Elezioni Comunali 2016 Gianni Lettieri presenta la lista civica Fare Città, che prende nome dall’associazione da lui presieduta.

9 marzo 2016 – Il Movimento 5 Stelle, conclusa la prima parte delle Comunarie. Il Movimento 5 Stelle, con una votazione di 9 ore, dalle 10 alle 19, conclude la prima parte delle elezioni tra attivisti per la scelta del candidato sindaco, le Comunarie. I pentastellati premiati sono 41, di cui 16 donne, 19 in meno dei 60 in concorso. Ogni elettore ha avuto a disposizione 5 preferenze. Hanno votato in 588 esprimendo complessivamente 2.521 preferenze. Per la candidatura a sindaco vengono selezionati in tre: Francesca Menna, vicina al deputato e presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico, Stefania Venusio e Matteo Brambilla, attivista di origini lombarde trapiantato a Napoli.

9 marzo 2016Bocciato il ricorso di Antonio Bassolino. La commissione di garanzia per le primarie di Napoli ha respinto il ricorso dell’ex sindaco ed ex governatore della Campania Antonio Bassolino presentato dopo la pubblicazione di un video (da parte del sito Fanpage) in cui alcuni rappresentanti del Pd cedevano denaro ad alcuni elettori nei pressi dei seggi. Nel dettaglio il ricorso è stato giudicato inammissibile da 8 componenti della commissione, mentre solo uno, Fabio Benincasa, rappresentante di Centro Democratico, ha votato a favore di Bassolino. I bassoliniani avevano lasciato i lavori in polemica. E ora si apre un altro scenario: la possibile corsa in solitaria di Bassolino alle elezioni con una lista civica.

9 marzo 2016 – Guerini conferma la linea del Pd: «Pochi episodi negativi». Il vicesegretario del Partito Democratico Lorenzo Guerini conferma la linea già indicata dal presidente Matteo Orfini. «Quel video – dice in un’intervista a Il Mattino parlando delle immagini di Fanpage – mostra alcuni, pochi episodi negativi, sui quali adesso c’è tutta la nostra attenzione. Gli organismi di garanzia valuteranno ogni cosa, saranno individuate responsabilità e se c’è da sanzionare lo si farà. Non ci saranno sconti, questo è sicuro».

9 marzo 2016Riunione del comitato di garanzia delle primarie. Alle 12 si riunisce il comitato di garanzia delle primarie presso la sede del partito Democratico napoletano per valutare il riscorso presentato da Antonio Bassolino sul presunto inquinamento del voto. Una decisione potrebbe arrivare entro 24 ore.

8 marzo 2016 – La Procura acquisisce i filmati di presunto inquinamento del voto. La Procura di Napoli ha acquisito i filmati di Fanpage. Aperta un’indagine per identificare ras politici ed elettori. Continua intanto lo scontro politico. Centrodestra, M5S e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris attaccano ancora il Pd.

8 marzo 2016 – Bassolino presenta ricorso per brogli. Dopo il video di Fanpage e la denuncia sul sospetto di brogli alle primarie, l’ex governatore sconfitto da Valeria Valente presenta ricorso al comitato garante per le primarie.

8 marzo 2016 – Il consigliere accusato di brogli si difende. Antonio Borriello, consigliere comunale del Pd sorpreso a cedere denaro nei pressi del seggio di San Giovanni a Teduccio durante le primarie del 6 marzo, intervistato dal quotidiano Il Mattino si difende: «Gli spiccioli un atto di cortesia». 8 marzo 2016 – Dopo il video di Fanpage e la denuncia sul sospetto di brogli alle primarie, non mancano le polemiche in casa dem. La partita non sembra ancora chiusa, con lo sconfitto Antonio Bassolino che ha denunciato di essere «disgustato da questo mercimonio» e tentato (a dir poco) dal ricorso. Dai vertici del partito è stato però il presidente Matteo Orfini a blindare il risultato, allontanando l’ipotesi che il risultato venga messo in discussione: «Le primarie non vanno annullate, per il 99% sono state regolari. Se ci sono stati illeciti, bisogna intervenire su singoli casi», ha replicato.

 

7 marzo 2016 – Un video riaccende il sospetto di brogli. A meno di 24 ore dalla chiusura dei seggi delle primarie a Napoli il sito Fanpage pubblica un video che mostra alcune persone (tra loro anche consiglieri comunali e di municipalità del Pd) che cedevano soldi ad alcun elettori.

6 marzo 2016Primarie Napoli 2016, i risultati: vince Valente su Bassolino. Il Pd ha scelto il suo candidato con le primarie. A vincere la consultazione è stata Valeria Valente con 452 voti di scarto sull’ex sindaco ed ex governatore campano Antonio Bassolino, inviso ai vertici Dem, che avevano tentato di stoppare la sua corsa. Valeria Valente, deputata e leader degli orfiniani in Campania, ha incassato l’appoggio dei renziani ed è stata sostenuta anche da Scelta Civica. «Napoli ha scelto di guardare avanti, di investire sul suo futuro, per l’affermazione di una nuova leadership e una nuova classe dirigente. Ora mandiamo a casa de Magistris e sconfiggiamo il progetto alternativo del centrodestra e delle altre forze che si contrappongono a noi», ha rivendicato dopo il trionfo alle primarie. Valente ha ottenuto il 43,7% dei consensi (13.419 voti), Bassolino il 42,2% (12.927), Sarracino il 10,6% (3,265 voti) e Marfella il 3,4% (1.044).

6 marzo 2016 – Il giorno delle primarie, si vota dalle 8 alle 21 in 78 seggi. Alla fine si voterà per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra a Napoli in 78 seggi dalle 8 alle 21. L’obiettivo dichiarato dell’affluenza è di 60mila elettori, ma il raggiungimento della soglia dei 35mila viene già considerato un buon risultato.

5 marzo 2016Valente garantisce collaborazione con il governo. Valeria Valente in campagna elettorale continua ad assicurare il massimo impegno in caso di successo elettorale per ristabilire una collaborazione tra amministrazione napoletana e governo nazionale. La deputata Pd continua incontri con rappresentanti del governo e del Pd. A 24 ore dalle primarie ha tenuto conferenze stampa con Ernesto Carbone e Gianni Pittella.

5 marzo 2016Gianni Lettieri spavaldo: «Mi sento già sindaco». Per il centrodestra è in corsa l’imprenditore Gianni Lettieri, già sconfitto cinque anni fa dallo stesso Luigi De Magistris al ballottaggio. Silvio Berlusconi lo ha confermato come candidato, archiviando l’ipotesi evocata della corsa di Mara Carfagna. E ora il diretto interessato è convinto di potersi giocare le sue carte: «Perché gli elettori dovrebbero votarmi se mi hanno già bocciato? Beh, non è la prima volta che accade. Cinque anni fa hanno sbagliato, non ho perso io, ma la città», ha replicato ad Alberto Sofia ai microfoni di Giornalettismo Tv, dopo aver partecipato all’Ergife a un incontro del Ppe. Non senza ostentare sicurezza: «Chi voterei se non arrivassi al ballottaggio? Io mi sento già al secondo turno, anzi mi sento sindaco».

5 marzo 2016Il caso Casavatore peserà sulle primarie? Nel dibattito delle primarie irrompe anche il caso Casavatore, comune dove un aspirante sindaco del Pd è finito sotto inchiesta per voto di scambio. La sua compagna è una collaboratrice della deputata Valeria Valente.

4 marzo 2016Confronto tra candidati, manca Bassolino. Antonio Bassolino non si presenta al confronto tra candidati alle primarie del centrosinistra. Tra gli altri candidati qualcuno lo attacca_ «Irresponsabile» e «Sleale».

4 marzo 2016 – La data Elezioni 2016? Ora emerge pure l’ipotesi del voto anticipato al 29 maggio. Ovvero, sette giorni prima rispetto alla data considerata più plausibile, quella del 5 giugno. E due settimane prima rispetto all’altra opzione, ancora più lontana: quella del 12 giugno, alle porte dell’estate. Se fosse scelta la data del 29 maggio, i ballottaggi eventuali saranno il 12 giugno stesso.

1 marzo 2016 – Nei seggi del centrosinistra 320 volontari, voteranno anche 127 sedicenni e 20 extracomunitari. Emergono i dettagli della consultazione del 6 marzo per la scelta del candidato a sindaco di Napoli per il centrosinistra. Nei 78 seggi delle primarie saranno presenti 320 volontari. Il centro nevralgico dell’elezione è individuato alle terme di Agnano. Lì convergeranno le strutture organizzative dei partiti della coalizione per assicurare che tutto proceda nel migliore dei modi. Hanno comilato il modulo online per la votazione anche 127 sedicenni e 20 extracomunitari.

1 marzo 2016Valeria Valente ribadisce: «Non sono la candidata dell’apparato Pd». A 5 giorni dalle primarie Valeria Valente risponde alle critche di Antonio Bassolino e attacca: «È giusto che Napoli pensi di sfidare de Magistris, Lettieri e i 5 Stelle tornando ai protagonisti politici di 20 anni fa?». Su de Luigi Magistris: «Proviamo a pensare una cosa strutturale che dopo cinque anni de Magistris lascia a Napoli, un cosa che porta la sua firma, che ha iniziato e concluso lui. Fondamentalmente ha lavorato solo per costruire il suo consenso».

29 febbraio 2016 – Stabilito il numero definitivo dei seggi: 78 in luogo degli 84. Dopo giorni di confronto (e qualche polemica) il Pd raggiunge l’intesa sul numero dei seggi alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato alla carica di sindaco. Saranno 77 o 78 rispetto agli 84 decisi in precedenza. Il giovane candidato Marco Sarracino aveva chiesto di ridurre il numero per ridurre anche il rischio di brogli.

29 febbraio 2016 – Lettieri denuncia aggressione ai suoi gazebo. Gianni Lettieri, candidato del centrodestra sostenuto da Forza Italia denuncia aggressione subita da due volontari ai gazebo, nel quartiere di Bagnoli. Gli aggressori avrebbero minacciato violenza fisica e incendio.

29 febbraio 2016Antonio Bassolino carica i suoi: «Se vinco il 6 vado oltre de Magistris. Tanti si sono aggregati in una logica interna. Io parlo alla città e so che se riusciamo a farcela domenica 6 marzo possiamo e posso andare oltre de Magistris e vincere al ballottaggio».

28 febbraio 2016 – Nei sondaggi sulle primarie Valente è avanti su Bassolino. I sondaggi elettorali sulle primarie del 6 marzo per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra (realizzati dagli istituti demoscopici Euromedia Research e Digis, e diffusi rispettivamente da Il Mattino e Panorama) attribuiscono alla deputata Pd Valeria Valente un margine di 2 e 7 punti percentuali sul suo principale avversario, l’ex primo cittadino ed ex presidente della Regione Campania Antonio Bassolino.

28 febbraio 2016Gli ultimi sondaggi sul primo turno danni indicazioni diverse. Gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto alle Elezioni Comunali 2016 a Napoli forniscono dati differenti. Quelli di Euromedia Research, diffusi da Il Mattino il 24 febbraio, indicano un vantaggio ampio del sindaco Luigi de Magistris (stimato intorno al 40% dei voti) su centrosinistra, centrodestra e Movimento 5 Stelle. Digis gli attribuisce un margino meno largo e descrive una situazione di maggiore equilibrio tra le diverse coalizioni. Index Research segnala, invece, un vantaggio di Gianni Lettieri.

27 febbraio 2016 – Lettieri in campo con 11-12 liste. Va delineandosi la coalizione di centrodestra a sostegno del candidato sindaco Gianni Lettieri, imprenditore, presidente di Atitech. Della coalizione faranno sicuramente parte Forza Italia, Noi con Salvini, Italia Unica di Corrado Passera, Idea di Gaetano Quagliariello, Rivoluzione Cristiana di Gianfranco Rotondi, il Nuovo Psi Riformisti di Stefano Caldoro ed altre liste civiche. Fratelli d’Italia, guidata dal deputato Marcello Taglialatela, continua a chiedere le primarie del centrodestra. In campo anche gli ex Msi di Napoli Capitale a sostegno dell’ex eurodeputato Enzo Rivellini.

26 febbraio 2016 – Il Movimento 5 Stelle verso Comunarie con 80 nomi il 15-20 marzo. Il Movimento 5 Stelle, rispetto a quanto accade a Roma e Milano, è molto indietro a Napoli nella scelta dei sui candidati alla carica di consigliere comunale e di sindaco. I nomi in ballo sono 80. Secondo la senatrice Paola Nugnes è da escludere la votazione in assemblea. Le comunarie online si terranno verso il 15-20 marzo.

26 febbraio 2016 – Il Pd sceglie i seggi, ma continua la polemica. Il Pd indica più di 80 seggi per il voto alle primarie. Marco Sarracino ne chiede meno, ricorda il rischio di brogli e minaccia ricorso. Anche Valeria Valente si dice preoccupata.

24 febbraio 2016 – Polemica tra Sarracino e Valente sul dialogo con i centristi. Marco Sarracino critica la deputata Pd Valeria Valente, che si sarebbe incontrata con l’onorevole Raffaele Calabrò di Ncd. Sarracino non gradisce l’ipotesi di intesa tra Pd e centristi.

24 febbraio 2016Un nuovo sondaggio: de Magistris avanti su M5S e Lettieri. L’ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto alle Elezioni Amministrative 2016 di Napoli, effettuato da Euromedia Research per Il Mattino, indica il sindaco uscente Luigi de Magistris (vicino al 40% dei consensi) nettamente avanti sul candidato del Movimento 5 Stelle e sull’imprenditore Gianni Lettieri.

24 febbraio 2016Il primo sondaggio sulle primarie rivela : testa a testa tra Bassolino e Valente. Il primo sondaggio sulle intenzioni di voto alle primarie del centrosinistra a Napoli, realizzato da Euromedia Research per il quotidiano Il Mattino, segnala un testa a testa tra i due favoriti per la candidatura a sindaco. L’ex primo cittadino ed ex governatore campano Antonio Bassolino e la deputata Valeria Valente sarebbero divisi da sue soli punti.

20 febbraio 2016 – Due donne favorite per la candidatura a sindaco per il M5S. Sembrano essere due donne tra gli attivisti del Movimento 5 Stelle ad avere maggiori possibilità di essere scelte come candidato sindaco: Stefania Verusio e Francesca Menna, vicina al deputato e presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico. Non è chiaro se tra gli aspiranti candidati M5S alla carica di consigliere comunale o di sindaco verranno scelti con una consultazione online o da un’assemblea.

20 febbraio 2016 – Lettieri e Forza Italia: per l’intesa manca ormai solo l’ufficializzazione dell’intesa. Le voci dal centrodestra raccontano di un Silvio Berlusconi ormai deciso a sostenere Gianni Lettieri. Non ci sono più dubbi. Il 4 o 5 marzo all’Hotel Ergrife di Roma, ad una manifestazione di Forza Italia organizzata da Antonio Tajani e Fulvio Martusciello dovrebbero salire sul palco tutti i candidati del centrodestra nelle principali città.

19 febbraio 2016 – A Napoli arriva il ministro Orlando a sostegno di Valente. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando partecipa ad una cena elettorale per sostenere la candidatura di Valeria Valente, che considera «rappresentante di una nuova classe dirigente». «Antonio Bassolino? Tutto quello che si propone è antico, anche quando si tratta di un monumento».

19 febbraio 2016Valente: «Bassolino non entusiasma. Ma non va sottovalutato: è un leone da campagna elettorale». Intervenendo al circolo Nelson Mandela di via Carbonare, nel quartiere San Lorenzo, la deputata Pd Valeria Valente, candidata alle primarie del centrosinistra e sostenuta dalla maggior parte delle correnti del partito, attacca ancora l’ex sindaco Antonio Bassolino.

17 febbraio 2016Espulsioni M5S, Grillo beffato da 6 fake. Il Movimento 5 Stelle sembra essere stato beffato da 6 profili fake. Lo staff di Beppe Grillo ha espulso 30 attivisti per la loro partecipazione al gruppo segreto su Facebook Napoli Libera. Ma gli iscritti alla pagina erano 36. Sei utenti dunque non sono stati cacciati perché senza nome.

16 febbraio 2016 – Confermata l’espulsione per i ribelli del M5S sospesi per la partecipazione ad un gruppo segreto su Facebook. Con una mail inviata dallo staff di Beppe Grillo viene confermata l’espulsione dal Movimento 5 Stelle di 30 attivisti napoletani colpevoli della partecipazione ad un gruppo segreto su Facebook, utilizzato – secondo i vertici del partito – per manipolare il confronto e la scelta del candidato sindaco pentastellato. Dietro la sospensione e l’espulsione l’ombra di uno scontro interno tra correnti. I sospespi avrebbero tramato per sostenere un candidato ostile a Roberto Fico, fondatore del Meetup di Napoli, oggi deputato e presidente della Commissione di Vigilanza Rai.

16 febbraio 2016 – Siglata l’intesa tra de Magistris e Civati. Arriva l’ufficializzazione dell’accordo tra il sindaco Luigi de Magistris e Pippo Civati. A sostegno del primo cittadino ci sarà anche Possibile, il movimento politico guidato dal deputato ex Pd.

15 febbraio 2016 – Bassolino: «Sono l’unico in grado di battere de Magistris». Intervenendo al forum del quotidiano Il Mattino Antonio Bassolino, candidato alle primarie del centrosinistra con Valeria Valente, Marco Sarracino e Antonio Marfella, sostiene di essere l’unico candidato in grado di vincere le Elezioni Amministrative 2016 a Napoli contro il sindaco uscente Luigi de Magistris. Alle critiche per l’emergenza rifiuti ai tempi in cui era governatore della Campania, poi, risponde: «Quando scppiò la crisi c’erano i commissari, non io».

15 febbraio 2016 – Rc, Sel, Possibile e Comunisti Italiani verso la lista unica a sostegno di Luigi de Magistris. Alle Elezioni Comunali 2016 a Napoli Rifondazione Comunista, Sel, Possibile e Comunisti Italiani proveranno a presentare una lista unitaria a sostegno della candidatura a sindaco del primo cittadino uscente Luigi De Magistris. È quanto emerso dall’assemblea di Napoli in Comune, coalizione in cui rientrano tutti i partiti di sinistra, e associazioni e movimenti della città. Luigi De Magistris dovrebbe essere sostenuto da una decina di liste.

14 febbraio 2016 – Alle primarie tetto di spesa a 30mila euro per i candidati. Arriva l’intesa sul tetto di spesa a 30mila euro per i candidati alle primarie del centrosinistra. I seggi a disposizione degli elettori per scegliere il candidato a sindaco di Napoli saranno 80.

13 febbraio 2016Valente attacca Bassolino: «Il passato è in lui». Valeria Valente apre la sua campagna elettorale delle primarie Pd al teatro Augusteo e attacca il suo principale avversario Antonio Bassolino: «La politica non è una cosa personale», dice. E ancora: «Il passato è in lui, su di lui». Lui risponde: «Io in gioco per la città».

11 febbraio 2016 – I dissidenti M5s cominciano lo sciopero della fame. Gli attivisti del Movimento 5 Stelle sospesi per la loro partecipazione ad un gruppo segreto su Facebook cominciano lo sciopero della fame: «Grillo ci ascolti», fanno sapere.

11 febbraio 2016 – Scontro nel Pd sui seggi. Nel Partito Democratico è scontro sul numero di seggi alle primarie e sulla loro collocazione. I sostenitori di Antonio Bassolino chiedono più sedi dove poter votare, confidando in una migliore affluenza. I secondo chiedono 50-60 seggi al massimo. Sorteggiato l’ordine dei nomi sulla scheda: prima Valeria Valente, poi Marco Sarracino, poi Antonio Marfella e infine Antonio Bassolino.

9 febbraio 2016 – Da Bassolino frecciate a de Magistris. La campagna elettorale entra sempre più nel vivo. E non mancano le frecciate tra i candidati. Antonio Bassolino sul sindaco Luigi de Magistris: «Neanche le buche in strada sono competenza del Comune?».

8 febbraio 2016 – I ribelli M5S aspettano il verdetto dello staff di Grillo. I 36 attivisti M5S ribelli sospesi dallo staff di Beppe Grillo attendono la decisione definitiva dei vertici del Movimento.

8 febbraio 2016 – Lettieri e Forza Italia sempre più vicini. Nel centrodestra Fratelli d’Italia ed ex An che continuano a chiedere le primarie di coalizione per la scelta del candidato a sindaco di Napoli sembrano essere isolati. Gianni Lettieri, sostenuto da una serie di movimenti civici, è riuscito a convinvere la parte più forte dello schieramento a sostenerlo.

8 febbraio 2016 – Respinto il ricordo di Ranieri. la commissione di garanzia del Pd ha bocciato la richiesta dell’ex sottosegretario Umberto Ranieri e della rete civica ‘Per Napoli’ di partecipare alle primarie. «È un iscritto al Pd e doveva rispettare le regole come Bassolino, Valente e Sarracino», la motivazione.

7 febbraio 2016 – Ranieri fa ricorso contro l’espulsione dalle primarie Pd. L’esponente del Pd napoletano Umberto Ranieri fa ricorso . La rete civica Per Napoli chiede alla commissione di garanzia dei Democratici di tornare in campo con il suo candidato.

7 febbraio 2016Polemiche nel M5S per la sospensione di 36 ribelli. Nel Movimento 5 Stelle napoletano si respira un clima pesante dopo la sospensione, annunciata da una mail proveniente da un indirizzo del blog di Beppe Grillo, di 36 ribelli. Gli attivisti vengono accusati di aver dato vita ad un gruppo segreto su Facebook. Sullo sfondo ci sarebbe la sfida per la candidatura a sindaco. I sospesi sarebbero sostenitori di Roberto Ionta, in corsa contro Valentina Menna, attivista vicina a Roberto Fico.

6 febbraio 2016 – Bassolino chiude le Primarie delle Idee. In una sala gremita al Teatro Novo Antonio Bassolino chiude le Primarie delle Idee. L’ex sindaco ed ex governatore viene accolto tra cori e striscioni da stadio.

6 febbraio 2016 – Si conclude con 110 candidature la raccolta dei curriculum da parte del M5S. La raccolta della disponibilità degli attivisti a candidarsi alla carica di consigliere comunale o di sindaco ha toccato quota 110. Scoppia però un caso su Facebook: in 36 denunciano di essere stati espulsi.

6 febbraio 2016 – Centrodestra ancora disunito. La campagna elettorale di Gianni Lettieri, sceso in campo in anticipo sostenuto da liste civiche, continua senza freni. Ma la coalizione di partiti che dovrebbe appoggiarlo appare disunita. Nonostante il via libera di Silvio Berlusconi all’appoggio di Forza Italia all’imprenditore, componenti di destra come Fratelli d’Italia, guidata a Napoli dal deputato Marcello Taglialatela, e il movimento Napoli Capitale, con a capo Salvatore Ronghi e Pietro Diodato, chiedono le primarie.

6 febbraio 2016 – Anche Pippo Civati e Possibile con Luigi de Magistris. Si vanno delineando gli schieramenti che sosterranno i candidati alle Elezioni Comunali 2016 a Napoli. Il sindaco uscente Luigi de Magistris sarà appoggiato da una coalizione di movimenti e partiti di sinistra. A sostenerlo anche il deputato Pippo Civati e il suo movimento Possibile, che si aggiunge a Sinistra Italia, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e diverse altre formazioni minori.

5 febbraio 2016 – Valente alla prima uscita pubblica dopo la candidatura. La deputata Pd Valeria Valente inaugura a piazza Borsa il suo comitato elettorale. A suo sostegno la maggior parte delle componenti del partito, dalla sua corrente Rifare l’Italia ad Area Dem. Area Riformista appoggia invece il govane Marco Sarracino. I due grandi favoriti per il successo sono Valente e Bassolino.

4 febbraio 2016 – Nel M5S Ionta e Menna favoriti per la candidatura a sindaco. Nel Movimento 5 Stelle i nomi che circolano per la possibile candidatura a sindaco sono quello di Roberto Ionta, avvocato, iscritto al Meetup di Napoli dal 2008, e quello di Valentina Menna, docente di veterinaria, vicinissima al leader pentastellato partenopeo Roberto Fico, deputato, membro del direttorio 5 Stelle e presidente della Commissione di Vigilanza Rai.

4 febbraio 2016 – Comincia la raccolta delle candidature del M5S. Il Movimento 5 Stelle, presso l’associazione Città del Sole, dà inizio alla tre giorni di raccolta dei curriculum per la candidatura alla carica di sindaco e di consigliere comunale. Il termine ultimo per la presentazione della disponibilità scade il 6 febbraio alle ore 19.

4 febbraio 2016 – Dalle primarie escluso Ranieri. Dalla competizione delle primarie del centrosinistra viene escluso l’esponente del Pd napoletano Umberto Ranieri, per non aver presentato a sostegno della sua candidatura firme di soli iscritti al Partito Democratico, come previsto dal regolamento. «Non accogliere le oltre mille firme a mio sostegno è una manifestazione di ottusità burocratica e un grave errore politico», il suo commento.

4 febbraio 2016 – Chiusi i termini per la presentazione delle candidature, sono 4 i candidati alle primarie del centrosinistra: Bassolino, Valente, Sarracino e Marfella. Alle 12 si sono chiusi i termini per la presentazione delle firme per la candidatura alle primarie. A sfidarsi il prossimo 6 marzo saranno in 4: Antonio Bassolino, 68 anni, già due volte sindaco di Napoli e due volte presidente della Regione Campania, Valeria Valente, 39 anni, deputata Pd ed ex assessore al Comune di Napoli, e Marco Sarracino, 26 anni, segretario dei Giovani Democratici, e l’oncologo dell’Istituto Pascale Antonio Marfella, in quota Psi.

2 febbraio 2016 – M5S ancora senza candidati. Il Movimento 5 Stelle è ancora alle prese con la road map per individuare candidato sindaco e candidati alla carica di consigliere. Chi intende sedere in consiglio ed essere candidato nella lista M5S dovrà comunicarlo tra il 4 e il 6 febbraio presso un’associazione culturale città del Sole, in vico Maffei. Tra i requisiti: non essere iscritti ad altri partiti o movimenti politici e non aver mai riportato sentenze di condanna penale, anche non definitive. Ma non solo: non avere assolto più di un mandato elettorale, sia a livello centrale che locale, risiedere nella circoscrizione del Comune per il quale s’intende presentarsi.

2 febbraio 2016 – Palladino appoggia Valente. Il deputato di Scelta Civica Giovanni Palladino, che nelle settimane scorse aveva manfestato l’intenzione di candidarsi alle primarie del centrosinistra ha fatto un passo indietro dopo un colloqui con Valeria Valente. L’onorevole sosterrà la 39enne deputata Pd (appoggiata dall’area renziana del suo partito ed ovviamente dalla sua corrente, Rifare L’Italia, che a Roma fa capo a Matteo Orfini e Andrea Orlando).

2 febbraio 2016 – Voci su Ranieri. Circolano ancora voci su una possibile candidatura del Pd a Napoli di Umberto Ranieri, politico di lungo corso, già candidato alle primarie del 2011: potrebbe essere il quarto in corsa alla consultazione del centrosinistra. I termini per la presentazione delle firme per la candidatura scadono alle 12 di giovedì 4 febbraio.

1 febbraio 2016 – Alle primarie scende in campo Sarracino. Marco Sarracino, 26 anni, segretario dei Giovani Democratici della Campania, il più giovane membro della direzione nazionale del Pd, annuncia la sua discesa in campo alle primarie del centrosinistra. È il terzo candidato in corsa per i Dem. A sostenere la candidatura è la corrente Area Riformista, che fa riferimento a Roma all’ex capogruppo Roberto Speranza e all’ex segretario Guglielmo Epifani.

1 febbraio 2016 – Valente: «Bassolino non è competitivo». La candidata alle primarie Valeria Valente in un’intervista al Il Mattino/em>: «Bassolino parla al passato, Napoli invece in cerca di chi la mette in sintonia con il futuro: per questo non credo che la sua sia una candidatura competitiva». Intanto sembra spaccarsi il fronte dei bassoliniani. L’eurodeputato Andrea Cozzolino, per anni delfino dell’ex sindaco, sostiene la deputata.

31 gennaio 2016 – Voci di altre candidature. La maggioranza del Pd è vicina a Valeria Valente, un nome che sembra unire diverse anime del partito, da Rifare l’Italia ad Area Dem. Ma non mancano i distinguo. Umberto Ranieri e Gianluca Daniele si sono smarcati. Spunta l’ipotesi si altre candidature, come quella del vicesegretario provinciale Toti Lange.

30 gennaio 2016 – Fico incontra la base M5S. Dopo settimane di attesa Roberto Fico, membro del direttorio 5 Stelle e storico attivista napoletano, incontra i militanti. La base al Meetup fa sapere al presidente della Commissione di Vigilanza Rai di considerare i vertici del partito troppo lontani. C’è tensione. Non è ancora chiaro come verrà scelto il candidato a sindaco, forse online, con la rete certificata di iscritti al Movimento. Ma la lista resta in bilico.

30 gennaio 2016 – Arriva l’ufficializzazione della candidatura della Valente. Arriva la conferma definitiva della discesa in campo della deputata Valeria Valente alle primarie del centrosinistra. «Napoli ha bisogno di una svolta. Bisogna uscire dall’immobilismo e dalla marginalità». Su di lei (che fa parte di Rifare l’Italia, la corrente del ministro Andrea Orlando e del presidente Pd Matteo Orfini) convergono un’ampia fetta di Pd, da area Dem con i consiglieri regionali Raffaele Topo e Mario Casillo, Teresa Armato e la segretaria regionale Assunta Tartaglione, a Leonardo Impegno, pittelliano. Scettici Gianluca Daniele (che ha raccolto 800 firme per le primarie) e Umberto Ranieri.

29 gennaio 2016 – De Magistris sostenuto da una decina di liste. Il sindaco Luigi de Magistris continua a lavorare per mettere a punto la sua coalizione. Il primo cittadino, che punta a raccogliere quanto più civismo possibile, sarà sostenuto da una decina di liste. Una nascerà dalla sua associazione, Dema. Ci sarà anche il simbolo Meridionalisti Napoli Capitale.

29 gennaio 2016 – Alla Valente manca l’ufficializzazione, qualcuno nel Pd si smarca. La deputata Valeria Valente, vicina alla corrente Rifare l’Italia, candidata alle primarie del centrosinistra, lancia un ultimatum e chiede l’appoggio del partito. Gianluca Daniele di Area Riformista nega il sostegno. Antonio Bassolino continua la sua campagna d’ascolto con piccoli incontri.

28 gennaio 2016 – Si rafforza la candidatura della Valente. M5S ancora senza candidato e lista. Intorno alla candidatura della deputata Valeria Valente alle primarie del centrosinistra sembra crearsi consenso all’interno del partito. Arriva il sostegno dei deputati regionali Raffaele Topo e Mario Casillo. Intanto il Movimento 5 Stelle vive momenti di difficoltà. Per qualcuno addirittura è a rischio la presentazione della lista. L’allarme sui social. I militanti attendono da circa un mese di incontrare l’esponente partenopeo Roberto Fico. Luigi Di Maio, a Napoli per un incontro, garantisce che presto arriverà il candidato sindaco.

27 gennaio 2016 – Valeria Valente candidato anti-Bassolino. In mattinata a Roma il Pd giunge alla decisione finale sull’anti-Bassolino. Alle elezioni 2016 sarà la 39enne deputata Valeria Valente a sfidare l’ex sindaco di Napoli ed ex governatore della Campania. Eletta per la prima volta in Parlamento nel 2015, Valente è avvocato amministrativista ed è già stata assessore comunale.

19 gennaio 2016 – Mara Carfagna: «Sto con Lettieri». A Il Mattino la deputata Mara Carfagna conferma il suo netto sostegno alla candidatura di Gianni Lettieri e dice: «Non mi tiro indietro se servisse». Il Pd intanto continua la ricerca dell’anti-Bassolino, che nel frattempo ha già consegnato le firme per presentarsi alle primarie. Sembra allontanarsi l’ipotesi di candidare Riccardo Monti. Restano in piedi le opzioni politiche: Gennaro Migliore, Valeria Valente, Gianluca Daniele ed Enzo Amendola. La mossa dell’ultima ora potrebbe essere Francesco Nicodemo.

18 gennaio 2016 – Fratelli d’Italia ancora scettici su Lettieri. «Con Lettieri si perde», è il messaggio che ribadisce in un’intervista a Il Mattino il leader napoletano di Fratelli d’Italia, il deputato Marcello Taglialatela. Per il partito di Giorgia Meloni serve fare squadra nella scelta del candidato a sindaco del centrodestra. Poi indica delle altervative possibili: il deputato di Forza Italia Paolo Russo, il rettore Guido Trombetti e il forzista Severino Nappi.

16 gennaio 2016 – Bassolino riempie il Sannazaro. Successo di Antonio Bassolino alla prima iniziativa pubblica dopo l’apertura del suo comitato. Al Teatro Sannazaro per l’ex sindaco c’è il pienone. «Mi candido per unire Napoli», dice lui. In platea tanti rappresentanti di diversa cultura politica, da Ncd a Sel e Idv. Come avversario delle primarie nel Pd continuano a circolare i nomi dei politici Gennaro Migliore, Valeria Valente, Enzo Amendola (che però potrebbe avere un posto al governo nel prossimo mini rimpasto) e Gianluca Daniele, che ha già pronte le liste. Dalla società civile si fa ancora il nome, invece, di Riccardo Monti, imprenditore e presidente dell’istituto Ice. Continua intanto la campagna elettorale di Gianni Lettieri, che ha incassato il sostegno di quasi tutto il centrodestra. Tra gli scettici Fratelli d’Italia.

15 gennaio 2016 – Incontro tra Renzi e De Luca. Il premier Matteo Renzi e il governatore Vincenzo De Luca s’incontrano a Palazzo Chigi per un paio d’ore per discutere del nodo Amministrative a Napoli. «Caro Enzo, facciamo presto. Serve un accordo tra le correnti», avrebbe detto il capo del governo al presidente campano parlando della ricerca di un candidato alternativo ad Antonio Bassolino.

15 gennaio 2016 – Continua la campagna di Bassolino e tra i possibili avversari torna Monti. Antonio Bassolino continua la sua campagna per le primarie con incontri privati tra poche decine di attivisti. Oltre ai deputati Enzo Amendola, Gennaro Migliore e Valeria Valente, tra i possibili avversari dell’ex primo cittadino di Napoli ed ex governatore della Campania rispunta Riccardo Monti. Si fa anche il nome, come a dicembre, della manager Celeste Condorelli.

14 gennaio 2016 – Il 22 gennaio giorno decisivo per la scelta del candidato. Un giorno decisivo nel cammino del Pd verso le Elezioni Comunali 2016 a Napoli è venerdì 22 gennaio. Alla Direzione Nazionale verranno affrontate tutte le questioni che riguardano le primarie e le Amministrative nelle principali città al voto. I Democratici hanno la necessità di chiudere la questione nel più breve tempo possibile, senza far passare ulteriore tempo.

13 gennaio 2016 – Continua la caccia all’anti-Bassolino. Il Pd fatica ancora a trovare un candidato alle primarie alternativo ad Antonio Bassolino. I nomi circolati negli ultimi mesi come avversari dell’ex sindaco di Napoli sono decine. I papabili ci sono ora il deputato ex Sel Gennaro Migliore, il deputato Enzo Amendola, la deputata Valeria Valente. Nella scelta il governatore della Campania Vincenzo De Luca non sembra giocare un ruolo determinante.

8 gennaio 2016 – Circola un nuovo sondaggio (senza indicazioni di candidato e di coalizione) che segnala il Pd in picchiata al 12% (come riferisce l’Ansa).

3 gennaio 2016 – Ncd si divide sulla partecipazione alle primarie del centrosinistra e l’alleanza con il Pd. L’intervista di Gioacchino Alfano rilasciata a Il Mattino ha generato polemiche all’interno del partito. Non tutti hanno gradito il via libera all’intesa con il Pd. La decisione di correre alle primarie del centrosinistra ha fatto infuriare molti esponenti. Tra loro anche il deputato Raffaele Calabrò, che ha giudicato inopportune le parole del coordinatore regionale campano.

3 gennaio 2016 – La road map verso le primarie del centrosinistra. I termini per la raccolta firme a sostegno delle candidature alle primarie del centrosinistra si aprono giovedì 7 gennaio. Gli aspiranti candidati avranno due possibilità per scendere in campo: ottenere il sostegno di una quota compresa tra il 35 e il 40% dei 410 componenti dell’assemblea provinciale del Pd o raccogliere le firme (dal 20 al 30% degli iscritti ai Dem della città di Napoli). La deadline è fissata per giovedì 4 febbraio.

31 dicembre 2015 – Alfano (Ncd): «Sì all’alleanza con il Pd, ma senza Bassolino». In un intervista al Mattino il coordinatore regionale campano di Ncd Gioacchino Alfano dice sì ad un’intesa con il Partito Democratico per le Elezioni Amministrative 2016 a Napoli ma boccia la candidatura alle primarie dell’ex sindaco ed ex governatore: «Prima di parlare di candidati dobbiamo decidere la coalizione e il programma. Il resto lo si decide assieme. Quanto a Bassolino credo che sia stato per i napoletani un punto di riferimento ma oggi il Pd non vuole tornare al passato».

31 dicembre 2015Sondaggio di Ipr: Lettieri in vantaggio. Un nuovo sondaggio realizzato dall’istituto demoscopico napoletano Ipr Marketing segnala l’imprenditore Gianni Lettieri, candidato del centrodestra, avanti nelle intenzioni di voto sul sindaco uscente Luigi de Magistris e Antonio Bassolino.

30 dicembre – De Luca: «Se non c’è candidato unitario si fanno le primarie». Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla scelta del candidato sindaco a Napoli del Pd dichiara: «Se c’è un candidato unitario gli organismi decidano, altrimenti si fanno le primarie aperte a tutti gli iscritti che ne hanno titolo».

29 dicembre 2015 – Renzi conferma primarie e data. Nel corso della conferenza stampa di fine anno il presidente del Consiglio Matteo Renzi conferma le primarie a Napoli e conferma la data del 6 marzo. «A Napoli si faranno le primarie, credo il 6 marzo». Antonio Bassolino su Facebook: «Andiamo avanti».

28 dicembre 2015 – Attanasio pensa alla candidatura alle primarie. Tra i possibili candidati alle primarie del centrosinistra cìè anche il consigliere comunale Carmine Attanasio. Finora hanno confermato la loro corsa Antonio Bassolino e l’oncologo Antonio Marfella.

23 dicembre 2015 – Fico nega possibilità d’intesa con Luigi de Magistris. Il deputato M5S Roberto Fico conferma che non ci sarà alleanza tra i pentastellati e il sindaco di Napoli alle Elezioni Amministrative 2016.

19 dicembre – Bassolino inaugura il comitato elettorale. Antonio Bassolino inaugura il comitato elettorale e attacca ancora: «Napoli è più importante delle cantonate del fuoco amico e di ogni meschinità. Non si accettano provocazioni: bisogna inchiodare tutti alle primarie».

18 dicembre 2015 – Ancora frecciate Bassolino-Pd. Non si placa lo scontro tra Antonio Bassolino e il Pd nazionale. «Sono sbandati e dunque cercano di prendere e perdere tempo», dice su Facebook l’ex sindaco, in campo ufficialmente da novembre. La segretaria regionale Assunta Tartaglione risponde: «Gli attacchi di bassa lega rivolti ai dirigenti ed ai militanti del Pd sono finalizzati soltanto a ricevere una effimera attenzione mediatica».

17 dicembre 2015 – Le primarie slittano al 6 marzo. Alla direzione provinciale del Pd sulla data delle primarie passa la linea del vicesegretario Lorenzo Guerini che prevede il voto il 6 marzo. Antonio Bassolino, che da mesi chiede primarie prima possibile e che preferirebbe il 7 febbraio, boccia il metodo: «Scostumati a non sentirmi». Il nuovo regolamento stabilisce una consultazione aperta a tutti.

16 dicembre 2015 – Renzi dà il via libera alle primarie. Il premier-segretario Matteo Renzi dà il via libera alle primarie. In una dichiarazione dice: «Per Roma e Napoli non do i nomi. Li decideranno i cittadini con le primarie». Antonio Bassolino intanto continua a chiedere le primarie il 7 febbraio. Gennaro Migliore non esclude la sua candidatura. Umberto Ranieri si dice pronto «se necessario» a scendere in campo.

16 dicembre 2015 – Bassolino non gradisce lo slittamento della data delle primarie. Come outsider rispunta l’ipotesi Ranieri. L’unico big finora in campo alle primarie del centrosinistra, Antonio Bassolino, esprime dubbi sulla decisione degli esponenti del centrosinistra napoletano di fissare la data del voto al 28 febbraio. Come outsider, dopo le voci di una candidatura dei manager Riccardo Monti e Celeste Condorelli e del magistrato anticamorra Giovanni Corona, prende di nuovo corpo l’ipotesi Umberto Ranieri, politico di lungo corso, già in corsa alle primarie del 2011 che furono congelate per presunti brogli. Il nome di Ranieri era già circolato nei mesi scorsi e si aggiunge ad una nutrita lista di possibili candidati Dem, come Leonardo Impegno, Gennaro Migliore e Graziella Pagano.

14 dicembre 2015 – Nuove regole per le primarie. Il tavolo di coalizione del centrosinistra, composto da Pd, Idv, Scelta Civica, Repubblicani Democratici, Centro Democratico, Psi, Verdi e Rete Etica e Democratica elabora il testo definitivo del regolamento delle primarie per la scelta del candidato sindaco alle Elezioni Comunali 2016 a Napoli. Le forze politche condividono l’ipotesi di far presentare le candidature dal 7 al 29 gennaio, confermano la volontà di partecipare all’election day nazionale, e indicano come data del voto domenica 28 febbraio.

14 dicembre 2015 – Condorelli si ritira. Nega la sua candidatura la manager Celeste Condorelli, altro nome che era circolato in queste settimane come alternativa a Antonio Bassolino.

13 dicembre 2015 – Si rafforza l’ipotesi-Corona. Prende corpo l’ipotesi di candidare a sindaco di Napoli il magistrato anticamorra Giovanni Corona. Si parla di lui però come di possibile candidato unitario, senza primarie. Per evitare il voto bisognerebbe mettere d’accordo il 60% dei componenti dell’assemblea del Pd. Tutte le possibilità restano aperte.

12 dicembre 2015 – Vendola conferma il sostegno a de Magistris. Nichi Vendola, a Napoli per un’iniziativa di Sel-Sinistra Italiana, conferma l’appoggio del suo partito al sindaco uscente Luigi de Magistris.

12 dicembre 2015 – Spunta l’ipotesi-Corona. Il magistrato napoletano anticamorra Giovanni Corona sal sul palco della Leopolda. Si parla di una sua possibile candidatura. Dal Nazareno lasciano intendere che l’ipotesi esiste. Sembra ormai tramontata un’altra ipotesi, quella di candidare Riccardo Monti.

10 dicembre 2015 – Il Pd continua la caccia all’alternativa a Bassolino. Antonio Bassolino dopo aver ufficializzato la sua discesa in campo alle primarie continua a tessere la sua tela e a chiedere che venga confermata per il voto la stessa data di Milano, il 7 febbraio. La sua candidatura non è gradita all’area renziana del suo partito. Si cerca un nome forte come alternativa.

9 dicembre 2015Antonio Marfella ufficializza la sua candidatura alle primarie per il Psi. Il noto tossicologo ed oncologo della Fondazione Pascale ufficializza la candidatura con il Psi alle primarie del centrosinistra.

8 dicembre 2015 – Continua il pressing degli alleati sul Pd per confermare le primarie. Sia Verdi che Idv e Psi chiedono ai Democratici di indicare una road map verso il voto per la scelta del candidato sindaco. I Socialisti sono pronti a correre con l’oncologo Antonio Marfella. I Verdi potrebbero invece lanciare il pizzaiolo Gino Sorbillo.

5 dicembre 2015 – Spunta il nome di Monti. L’ultima ipotesi come alternativa a Antonio Bassolino sulla quale far convergere la maggioranza del partito o come candidato unitario è quella di Riccardo Monti, presidente dell’Ice, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internalizzazione delle imprese italiane.

27 novembre 2015 – Smentita la possibilità di partecipazione di Ncd alle primarie del centrosinistra. A fare chiarezza è il vicesegretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini: «Il problema non esiste perché Ncd non parteciperà alle primarie del centrosinistra».

23 novembre 2015 – Il Pd nazionale contro la candidatura di Bassolino. In due interviste i vicesegretari del Pd Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani stoppano la discesa in campo di Antonio Bassolino alle Elezioni Comunali 2016 a Napoli. Il Nazareno pensa ad una norma per vietare la corsa degli ex sindaci. L’ex primo cittadino replica: «Renzi aveva detto di non cambiare le regole delle primarie». Il premier-segretario rinvia la questione ad una direzione da tenersi in gennaio.

21 novembre 2015Bassolino ufficializza la sua discesa in campo. L’ex sindaco di Napoli ed ex governatore della Campania Antonio Bassolino annuncia con un tweet («Mi candido») la sua discesa in campo alle primarie fissate dal Pd per il 7 febbraio. Dai vertici nazionali del Pd non sembrano apprezzare.

20 novembre 2015 – Il Pd provinciale fissa le primarie. Il Pd provinciale di Napoli fissa al 7 febbraio, la stessa di Milano, la data delle primarie per la scelta del candidato sindaco.

I CANDIDATI ELEZIONI COMUNALI 2016 A NAPOLI

La prima certezza sulle candidature a sindaco in vista delle Elezioni Comunali 2016 a Napoli è stata la corsa di Luigi de Magistris per la riconferma. L’ex pm sarà sostenuto da uno schieramento di sinistra composto soprattutto da movimenti e associazioni, ma anche da formazioni parlamentari come Sel e Sinistra Italiana (in tutto una decina di liste). Nel campo del centrodestra è partita presto la corsa di Gianni Lettieri, che 5 anni fa fu sfidante di Luigi de Magistris al ballottaggio e che oggi ha costruito la sua seconda candidatura senza l’appoggio dei partiti. Forza Italia ha infatti deciso di convergere su di lui solo in una seconda fase. L’imprenditore sarà sostenuto da una coalizione ampia, di 11-12 liste, che comprenderà anche Noi con Salvini, Italia Unica di Corrado Passera, il Nuovo Psi Riformisti di Stefano Caldoro e Idea di Gaetano Quagliariello.

Per quanto riguarda il Pd, dopo l’ufficializzazione delle primarie, fissate per febbraio, l’unico nome forte in campo è stato per mesi quello di Antonio Bassolino, 68 anni, già due volte sindaco e due volte presidente della Regione Campania. Il partito ha lavorato a lungo per trovare un’alternativa forte all’ex primo cittadino ed ex governatore. Sono circolati diversi nomi, sia di esponenti politici che del mondo delle imprese e della società civile.

La scelta è poi ricaduta sulla deputata Valeria Valente, 39 anni, avvocato amministrativista, passato bassoliniano, che ha incassato il sostegno della maggior parte delle componenti del Pd (dalla sua corrente, Rifare l’Italia, fino ad Area Dem) ed è riuscita a vincere contro il suo padre politico. Valente è stata sostenuta da tutta l’area renziana del partito (a Roma come a Napoli), da numerosi segretari di circolo e da tutto il gruppo Pd in consiglio comunale. Insieme a lei hanno sfidato Antonio Bassolino alle primarie il 26enne Marco Sarracino, segretario Giovani Democratici, e il 59enne oncologo dell’Istituto Pascale Antonio Marfella, in quota Psi.

Il Movimento 5 Stelle, intanto, ha scelto il suo candidato solo a metà marzo. A rallentare l’iter per la scelta del candidato sindaco e dei candidati consiglieri è stato anche il caos di Quarto. La base napoletana ad inizio anno ha atteso per settimane un incontro con il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico, membro del direttorio M5S e storico attivista partenopeo. A fine gennaio i pentastellati si sono interrogati sull’opportunità di presentare o meno una lista. Ad inizio febbraio si è poi svolta la raccolta dei curriculum degli aspiranti candidati alla carica di sindaco o di consigliere comunale. Con le Comunarie online infine è stato scelto (annuncio il 15 marzo) Matteo Brambilla, 46enne ingegnere di origini brianzole poi trapiantato a Napoli, molto attivo nelle battaglie su questioni ambientali.

PRIMARIE ELEZIONI COMUNALI 2016 A NAPOLI

Il 20 novembre scorso il Pd provinciale di Napoli aveva inizialmente fissato la data delle primarie per la scelta del candidato sindaco al 7 febbraio, la stessa di Milano. A metà dicembre il tavolo della coalizione di centrosinistra ha poi proposto uno slittamento, al 28 febbraio. Qualche giorno dopo la direzione provinciale Dem ha poi indicato ancora una nuova data, il 6 marzo.

Il regolamento definitivo approvato dalla direzione provinciale Pd il 17 dicembre prevede primarie di coalizione aperte a tutti. L’apertura dei termini per la raccolta firme a sostegno delle candidature è stata fissata a giovedì 7 gennaio. Agli aspiranti candidati a sindaco alle Elezioni Comunali 2016 a Napoli sono state date due possibilità per scendere in campo: ottenere il sostegno di una quota compresa tra il 35 e il 40% dei 410 componenti dell’assemblea provinciale del Pd o raccogliere le firme (dal 20 al 30% degli iscritti ai Dem della città di Napoli), con la deadline fissata alle 12 di giovedì 4 febbraio.

Da quel momento sono cominciate quattro settimane e mezzo di campagna elettorale ufficiale. Il 6 marzo poi Valeria Valente ha ottenuto il successo con il 43,7% dei consensi (13.419 voti), contro il 42,2% (12.927 voti) di Antonio Bassolino, il 10,6% (3.265 voti) di Marco Sarracino e il 3,4% (1.044) di Antonio Marfella.

Il Movimento 5 Stelle per la scelta del proprio candidato a sindaco ha fatto ricorso alle consuete consultazioni online tra attivisti. Le disponibilità alla candidatura sono state raccolte tra il 4 e il 6 febbraio presso l’associazione Città del Sole. Il 15 marzo è stata annunciato il successo del 46enne di origini brianzole Matteo Brambilla.

SONDAGGI ELEZIONI COMUNALI 2016 A NAPOLI

Per mesi i sondaggi sulle intenzioni di voto alle Elezioni Comunali 2016 a Napoli ha descritto una situazione di massima incertezza, di equilibrio tra ognuno dei quattro principali schieramenti in campo: sinistra a sostegno di Luigi de Magistris, centrodestra di Gianni Lettieri, centrosinistra e Movimento 5 Stelle. Ad indicare un chiaro favorito nella corsa verso Palazzo San Giacomo è stato poi, a fine febbraio, una rilevazione effettuata da Euromedia Research per il quotidiano Il Mattino. Il sondaggio, realizzato il 16 febbraio e diffuso sul giornale partenopeo il giorno 24, ha indicato il sindaco uscente de Magistris nettamente avanti con circa il 40% dei consensi sul candidato del Movimento 5 Stelle (al 20/21% circa) e su Gianni Lettieri (al 19/20%).

Molto indietro i due potenziali candidati del Pd, Antonio Bassolino e Valeria Valente, stimati rispettivamente al 15/16% e al 16/17%. Per quanto riguarda le liste, dal sondaggio di Euromedia non è emerso uno schieramento in netto vantaggio. I partiti di centrosinistra si aggirano intorno al 25% di consenso, quelli di centrodestra in appoggio a Gianni Lettieri vengono indicate vicine al 28%, le liste a sostegno di de Magistris sembrano superare di poco il 20%, il Movimento 5 Stelle, infine, viene stimato al 24% circa dei consensi.

Un successivo sondaggio di Digis pubblicato dal sito di Panorama ha poi confermato il vantaggio di Luigi de Magistris, ma con un margine più ristretto. Una rilevazione dell’11-13 marzo di Index Research per Piazzapulita ha poi indicato Luigi de Magistris avanti al primo turno con 34% contro il 28% di Gianni Lettieri e il 28% del Movimento 5 Stelle. I sondaggi di Ipr Marketing e di Tecnè, infine, diffusi a Porta a Porta il 16 marzo hanno indicato Luigi de Magistris tra il 30 e il 32% e Gianni Lettieri tra il 28 e il 29,5%.

ELEZIONI COMUNALI 2016 A NAPOLI: QUANDO E COME SI VOTA

Non è ancora ufficiale la data del voto delle Elezioni Amministrative 2016 a Napoli e negli altri Comuni, ma è noto che il governo punta al 5 o al 12 giugno, con eventuale ballottaggio il 19 o il 26. Molto probabile è la data del 5. Nelle città con più di 15mila abitanti si voterà con una sola scheda, sulla quale sono riportati i nomi dei candidati sindaci e le liste che li appoggiano. Ogni elettore può esprimere il suo voto in tre modi:

    • votando solo una lista: segnando cioè con una “X” solo il simbolo di una sola della liste riportate sulla scheda. In questo caso la preferenza viene attribuita alla lista e automaticamente anche al candidato sindaco che la lista appoggia;

 

  • votando una lista e un consigliere comunale: in questo caso bisogna tracciare un segno sul simbolo di una lista ed indicare a fianco, nello stesso tempo, anche il nome uno dei candidati alla carica di consigliere comunale. Il candidato alla carica di consigliere indicato deve ovviamente appartenere alla lista scelta. Quando si vota per un aspirante consigliere è possibile anche votare un candidato sindaco di altro schieramento. È il caso del voto disgiunto: si traccia un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata. Se non viene indicato alcun candidato sindaco invece il voto viene automaticamente attribuito al candidato sindaco sostenuto dalla lista e dal candidato consigliere scelti;
  • votando solo un candidato sindaco: in questo caso bisogna tracciare un segno soltanto sul nome dell’aspirante primo cittadino. Nessun voto viene attribuito alla lista o alle liste collegate al candidato sindaco.

Viene eletto sindaco il candidato che ottiene più del 50% dei voti al primo turno. Se nessuno dei candidati sindaco ottiene la metà più uno dei consensi si va al ballottaggio tra i due candidati più votati. Diventa primo cittadino al secondo turno il candidato che ottiene più voti.

(Foto di copertina: Franco Silvi / Ansa)