Valeria Valente candidato sindaco Elezioni Napoli 2016

di Redazione | 06/03/2016

Valeria Valente

Valeria Valente, chi è il candidato sindaco Pd alle Elezioni Comunali 2016

Valeria Valente ha vinto le Primarie Napoli 2016 superando Antonio Bassolino di soli 450 voti su circa 31mila votanti.

Attivista della politica fin da quando era studentessa. Consigliere comunale. Assessore. Deputata. Infine aspirante sindaco sostenuto dalla stragrande maggioranza del suo partito e perfino dal governo nazionale. Potrebbe essere riassunta con queste poche parole la carriera di Valeria Valente, 39 anni, avvocato amministrativista, candidata del Pd e del centrosinistra alle Elezioni Amministrative 2016 di Napoli dopo il successo alle primarie del 6 marzo.

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VALERIA VALENTE, LE POLEMICHE

Nemmeno 24 ore dopo la vittoria alle consultazioni del centrosinistra (senza Sel, che sosterrà De Magistris) un video pubblicato dal sito Fanpage.it ha riacceso il sospetto di brogli sulle consultazioni partenopee. Il filmato ha mostrato alcune persone, compresi consiglieri comunali e di municipalità del Pd, che cedevano soldi ad alcun elettori, invitandoli a partecipare e a sostenere proprio Valeria Valente. Non sono mancate le polemiche, mentre la Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Lo sconfitto Antonio Bassolino ha denunciato di essere «disgustato da questo mercimonio» e ha presentato ricorso al Comitato garante per le primarie. Ma l’esito non cambierà: il ricorso di Bassolino è stato bocciato dal Comitato dei garanti. Già dai vertici del partito era stato il presidente Matteo Orfini a blindare il risultato, allontanando l’ipotesi che il risultato venga messo in discussione: «Le primarie non vanno annullate, per il 99% sono state regolari. Se ci sono stati illeciti, bisogna intervenire su singoli casi», aveva replicato.

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VALERIA VALENTE, LA STORIA

Nata a Napoli nel 1976, Valeria Valente comincia la sua carriera nel movimento studentesco, di cui diventa coordinatrice all’età di 18 anni. Successivamente entra a far parte dell’esecutivo nazionale dell’Unione degli Studenti-Cgil. Viene eletta consigliere comunale a Napoli per il Pds-Ds nel 1997 e nel 2001. Nel 2006 invece, con il secondo mandato di Rosa Russo Jervolino, riceve l’incarico di Assessore alle Pari Opportunità e al Turismo, che mantiene fino al 2010, quando si candida alla segreteria provinciale del Pd. Nel 2013 arriva il Parlamento. Viene eletta alla Camera dei deputati dopo il successo delle parlamentarie Dem del dicembre 2012, elezioni in cui si piazza al terzo posto nel collegio Campania 1. A Montecitorio è uno dei 14 segretari dell’Ufficio di Presidenza.

VALERIA VALENTE, LA CANDIDATURA

La candidatura alle primarie di Valeria Valente era arrivata dopo mesi di confronto interno al Pd sulla scelta di un avversario da contrapporre ad Antonio Bassolino, già eletto sindaco nel ’93 e nel ’97 e governatore della Campania nel 2000 e 2005, sceso ufficialmente in campo nel mese di novembre, appena dopo il via libera del Pd provinciale alle primarie. L’ufficializzazione dell’intesa intorno alla Valente era giunta invece solo negli ultimi giorni di febbraio, a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle candidature e a circa 6 settimane dal voto. In quel momento erano numerosi i nomi di possibili candidati alle primarie circolati come soluzione per compattare le varie componenti del Pd napoletano e convincere anche i vertici nazionali. Erano circolate ad esempio ipotesi teniche, come quella d candidare un magistrato anticamorra come Giovanni Corona o un managaer come Roccardo Monti, ed anche politiche, come quella di candidare gli attuali sottosegretari di governo Gennaro Migliore ed Enzo Amendola. Valente è stata sostenuta dalle principali correnti del Partito Democratico. Dalle componenti più moderate fino a Rifare l’Italia, la corrente di sinistra dei cosiddetti Giovani Turchi (che a livello nazionale fa capo al presidente Pd Matteo Orfini) di cui fa parte la stessa Valente insieme all’europarlamentare Andrea Cozzolino.

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VALERIA VALENTE, LA CAMPAGNA ELETTORALE

Valeria Valente ha deciso di condurre una campagna elettorale molto più aperta rispetto ad Antonio Bassolino, che ha preferito invece il porta a porta, partecipando prevalentemente ad incontri con piccoli gruppi di elettori, spesso in casa loro. L’apertura ufficiale della sua corsa è avvenuta al Teatro Augusteo ed è proseguita con molte iniziative nei circoli. A sostenerla da vicino anche esponenti del governo, come il ministro della Giustizia Andrea Orlando, il Pd nazionale, come il responsabile Made in Italy Ernesto Carbone, e glieurodeputati Dem, come Cozzolino e Gianni Pittella, capogruppo dei Socialisti a Strasburgo, al fianco della candidata nelle ultime ore di campagna elettorale.

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VALERIA VALENTE, IL PROGRAMMA

Il programma di Valeria Valente si fonda prevalentemente sulla necessità di interrompere l’isolamento istituzionale della città di Napoli che il Pd addebita al sindaco Luigi de Magistris. I Democratici accusano il primo cittadino di aver ostacolato o interrotto ogni dialogo con il governo solo per fare una propaganda populistica, impedendo interventi strutturali per lo sviluppo. Valente ha dunque sostenuto di essere in grado, grazie al suo rapporto con il governo e della segreteria del Pd, di garantire alla città di Napoli una forte e proficua collaborazione con l’esecutivo. Stesso discorso sul piano Regionale. La candidatura di Valente è stata appoggiata anche da diversi consiglieri regionali e la candidata ha garantito una maggiore collaborazione su ogni livello istituzionale, dalla Campania a Bruxelles. Per quanto riguarda gli interventi da mettere in campo Valente ha promesso un piano straordinario di manutenzione urbana: una strada, una piazza e un’area verde all’anno per ogni municipalità, dunque 50 strade, 50 piazze e 50 aree verdi in 5 anni. Altri cantieri dovrebbero poi essere aperti per la messa in sicurezza delle 800 scuole della città. In 5 anni Valente vorrebbe aprire almeno 50 cantieri l’anno.

(Foto di copertina: Ansa / Ciro Fusco)