Liste M5S Amministrative Napoli 2016: sospesi 36 ribelli per un gruppo segreto su Facebook

di Redazione | 08/02/2016

Elezioni Napoli 2016. La scelta dei candidati del Movimento 5 Stelle alla carica di sindaco e di consigliere comunale nel capoluogo campano alle Elezioni 2016 è in queste ore accompagnata da un piccolo giallo. Tra gli attivisti del partito di Beppe Grillo sono stati infatti sospesi 36 ribelli, accusati di aver partecipato ad un gruppo segreto su Facebook. E una decina di loro aveva presentato la documentazione per scendere in campo alle Amministrative.

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ELEZIONI NAPOLI 2016, LISTE M5S: 36 RIBELLI SOSPESI PER UN GRUPPO FACEBOOK

Sullo sfondo ci sarebbe lo scontro per la candidatura a sindaco alla Elezioni Napoli 2016 tra Roberto Ionta, uno dei sospesi, e Francesca Menna, fedelissima del presidente della Commissione di Vigilanza Rai e membro del direttorio M5S Roberto Fico. A raccontarlo è Davide Cerbone sul Mattino di Napoli:

In tutto oltre cento uomini e donne tra i venti e gli ottant’anni hanno raccolto l’invito di Roberto Fico a presentarsi con tanto di curriculum, documento di riconoscimento e dichiarazione di disponibilità. Proprio mentre quell’esercizio di ecumenica partecipazione volge al termine, però, monta il fragore della fronda. «Con l’accusa di aver partecipato ad un gruppo segreto su Facebook ci escludono in trentasei dalle candidature», denuncia sullo stesso social network Vincenzo Russo, attivista di Pianura. E in pochi minuti il Movimento diventa sommovimento.

ELEZIONI NAPOLI 2016, LISTE M5S: LO SCONTRO INTERNO SUI CANDIDATI

Ai 36 ribelli è stata inviata via mail, da uno degli indirizzi del blog di Grillo, una comunicazione di «sospensione con effetto immediato» con chiaro riferimento alla partecipazione al gruppo Facebook ‘Napoli Libera’, «realizzato allo scopo di manipolare il libero confronto per la formazione del metodo di scelta del candidato sindaco e della lista per le elezioni amministrative». Ai sospesi sono stati poi concessi dieci giorni di tempo per difendersi dall’accusa. Qualcuno tra i fedelissimi di Fico parla di «retata salvifica». I membri del gruppo Fb parlano invece di una scelta operata per evitare la corsa alle Elezioni Napoli 2016 di candidati temuti dal gruppo del deputato. Racconta ancora Cerbone sul Mattino di Napoli:

A molti degli indiziati, in ogni caso, non è parsa casuale la coincidenza tra l’interdizione e l’avvio del percorso per la formazione della lista. Fra i trentasei attivisti sospesi, infatti, ben dieci si sono resi disponibili alla candidatura, presentando la documentazione necessaria a Città del Sole: Gianni Massacci, Massimo Acciaro, Antonio Ciccotti, Mariano Fergola, Salvatore Cinque, Elio D’Angelo, Gaetano Musella, Marco Sacco, ma soprattutto gli avvocati Roberto Ionta e Luca Capriello, che si sono proposti per il ruolo di sindaco. Voci dissonanti, sostengono alcuni membri del gruppo Facebook “Napoli Libera”, stroncate proprio nel momento della verità, prima di un eventuale acuto. Il disegno, dicono, è chiaro: «Colpendo noi hanno voluto far fuori in particolare Roberto Ionta, che avendo mostrato delle capacità faceva paura al gruppo di Fico. Della serie: muoia Sansone con tutti i filistei». Un’operazione che secondo gli “epurati”, sospettati appunto di aver cospirato per sostenere segretamente quella candidatura, sarebbe stata studiata a tavolino nei tempi e nei modi con il chiaro scopo di spianare la strada a Francesca Menna, ordinaria di Veterinaria e fedelissima di Fico, data in pole position per la candidatura al ruolo di primo cittadino.

(Foto di copertina da archivio Ansa)