Il nuovo abbonamento lanciato da Meta per verificare gli account su Instagram e Facebook sembra principalmente uno strumento di marketing utile alle aziende e ai creators. Ma a questi ultimi quanto conviene?
Dopo l’annuncio della fase di test in Australia e Nuova Zelanda da parte di Meta, ci sono alcuni aspetti fondamentali da approfondire. Tra questi c’è la corrispondenza tra il nome utente (e profilo) e quello presente sui documenti d’identità
L’abbonamento a “Meta Verified” non può essere sottoscritto da chiunque ne faccia richiesta, semplicemente pagando: solo chi soddisfa i requisiti previsti può ottenere l’accesso al servizio
Siamo partiti da uno studio che ha analizzato come millennials e GenZ si comportano nel bloccare o limitare l’attività social di un parente su Facebook o su Instagram
Sempre più spesso sentiamo i content creator citare le proprie agenzie per la gestione di qualsiasi attività che esuli dalla mera creazione di contenuti organici per i social network che si presidiano. Ma vi siete mai chiesti come sia lavorare in una società che lavora con i content creator? Ve lo raccontiamo in questo articolo
Noi sì e lo abbiamo domandato alla Territory Influence, una realtà spagnola che – tramite la voce di una dipendente – ci ha raccontato come funzioni il mondo dei content creators al di là del confine italiano. Tra fun fact, dati statistici e opinioni personali, quella con Alessia De Blasio è stata la piacevole chiacchiera con una «collega della porta accanto»
Parlando del neonato schiacciato al Pertini di Roma, per esempio, è fondamentale usare i termini giusti chiedendo l’intervento di professionisti del settore. Ne abbiamo parlato con Gloria Scarpa, l’Ostetrica in Rosa su IG
L’intervista a Sara Marazza, Digital PR Strategist per l’Italia di Time2Play. Ci ha spiegato il contesto in cui è nata la sua ricerca e i criteri che l’hanno guidata