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44.657 POSTOra, invece, questa opzione viene subordinata al pagamento di una cifra in denaro. Prima rappresentava il vero scarto tra un utente qualsiasi e un creator o un operatore dell’informazione
A ben guardare, ormai lo sappiamo, li abbiamo sempre pagati con i nostri dati e – comunque – ci sono una serie di funzioni a pagamento già attive da un po’ su tutte le app di Meta
Il nuovo abbonamento lanciato da Meta per verificare gli account su Instagram e Facebook sembra principalmente uno strumento di marketing utile alle aziende e ai creators. Ma a questi ultimi quanto conviene?
Per il momento, la gestione social delle pagine non sembra essere destinata a cambiare. Ovviamente, però, questo principio di badge ottenuto dopo un pagamento rende l’informazione certificata sempre meno riconoscibile sulle piattaforme social di Meta
All’inizio sembrava una follia, in realtà si è trasformata in una tendenza dei principali social network: vuoi servizi di autenticazione e verifica? Devi pagare
Dopo l’annuncio della fase di test in Australia e Nuova Zelanda da parte di Meta, ci sono alcuni aspetti fondamentali da approfondire. Tra questi c’è la corrispondenza tra il nome utente (e profilo) e quello presente sui documenti d’identità
Come spiegato da Meta stesso, si tratta di un provvedimento pensato per mettere al centro i creator di contenuti
L’abbonamento a “Meta Verified” non può essere sottoscritto da chiunque ne faccia richiesta, semplicemente pagando: solo chi soddisfa i requisiti previsti può ottenere l’accesso al servizio