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44.657 POSTSi è tanto parlato di giornalisti influencer sui social ma tramite la modifica dell’accesso al praticantato giornalistico questa possibilità sarebbe stata estesa a una categoria ingiustamente lasciata in disparte: gli uffici stampa
La confusione dettata dai social network, soprattutto negli ultimi anni, ha portato molti utenti a credere che chiunque possa fare il giornalista. Invece, c’è un iter ben preciso che, però, non è esente da problemi e distorsioni
Si tratta di progetti editoriali nati nel corso degli ultimi anni e che utilizzano principalmente i social per pubblicare dei contenuti studiati appositamente per queste piattaforme oppure per pubblicizzare il proprio lavoro
Il tentativo di auto-riforma fatto dal CNOG (e bocciato dal Ministero della Giustizia) sull’ordinamento professionale aveva come obiettivo quello di rendere il mondo del giornalismo più al passo con i tempi. Ma occorrono sempre più professionisti dell’informazione?
Il giornalismo deve venire prima del canale di informazione e deve seguire una stella polare ben diversa da quella dei numeri: l’opinione di Silvestro Ramunno (presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna)
Il rapporto tra informazione tradizionale e divulgazione svolta attraverso i social network, che sono anche il “mondo” degli influencer, è complesso non solo per chi ne fruisce ma anche per chi lavora nella creazione di contenuti divulgativi
Dopo il voto favorevole alla delibera sui «Criteri interpretativi dell’art. 34 della legge 69/1963 sull’iscrizione al Registro dei Praticanti», l’ordine dei Giornalisti è stato bloccato dal dicastero e tutto, almeno per il momento, è fermo
Una riforma che puntava a evidenziare l’evoluzione della professione, ma che – a quanto pare – comporterebbe un eccessivo effort