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44.729 POSTDopo le molte polemiche sviluppatesi a inizio settimana, Zoom è corso ai ripari e ha affermato di aver cambiato i propri termini di servizio. In che modo?
Ci sono alcuni passaggi, aggiunti dopo le prime critiche, che non sono in linea con il testo stesso
L’azienda ha modificato le condizioni e i termini d’utilizzo legate all’intelligenza artificiale, ma lo ha fatto senza particolari comunicazioni. Un tweet le ha rese virali e – allora – è stata necessaria una risposta
Una volta individuato il cambiamento nei termini di servizio di Zoom sono emersi una serie di punti critici non da poco
La modifica ai termini di servizio ha provocato molte polemiche, soprattutto per quei cambiamenti sul trattamento dati senza chiedere l’autorizzazione
Questo è un dato estremamente interessante che – leggendo questi studi in maniera più ampia – si presenta come punto chiave
In questa storia, che è un po’ un intreccio di conflitti di interessi, emerge anche l’aspetto del ricercatore che ha partecipato agli studi su Meta e che – sulla stessa rivista che ha pubblicato uno di questi studi – si lamenta della scarsa indipendenza del team di ricerca
Dal campione analizzato, passando per “l’evento” preso in esame. Fino ad arrivare al fornitore dei dati. Quel che è stato evidenziato ha, ovviamente, una sua valenza. Restano, però, molte perplessità per via di diversi fattori