Travaglio su Draghi: «Non ha detto assolutamente nulla, ma lo ha detto benissimo»

Il commento del direttore del Fatto Quotidiano al Meeting di Rimini

di Gianmichele Laino | 19/08/2020

Travaglio su Draghi

Nel coro quasi unanime di apprezzamento nei confronti del discorso di Mario Draghi in apertura del meeting di Rimini, emerge la voce di Marco Travaglio che, come al solito, si distingue dalla direzione univoca presa dalla stampa per commentare l’intervento dell’ex numero uno della Banca Centrale Europea. Il discorso è stato apprezzato da tutte le forze politiche (dal centrosinistra, sino alla destra vicina a Matteo Salvini), ma Travaglio su Draghi afferma che «non ha detto assolutamente nulla, anche se lo ha detto benissimo».

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Travaglio su Draghi, l’editoriale di commento

Draghi di Nazareth è il titolo scelto dal direttore del Fatto Quotidiano, che ha criticato l’enfasi mistica che diversi giornali hanno messo nel commentare il discorso dell’ex governatore ancor prima che questo stesso discorso fosse portato a termine. Per Travaglio, anzi, Draghi avrebbe scelto questo tipo di intervento proprio per evitare eventuali linee programmatiche da dettare ma anche «visioni, apparizioni, divinazioni, annunciazioni, poteri paranormali, sedute spiritiche, messaggi medianici».

Travaglio su Draghi e il discorso che vuole evitare seguaci non richiesti

Travaglio su Draghi afferma che l’ex governatore della BCE sembra proprio aver scelto le parole per «prendere per i fondelli i seguaci non richiesti». Per questo motivo, il direttore del Fatto Quotidiano sottolinea come quei passaggi che sono stati particolarmente esaltati (ad esempio quello sul futuro dei giovani che rischia di essere compromesso da questa crisi, o ancora il passaggio sui sussidi che – dopo un primo periodo – non possono rappresentare la base da cui ripartire) in realtà siano consequenziali e logici.

Per Travaglio, insomma, il discorso di Draghi sarebbe stato di circostanza, utile a smarcarsi da qualsiasi possibile e futuribile incarico, sia da presidente del Consiglio, sia da presidente della Repubblica. Mentre oggi, il resto della stampa che commenta l’intervento di Draghi a Rimini afferma esattamente il contrario e parla addirittura di un Giuseppe Conte che, dopo le parole del governatore, potrebbe anche sentirsi minacciato nel suo ruolo di premier.