Me too
8 POSTIl caso dell’agenzia pubblicitaria è solamente la punta dell’iceberg. Sui social, raccolte decine di testimonianze di comportamenti analoghi in altre aziende del settore
Abbiamo contattato due avvocati, Valentina Fiorenza e Davide Biondini, per provare a inquadrare a livello normativo la vicenda della chat Skype di We Are Social
Molte testate hanno raccontato quanto trapelato dai social network ospitando, in alcune occasioni, anche interviste. Ma ci sono aspetti che non sono stati approfonditi
I commenti osceni e le battute, secondo le testimonianze, portavano anche alle molestie offline e contribuivano a creare un clima aziendale in cui nessuna donna avrebbe potuto sentirsi a proprio agio
Attraverso una delle sue tante interviste, è stato scoperchiato il vaso di Pandora delle molestie sessuali all’interno delle agenzie pubblicitarie
Di quella famosa “chat degli ’80” se ne parlò in un podcast nel 2020. Ora, però, con il nome dell’agenzia pubblicitaria trapelata, moltissime altre persone hanno raccontato la propria esperienze. Anche in altre realtà
Ha rilasciato un’intervista in cui ha ammesso di sentirsi solo e dimenticato
Accusa di molestie sessuali dalla figlia, ma dall’inchiesta non è emerso alcun abuso. Nonostante questo il regista viene snobbato