Cosa spinge a bloccare qualcuno sui social? E perché sempre più persone creano i cosiddetti “finsta” o utilizzano la lista degli “Amici più stretti” su Instagram? Le risposte a queste domande riguardano il rapporto tra la sfera privata e la presenza sui social network, dove ci si rivolge a un pubblico con i contenuti che si postano. Si tratta di un rapporto che può diventare molto complesso quando si hanno molti follower
In Italia ci sono state diverse cause e processi relative alla pubblicazione di post di “familiari” sulle varie piattaforme
Dall’inserimento degli utenti negli amici più stretti, fino alla diffusione più controllata di un contenuto: non è difficile giocare a nascondino sui social network
I social consentono l’iscrizione dei minori, ma cosa fanno per tutelare la loro sicurezza? In alcuni casi forniscono informazioni utili ai genitori per educare i minori al corretto utilizzo di questi mezzi, in altri casi hanno introdotto strumenti di parental control
C’è chi blocca i parenti perché pubblicano troppi contenuti religiosi e chi li blocca perché non sono abbastanza famosi: tra perché assurdi e perché esilaranti
La rilevazione arriva da un sondaggio condotto da Time2Play. Su Instagram il dato più basso, anche per via delle generazioni che utilizzano la piattaforma
Si parte dalla proposta di un candidato alle regionali in Lombardia e si analizzano le opportunità di approfondire il tema, a livello di educazione digitale, nelle scuole
Federica Di Nardo è un’influencer e content creator che vive tra Bergamo e Milano. La abbiamo contattata per chiederle qual è la sua opinione sulla proposta di istituire un “patentino social”