Meloni provoca Fedez su cocaina e cultura, lui invita i parlamentari a fare i test antidroga

Fedez tramite il suo profilo Instagram e su Twitter risponde duramente alla provocazione di Giorgia Meloni

di Ilaria Roncone | 14/09/2020

Fedez e Chiara Ferragni sono al centro di una serie di polemiche in questi giorni. Dal post sull’omicidio di Willy condiviso dalla Ferragni alla chiusura del profilo dell’autrice di quel post, l’attività social dei due si lega sempre più all’ambiente politico del paese. Non tardando ad arrivare, dopo gli hater, anche i politici. Come riporta Il Tempo e come Fedez fa notare sui suoi profili social la Meloni ha affermato che Fedez e Chiara Ferragni «sono distanti anni luce da qualunque cultura. Escludo che abbiano mai letto un libro» aggiungendo «mi chiedo solo come mai la Ferragni e Fedez non facciano una bella campagna contro la diffusione della cocaina tra i giovani». Potrebbe essere l’inizio di una lotta social Fedez Meloni.

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La risposta di Fedez a Giorgia Meloni

Sulla questione della droga Fedez è chiaro. Come si può vedere nelle sue storie, il rapper parte sottolineando la coerenza di Giorgia Meloni. La leader di FdI parla di campagna antidroga da parte dei Ferragnez ma uno dei suoi è stato scoperto dai carabinieri ad acquistare droga. Il titolo a cui fa riderimento Fedez – «Assessore comunale di Fratelli D’Italia sorpreso dai carabinieri ad acquistare cocaina» – è una notizia che risale a circa un anno fa e riguarda Luca Cavalieri, esponente di Fratelli D’Italia. Nelle ultime storie di Fedez si vede l’invito diretto a deputati e senatori a sottoporsi ai test antidroga insieme a lui.

I consigli di lettura di Fedez Meloni

Nelle sue stories Fedez fa anche vedere la libreria di casa sua in risposta alla provocazione della Meloni, che ha posto lui e sua moglie lontano anni luce dalla cultura. Tra i suggerimenti dati da Fedez e i libri nella sua libreria spunta anche “Quando c’era lui”, fumetto di Daniele Fabbri e Stefano Antonucci. Facendo ironia sul fumetto Fedez sottolinea: «Quelli di Casa Pound erano andati a spaccare il banchetto». Il riferimento è a un fatto accaduto nel 2016 al Romics, quando un gruppo di militanti ha attaccato lo stand del fumetto satirico sul duce.