Coronavirus, la mappa dei contagi in Italia

di Enzo Boldi | 22/04/2020

coronavirus in Italia

Dopo i primi casi, che sembravano essere sporadici, il 21 febbraio 2020 è il giorno del reale arrivo del Coronavirus in Italia. Diversi casi sono stati registrati in Lombardia e Veneto, mentre a Roma il ricercatore proveniente da Wuhan e la coppia di turisti cinesi risultano guariti. Resta comunque il monitoraggio del personale medico dell’Istituto Spallanzani della capitale. Più preoccupante sembra essere la situazione nella provincia di Lodi e nel Padovano. Tra i contagi anche due italiani in un hotel di Tenerife. Il totale risultati positivi (allo stato attuale) ai test sul coronavirus in Italia è sceso di 20 unità, arrivando a quota a 107.699, con 25.085 vittime. I guariti, invece, sono 54.543.

Si ricorda che il numero di morti dovrà essere confermato dall’Istituto Superiore di Sanità. Si tratta di persone risultate positive al test, ma è da confermare che la causa principale del loro decesso sia stato il Covid-19.

In Lombardia si vede sempre l’incremento maggiore di decessi, soprattutto nelle aree di Brescia e di Bergamo. Ormai, il numero di vittime nella regione ha superato quota 2000. Nella giornata del 23 marzo si è registrato anche il primo decesso in Basilicata: in tutte le regioni italiane ci sono state vittime da coronavirus.

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Il 22 aprile con il numero record di nuovi guariti, l’Italia tira un’altra boccata d’ossigeno nella gestione dell’emergenza coronavirus, mentre il governo resta in attesa di vagliare tutti i provvedimenti per avviare la fase 2 a partire dal 4 maggio. Incoraggiante anche uno studio dell’ISS sulle acque reflue che testimonia come il coronavirus possa essere rintracciato anche in queste condutture. Se l’ipotesi dovesse essere confermata, si potrebbero individuare nuovi focolai di coronavirus, favorendo le diagnosi precoci.

Il 20 aprile si registra, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza Coronavirus in Italia, il primo calo nel numero degli attualmente positivi. Il totale delle persone che hanno contratto l’infezione sale a quota 181.228 (cifra che tiene contro degli attualmente positivi, dei guariti/dimessi e delle vittime). Continua a calare anche il dato dei pazienti ricoverati in terapia intensiva. Resta alto, ma stabile, il conteggio dei decessi.

Tutto il 16 aprile è stato dedicato alla continua polemica tra la regione Lombardia e il governo italiano sulla riapertura delle attività nella regione più colpita dal coronavirus. Le tensioni tra maggioranza e opposizione continuano a essere sempre più aspre, anche nell’ambito dei provvedimenti che vengono presi per cercare di bilanciare l’economia in crisi nel nostro Paese all’indomani dell’epidemia. Una buona notizia arriva dalla Farnesina, che ha annunciato il ritorno in patria di oltre 100 italiani rimasti bloccati a Orlando. Anche il nostro Paese è stato in lutto per la morte, a causa del coronavirus, di Luis Sepulveda in Spagna.

Il 14 aprile si registra il numero più basso di nuovi positivi attivi da Coronavirus in Italia dal 6 marzo scorso. Le vittime, invece, continuano a crescere in numero stabile. Nelle ultime 24 ore sono risultate positive al tampone altre 675 persone. I decessi sono stati ben 602. Continua a calare il dato delle terapie intensive in tutta Italia, con particolare riferimento alla Regione Lombardia.

Il 12 aprile l’Italia ha fatto registrare il numero di vittime più basso dal 19 marzo scorso, invece continuano ad aumentare i contagi secondo valori che registrano incrementi percentuali del 2%. Nella Pasqua, sono stati intensificati i controlli sulle strade per scoraggiare gli spostamenti, con la conseguente creazione di “imbuti” dove il normale traffico stava scorrendo.

Il 9 aprile è stato il giorno delle nuove dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha parlato delle nuove misure di contenimento e del loro prolungamento nei prossimi giorni. La curva del contagio è rimasta stabile anche nella giornata di oggi, mentre si registrano miglioramenti soprattutto dal punto di vista dei ricoveri in terapia intensiva.

L’8 aprile, quando l’Italia sta già discutendo della fase due, è arrivata anche il monito dell’Oms affinché non si abbassi eccessivamente la guardia. Nella giornata di oggi, si sono registrati i numeri massimi di guariti dall’inizio dell’emergenza.

Il 7 aprile, dopo il raggiungimento del plateau, si registrano ancora differenze nella diffusione del contagio tra le varie regioni italiane, da nord a sud. Giuseppe Conte, nella giornata di ieri, ha annunciato misure di sostentamento alle imprese, con prestiti garantiti dallo Stato, per una somma complessiva di 400 miliardi di euro.

Il 2 aprile l’Italia, con il ritmo dei contagi che sta andando avanti sui valori degli ultimi giorni, è il day after rispetto alla giornata campale dell’Inps, l’ente previdenziale che ha messo a disposizione, su indicazione del governo, i 600 euro per le partite iva e le professioni autonome. Il sito è andato in tilt per tutta la giornata di ieri e oggi ha ripreso a funzionare a ritmi ridotti, accessibile a partire dal pomeriggio. Continuano le polemiche anche sui dati della Protezione civile e sul contaggio del numero dei guariti.

Il 1° aprile è il giorno in cui Roberto Speranza, ministro della salute, ha sottolineato come le misure di contenimento si estenderanno almeno fino al 13 aprile, ovvero dopo Pasqua. Polemiche anche per una circolare del Viminale che ha autorizzato una sorta di passeggiata accompagnata per minori (un genitore alla volta) intorno all’indirizzo di residenza.

Il 30 marzo in Italia si è registrato il dibattito sul momento della riapertura di fabbriche e industrie. Matteo Renzi aveva affermato che tutto questo sarebbe stato possibile già ad aprile, prima di Pasqua. Tuttavia, successivi suoi interventi hanno chiarito che questo aspetto non deve prevalere sulla possibilità di compromettere la lotta al virus. Una lotta che sembra dare i primi frutti, con un numero di nuovi contagiati pari alla metà di quello fatto registrare ieri. Resta alto il numero di vittime. Oggi, tutte le persone coinvolte dal coronavirus in Italia ha superato le 100mila unità.

Il 29 marzo il trend dei contagi è stabile, mentre si assiste a un leggero miglioramento nell’incremento delle vittime. Nel fine settimana, il governo ha varato un pacchetto di misure più dirette per raggiungere quella parte di popolazione che si trova in difficoltà economiche, varando un bonus spesa ed estendendo la cifra di 600 euro agli stagionali e anche alle persone che hanno lavorato in nero nell’ultimo periodo.

Il 27 marzo rischia di essere il giorno con il numero più alto di vittime dall’inizio dell’epidemia: 969 morti in sole 24 ore, compresi i 50 morti della giornata di ieri in Piemonte. Il numero di vittime supera le 9mila unità e viaggia ben oltre, in prospettiva, la soglia psicologica delle 10mila unità. Probabile che questo numero si raggiunga nella giornata di domani o di dopodomani al massimo. Il presidente dell’ISS Silvio Brusaferro, tuttavia, ha affermato che la curva del contagio sembra essersi appiattita. Ma i risultati concreti sono ancora molto lontani dall’essere tangibili.

Il 26 marzo torna a salire il trend in Italia, anche se il dato più positivo è quello delle persone guarite. Dal momento che i dati più alti si sono registrati ancora una volta in Lombardia, il presidente della regione Fontana si è chiesto se non si fosse sbagliato qualcosa nel processo di contrasto all’emergenza. Buone notizie da Rimini, dove una persona di 101 anni è completamente guarita dal coronavirus in Italia.

Il 25 marzo il trend dei contagi è ancora diminuito (siamo a un +7,5%) mentre il numero delle vittime è di 687 persone decedute con coronavirus. Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli non si è presentato in conferenza stampa a causa dei suoi sintomi influenzali, nei giorni scorsi era stato il commissario straordinario in Lombardia Guido Bertolaso a risultare positivo al coronavirus.

Il 24 marzo il trend di contagi da Coronavirus in Italia continua a segnare un leggero calo e la crescita non è più esponenziale i positivi al tampone sono saliti di 3612. Quello dei decessi, però, è aumentato nelle ultime 24 ore con un +743. Anche i guariti crescono, con un + 894. I pazienti in terapia intensiva sono 3396.

Il 23 marzo per il secondo giorno consecutivo si è registrata una controtendenza nei dati dei contagi. Addirittura, in Lombardia è diminuito il dato assoluto delle persone ricoverate presso strutture ospedaliere, mentre la crescita dei contagi in tutta Italia si attesta all’8% in più. Un dato senz’altro confortante che, tuttavia, non deve far abbassare la guardia, soprattutto al sud.

Il 22 marzo si regista una leggera controtendenza del Coronavirus in Italia: + 3975 contagiati (per un totale di 46638), + 952 guariti (totale 7024). Ma resta alto il numero delle vittime nelle ultime 24 ore: 651 (per un totale di 5476). Tra i positivi ai tamponi, 3mila sono ricoverati in terapia intensiva, mentre 237783 in isolamento. Anche all’interno della Protezione Civile sono risultate 12 persone contagiate.

Il 21 marzo si registra un nuovo record di decessi, +793. La situazione in Lombardia sembra essere completamente sfuggita di mano (il numero di vittime è aumentato di oltre 500 unità), sempre nella stessa regione restano al limite i posti occupati in terapia intensiva, nonostante l’allestimento frenetico – nelle ultime ore – di nuove strutture ospedaliere. Si registra un aumento del contagio anche in altre zone d’Italia.

Il 20 marzo sono stati registrati in una sola giornata 627, un numero giornaliero superiore alla media dei decessi dei militari in Italia nel corso della Prima Guerra Mondiale. Un dato davvero terribile, che contribuisce a creare tensioni sull’argomento: il governatore della Lombardia Fontana ha avuto il via libera per lo schieramento dell’esercito in regione.

Il 19 marzo il numero dei decessi da Coronavirus in Italia avrebbe superato quelli complessivi della Cina nel corso dell’emergenza coronaviurs. Il nostro Paese sembra essere destinato, al momento, a pagare il più alto tributo alla pandemia. In Cina, infatti, al momento sono decedute 3.245 persone, contro le 3405 dell’Italia. Dalla Lombardia si chiede ancora più rigore, mentre vanno avanti le operazioni che stanno portando ad allestire i vari reparti di terapia intensiva anche in zone come la Fiera di Milano. Dal Veneto, invece, Luca Zaia ha affermato di aver prodotto due milioni di mascherine – che tuttavia non costituiscono presidio sanitario.

Il 18 marzo a fronte di un contagio stabile, si registra in Italia la cifra più alta di decessi in un solo giorno a livello mondiale: nemmeno in Cina c’erano stati 475 morti in un giorno a causa del coronavirus. La Lombardia continua a chiedere ai suoi cittadini di restare in casa.

Il 17 marzo il trend dei contagi e delle vittime da Coronavirus in Italia si mantiene stabile, con numero sempre molto alti. 345 i morti in sole 24 ore (ieri, il valore era di +349), con un aumento di contagi pari al 12,6% (+3526).

Il 16 marzo rallenta leggermente la curva dei contagi, anche se si registra in ogni caso un numero molto alto di vittime (leggermente inferiore alla giornata di ieri, con 349 morti). Un dato molto serio continua ad arrivare dalla Lombardia, dove le zone di Brescia e di Bergamo continuano a far registrare un numero molto alto di contagi e una crescita esponenziale, nonostante le misure prese in Lombardia prima che in altre parti d’Italia. Oggi si è registrata la prima vittima in Molise. La Basilicata, al momento, è l’unica regione che non presenta morti da Covid-19.

Il 15 marzo si è registrato il numero più alto di morti in un solo giorno dall’inizio dell’epidemia: 368 vittime, soprattutto in Lombardia, che è la regione più in difficoltà. Si è registrato un aumento dei casi anche nelle Marche. Inoltre, si sono registrate le prime vittime anche in Sardegna e in Calabria. Le uniche regioni che non presentano decessi da Covid-19 sono il Molise e la Basilicata.

Il 14 marzo la regione Lombardia ha annunciato di essere arrivata a un punto critico nella gestione dell’emergenza. L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha ricordato che nella regione i posti di terapia intensiva rimasti liberi ammontano a 15-20 e che, a breve, non sarà più possibile gestire l’emergenza come fatto in questo momento. Polemiche anche sulle mascherine inviate dalla Protezione Civile in regione: secondo gli amministratori locali, non sarebbero conformi agli standard di sicurezza e funzionalità. Nel resto del Paese si allarga la curva del contagio anche in altre regioni italiane.

Il 13 marzo, da un lato c’è stata la crescita della borsa in seguito all’annuncio degli aiuti dall’Unione Europea garantiti dalla presidente della Commissione Ursula Von der Leyen, dall’altro si è registrato un numero molto alto di defunti: 250 in una sola giornata.

Il 12 marzo si registra il peggiore crollo di sempre di Piazza Affari, con la borsa che ha perso il 17% del suo valore. Inesistente, anzi peggiorativo, l’effetto delle parole della presidente della Bce Christine Lagarde che non ha annunciato misure particolarmente efficaci per contrastare il contagio da coronavirus. Intanto, in Italia si continuano a registrare incrementi sia nelle morti, sia nei ricoveri in terapia intensiva. Il picco sembra essere ancora molto lontano. Il 12 marzo è stato il primo giorno di chiusura totale delle attività commerciali in Italia deciso dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Mentre, l’11 marzo, l’Oms ha dichiarato il coronavirus una pandemia, l’Italia ha stanziato 25 miliardi di euro per far fronte a una situazione economica difficile, nelle aree più a rischio ma anche nel resto del Paese. Le misure che sono previste riguardano sia il supporto ad aziende e lavoratori, sia l’aiuto alle famiglie. Le vittime continuano ad aumentare, con una situazione sanitaria che è diventata davvero insostenibile in Lombardia, la regione che sta pagando il più alto scotto dall’inizio del contagio.

I dati sul Coronavirus in Italia diffusi dalla protezione civile nella consueta conferenza stampa delle 18 del 10 marzo sono parziali perché mancano i risultati di alcuni tamponi effettuati nella Regione Lombardia. In attesa di quei numeri, che saranno aggiornati nel bollettino di domani, le cifre parlano di oltre 10149 persone positive al Covid-19 da inizio emergenza, di cui 631 decedute e 1004 guariti. L’aggiornamento sulle vittime è quello più alto da inizio emergenza.

Il 9 marzo continua il trend negativo sui numeri del coronavirus in Italia, soprattutto nella regione Lombardia. Quest’ultima ha fatto incrementare ancora il numero di positivi e di decessi, confermandosi area a rischio rosso per quanto riguarda la diffusione del contagio. Una giornata, quella di oggi, che ha fatto i conti anche con il disastro della borsa di Milano che ha chiuso in calo del 10% del suo valore e con lo spread oltre i 220 punti base. Si è registrato anche il primo decesso in Toscana.

L’8 marzo il governo ha siglato un nuovo DPCM che dichiara zone rosse la Lombardia e 14 province: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Vercelli, Novara, Verbano Cusio Ossola e Alessandria.

Il 7 marzo, il bollettino diffuso dal Ministero della Salute (alle ore 18 di venerdì 6 marzo 2020) mostra un nuovo incremento nei casi di contagio in Italia, in special modo in Lombardia e nella provincia di Bergamo. Il bilancio è salito a 3296 contagiati, 148 morti e 414 guariti. Ecco gli ultimi dati, nel dettaglio, dei morti per Coronavirus in Italia: 98 in Lombardia, 30 in Emilia-Romagna, 10 in Veneto, 4 nelle Marche, 2 in Piemonte, 3 in Liguria e uno in Puglia.

L’evoluzione dei contagi

Il 6 marzo l’Italia continua la sua lotta campale contro il coronavirus: non soltanto dal punto di vista dell’emergenza sanitaria, ma anche da quello dell’economia. Moody’s ha previsto per l’Italia un 2020 in recessione, con un taglio dello 0,5% del Pil nazionale. Il tutto è dovuto soprattutto all’emergenza di questi giorni che ha praticamente paralizzato il Paese. Lo spread sta raggiungendo livelli preoccupanti, con un differenziale che ha superato quota 180 punti base.

Il 5 marzo si sono registrati i primi contagi in Valle d’Aosta. Il governo ha stanziato 7,5 miliardi per le esigenze di famiglie e imprese, mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è rivolto alla nazione, esprimendo fiducia per la gestione della crisi e invitando i cittadini a seguire le indicazioni del governo.

Il 4 marzo il governo riunisce i ministri e si confronta con le forze di opposizione. Non mancano indicazioni su un ulteriore aiuto all’economia del Paese quantificato in 4 miliardi di euro, con il permesso dello sforamento del rapporto deficit/pil imposto dall’Europa. Ma non mancano le tensioni all’interno delle forze politiche, con la Lega che minaccia di non votare le misure d’emergenza preparate dal governo per i prossimi giorni. Un comitato di esperti ha sconsigliato lo svolgimento di eventi sportivi nei prossimi trenta giorni e il presidente Giuseppe Conte non ha escluso del tutto la chiusura totale delle scuole.

Il 3 marzo, rispetto a quanto accaduto domenica, si è registrato un calo del tasso di incidenza dei contagi da Coronavirus in Italia. Sono cresciuti i morti, passati da 34 a 52, ma anche i guariti (149). Come riporta il sito ufficiale del Ministero della Salute, questi i numeri nel dettaglio: 1254 in Lombardia, 335 in Emilia-Romagna, 273 in Veneto, 51 in Piemonte, 35 Marche, 22 in Liguria, 17 in Campania, 13 in Toscana, 9 in Friuli Venezia Giulia,  7 nel Lazio, 7 in Sicilia, 5 in Abruzzo, 4 in Puglia, 2 in Umbria, 1 in Calabria e 1 nella Provincia autonoma di Bolzano. I pazienti ricoverati con sintomi sono 742, 166 sono in terapia intensiva, mentre 927 si trovano in isolamento domiciliare.

Il 2 marzo si è registrato il primo caso in Sardegna, mentre aumentano i contagiati e si sale a 34 vittime, 24 delle quali in Lombardia, 8 in Emilia-Romagna e 2 in Veneto. Il governo ha preso altre misure di sicurezza, che dividono l’Italia in zona rossa, zona gialla e resto del Paese. Oggi il Duomo di Milano ha riaperto: i prossimi sette giorni saranno cruciali per determinare l’efficacia delle misure di sicurezza prese dal goevrno italiano.

Il quadro con cui l’Italia deve interfacciarsi il 1° marzo è quello di una emergenza che sta toccando sempre di più l’economia del nostro Paese: American Airlines, infatti, ha sospeso i voli verso Milano fino al 24 aprile. Nel frattempo, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha chiesto più flessibilità a Bruxelles, affermando che – in questa situazione di emergenza – l’Italia potrà facilmente superare il rapporto deficit/pil. Intanto, su 1128 contagiati, aumentano i casi curati in terapia intensiva (105 persone), mentre 50 persone risultano essere completamente guarite.

Il 29 febbraio occorre registrare anche il primo caso italiano nella regione Lazio. Si tratta di una donna di Fiumicino, proveniente da Bergamo. In Italia, il Consiglio dei ministri ha varato le prime misure fiscali per far fronte all’emergenza coronavirus, partendo dallo stop alle tasse, fino ad arrivare a incentivi per i lavoratori autonomi e a provvedimenti sullo smart working. Inoltre, è opportuno sottolineare come si stiano compiendo sforzi importanti per salvare il paziente 1: una sua guarigione sarebbe fortemente simbolica soprattutto dal punto di vista della gestione dell’emergenza in Italia. Nel pomeriggio è arrivata la conferma che le scuole in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto saranno chiuse fino all’8 marzo.

Il 28 febbraio i dati nostrani parlano di un aumento del numero dei contagi, ma anche delle guarigioni ufficiali, salite a quota 45.

Il 27 febbraio, dopo aver appurato la diffusione del contagio anche in Puglia, con una persona positiva, si allargano le ordinanze di sicurezza in diverse regioni da Coronavirus in Italia. Nella regione del sud, scuole chiuse in provincia di Taranto, anche in Campania – per permettere la sanificazione degli istituti – sono state chiuse le scuole dopo due casi sospetti di coronavirus. Il 27 febbraio è il giorno in cui infuria la polemica per il governatore della Lombardia Attilio Fontana che si è fatto ritrarre con una mascherina. Nella conferenza stampa delle ore 12, con il bollettino sui risultati dei testi, Borrelli ha parlato di 528 casi di positività, di cui 282 validati dall’ISS e 14 morti. Gli altri sono ancora in attesa di conferma ufficiale.

Il 26 febbraio si registrano contagi in nove regioni italiane. È il primo giorno dall’applicazione dell’ordinanza a livello nazionale emanata, attraverso decreto legge, dal governo. Le misure prese in considerazione saranno uniformi in tutte le regioni italiane. Un morto anche in Emilia-Romagna.

Il 25 febbraio arriva il primo caso di Coronavirus a Palermo. A confermarlo è il governatore della Regione Sicilia Nello Musumeci: si tratta di una donna bergamasca in vacanza e ora ricoverata all’ospedale Cervello. Scattata la quarantena anche per gli amici della turista. Test positivo anche su un imprenditore a Firenze. In totale, i contagi sono superiori alle 300 unità. Registrati anche tre decessi: si tratta di un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, di un uomo di 91 anni di San Fiorano e di una donna di 83 anni di Codogno. Dopo la conferenza stampa della Protezione civile è arrivata la conferma della morte di una donna in Veneto, a Treviso: anche lei aveva gravi patologie pregresse. Le vittime salgono, dunque, a quota 11.

Il 24 febbraio i morti sono sei, dunque, ma i contagi in Italia sono saliti a 229. Il coronavirus in Italia è giunto anche a Torino, capitale del Piemonte, dalla quale arriva la conferma del primo caso accertato. Primo caso anche a Modena.

Il 23 febbraio, invece, la notizia della terza vittima, una paziente oncologica a Crema, mentre il 24 febbraio è stata annunciata la morte di un altro paziente di 84 anni all’ospedale di Bergamo. Poi altre due notizie: una morte nel lodigiano e una all’ospedale Sacco di Milano e un 62enne in dialisi a Como. Il bilancio delle vittime sale a sette. Smentito il caso degli Spedali Civili di Brescia: la donna è morta ma non per Coronavirus.

Nella notte tra il 20 e il 21 febbraio è scattata l’emergenza a Codogno, in provincia di Lodi, dove un 38enne si è recato in Ospedale per via della persistenza di alcuni sintomi che, inizialmente, erano stati indicati come influenzali. L’uomo è ricoverato in terapia intensiva nel nosocomio della cittadina lombarda. Ma l’allarme è stato lanciato e, nella sola giornata del 21 febbraio, sono stati effettuati test su tantissime persone. Inoltre, si è registrata una vittima in Veneto: un anziano di 78 anni, già ricoverato nei giorni scorsi. Nella mattinata di sabato 22 febbraio arriva la conferma della seconda vittima italiana accertata per coronavirus: si tratta di una donna di Lodi, Lombardia.

Coronavirus in Italia, la mappa dei contagi

La distribuzione regionale dei casi di coronavirus in Italia, al momento, interessa le aree di Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e – ormai marginalmente – Lazio, dove sono stati ricoverate le tre persone (due di nazionalità cinese e il ricercatore rientrato da Wuhan) che per prime hanno contratto il virus. In Lombardia, i contagi sono 110, in Veneto 27, in Emilia-Romagna 9, in Piemonte 3 e 2 a Roma. In più, c’è l’italiano che ha contratto il virus sulla nave da crociera della Diamond Princess, ancorata in Giappone.

La coppia cinese e il turista sulla Diamond Princess

Restano ricoverati allo Spallanzani di Roma i due turisti cinesi, così come il giovane rientrato da Wuhan e risultato positivo ai test da Coronavirus dopo l’inizio della quarantena all’interno della città militare della Cecchignola: quest’ultimo è stato dichiarato guarito. A loro si somma l’italiano che ha contratto il virus a bordo della nave da crociera giapponese Diamond Princess.