Enzo Boldi
Il cognome può mentire (o forse no). Scrivo articoli da quando andavo alle scuole elementari (ma anche da prima, prima di Gutenberg). Pallone d’oro mancato, poi per colpa di un infortunio… (non è vero). L’apparenza inganna e il lavoro da giornalista non è per nulla stressante. Quando ho scritto il mio primo articolo avevo i capelli. Don’t try this at home
Il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro ammicca, come sempre, al mondo no vax. Ma nell’intervista al medico (anonimo) emerge una verità ben diversa rispetto al titolo
Sui social sta circolando un post mai scritto dalla leader di Fratelli d’Italia. Si tratta di un contenuto satirico di stampo geografico, dato che il Paese in mano ai talebani non ha sbocchi sul mare
È arrivato il momento di pretendere la verità quando si condividono pubblicamente notizie e illazioni di questo tipo, con in ballo la salute di miliardi di persone. E, invece, ancora una volta il fenomeno del “mio cugino mi ha detto che” corre imperante sulla rete. Se si è certi di quel che si dice, perché non sporgere denuncia alle autorità? Perché non fornire date, luogo e protagonisti?
Un tweet criptico indirizzato ai creator fa espressamente riferimento ai servizi bancari e di pagamento. Una vicenda che ha un’origine lontana nel tempo, con precedenti storici che sono andati in direzioni simili
La piattaforma ha annunciato il divieto di pubblicazione di contenuti sessualmente espliciti a partire dal prossimo 1 ottobre. Ora ha anche aggiornato la sua policy
Un utente ha pubblicato un filmato con i riflessi filmati del match tra PSG e Reims. In copertina un “fotomontaggio” con Messi, Neymar e Mpabbé, ma il match mostrato risale allo scorso anno
Il video è diventato virale sui social dopo le condivisioni su TikTok e Instagram. Ma la storia di quel QRcode è un po’ diversa da quel che si possa credere
Durante la conferenza stampa nelle sale del palazzo del governo afgano, il portavoce Zabihullah Mujahid ha attaccato il social network (e i suoi derivati) che non permettono la condivisione della loro propaganda