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44.654 POSTLa controversia dopo la decisione del Garante Privacy europeo sullo stop alla raccolta dei dati per la pubblicità comportamentale, secondo l’azienda di Zuckerberg, era già stata risolta con un paio di soluzioni già attive
Lo stop è arrivato direttamente dall’EDPB, il garante europeo della privacy. Si va a sanare una situazione che si era trascinata in avanti da troppo tempo, sin dalla multa ricevuta dall’azienda di Zuckerberg in Norvegia
La posizione ufficiale di Israele, di Google e di Apple, oltre che quella di tutte le altre società che si occupano di realizzare le app di gaming
La propaganda (in questo caso anche tramite adv) si sta dimostrando un ingrediente fondamentale anche in questo conflitto, seppure fatta con metodologie diverse
Al netto delle responsabilità ancora da evidenziare, la policy sulle pubblicità attraverso App Store (Apple) e Play Store (Google/Android) fa riferimento a contenuti non appropriati. E, dunque, non pubblicabili
Dagli 1,5 milioni ammessi dal ministero degli Affari Esteri israeliano agli oltre 7 milioni verificati da una giornalista freelance del Regno Unito, la spesa di Israele in adv per raccontare il suo punto di vista sulla guerra è milionaria
I profili del Ministero e delle Forze di Difesa di Tel Aviv hanno più volte condiviso contenuti “propagandistici” sull’esplosione del nuovo conflitto a partire dallo scorso 7 ottobre, giorno dell’attacco di Hamas. La guerra ibrida prosegue anche sulle piattaforme digitali
Da Angry Birds ai puzzle, passando per le app con i giochi di carte: è in corso una campagna ads che, a quanto pare, sta interessando anche queste piattaforme