Travaglio sull’ex M5S Dall’Osso: «Doveva andare al gruppo misto, non in pellegrinaggio da Berlusconi»

di Redazione | 11/12/2018

travaglio
  • Marco Travaglio critica la scelta del deputato Matteo Dall'Osso, passato dal M5S a FI dopo la bocciatura delle sue proposte per i disabili

  • «Doveva andare al gruppo misto, non in pellegrinaggio a Palazzo Grazioli», ha scritto nel suo editoriale il direttore del Fatto Quotidiano

  • «La storia della sua folgorazione sulla via di Arcore la racconti ad altri»

«Chi milita da due legislature nel movimento più antiberlusconiano non può andare in pellegrinaggio da Berlusconi». Marco Travaglio, senz’altro uno dei giornalisti più seguiti e apprezzati dai 5 Stelle, non usa mezze misure nel commentare la vicenda di Matteo Dall’Osso il deputato malato di sla che la scorsa settimana, dopo la bocciatura di sue proposte in favore dei disabili, ha lasciato il partito di Luigi Di Maio per approdare in Forza Italia. Ieri il parlamentare è tornato sul suo addio al Movimento spiegando di non essere stato ascoltato . «I deputati del M5S mi scrivono: eri una bella persona, non ti parlerò più. A Forza Italia mi hanno accolto, Mara Carfagna è molto sensibile per quanto riguarda i diritti degli ultimi», ha affermato.

Travaglio e l’ex M5S Dall’Osso «in pellegrinaggio a Palazzo Grazioli»

Travaglio nel suo editoriale sul Fatto Quotidiano (dal titolo «Mediashopping») oggi commenta: «Con tutto il rispetto per Matteo Dall’Osso […] la storiella della sua folgorazione sulla via di Arcore per nobili motivi di ‘libertà e solidarietà verso le categorie più deboli’ può raccontarla a qualcun altro. Chi milita da due legislature nel Movimento più antiberlusconiano d’Italia, chi ancora nel febbraio 2018 solidarizzava su Fb con Di Battista che leggeva davanti alla villa di B., i passi della sentenza Dell’Utri sui finanziamenti di B. a Cosa Nostra, se non si riconosce più nel M5S e vuol essere coerente con la sua coscienza e i suoi elettori, trasloca nel gruppo misto. Non va in FI previo pellegrinaggio a Palazzo Grazioli chez Caimano».

Il direttore elenca una lunga serie di casi di cambio casacca in Parlamento degli anni scorsi e parla di «operazione ‘Adotta un grillino’» lanciata da Forza Italia e affidata a Carfagna e Renata Polverini. Poi, ancora su Dall’Osso, chiude con una battuta: «Ecco perché, dopo aver firmato un contratto con i 5 Stelle che sanziona i cambi di casacca con multe fino a 100mila euro, è passato in Forza Italia: per accendere la luce: Responsabile e pure elettricista».

(Foto di copertina da archivio Ansa)