In Cina ha debuttato il primo giornalista AI

di Gaia Mellone | 08/11/2018

  • È il primo giornalista AI del mondo

  • "Lui" è modellato sull'aspetto del vero giornalista Zhang Zhao

  • È un prodotto della collaborazione tra l'agenzia di stampa cinese Xinhua News Agency e Sogou.com

In Italia i giornalisti vengono attaccati continuamente. Fisicamente mentre cercano di fare inchieste o nella loro professionalità diventando «solo macchine di fake news». Si discute se abolire l’Ordine o riformarlo, e che cosa significhi oggi essere un giornalista. In Cina, hanno risolto il problema alla fonte, creando il primo “Anchor man” completamente artificiale. Ed è parecchio inquietante.

Il primo giornalista AI del mondo è made in Cina

“Lui”, perché il giornalista Ai non ha ancora un nome, ha fatto il suo debutto durante la quinta Conferenza mondiale di Internet che si teneva nella provincia orientale dello Zhejiang in Cina. L’anchor man digitale è stato sviluppato dalla Xinhua News Agency, l’agenzia stampa ufficiale di stato della Cina, insieme alla società di motori di ricerca Sogou.com. L’immagine è quella di un giovane uomo, che somiglia terribilmente ad una persona vera: è infatti modellato su Zhang Zhao, un vero giornalista di Xinhua – chissà come l’ha presa e se teme per il suo posto di lavoro. Legge con naturalezza le notizie e impara dai video che lui stesso mette in onda. Stando a Xinhua, è un ottimo asset per la redazione: lavora instancabilmente non solo sul sito ma anche sui social, riduce i costi di produzione, massimizza l’efficenza, tiene sotto il suo attento sguardo le notizie di tutto il mondo.

L’ancor man si presenta: «Oggi è il mio primo giorno, non vedo l’ora di guidarvi in questa nuova esperienza»

Il giornalista Ai si presenta in maniera molto educata, e dimostra di avere una certa conoscenza delle difficoltà che deve affrontare quotidianamente il mondo del giornalismo. «Lo sviluppo del settore dei media richiede innovazione continua e profonda integrazione con le tecnologie avanzate internazionali» dice in un inglese perfetto. «Lavorerò instancabilmente per tenervi informati man mano che i testi verranno digitati nel mio sistema senza interruzioni» spiega nel video di presentazione, chiarendo che dietro di lui resta comunque un team umano. «Non vedo l’ora di offrirvi le notizie in questa nuovissime esperienza» conclude prima di sparire, senza salutare. Intanto, possiamo per una volta ringraziare la lentezza tecnologica italiana, che in questo caso potrebbe essere un vantaggio. 

(credits immagine di copertina: frame dal video di presentazione