Anna Frank
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Anna Frank scambiata con Mariangela Fantozzi, la squallida risposta degli ultras della Lazio

Anna Frank scambiata con Mariangela Fantozzi. Questa vergognosa giustificazione è stata fornita da un ultras della Lazio, in uno degli interrogatori condotti dalla procura di Roma in merito alla vicenda degli adesivi antisemiti messi allo Stadio Olimpico. Quattordici tifosi della squadra romana sono stati indagati per incitamento all’odio razziale; alcuni di loro hanno chiesto di farsi interrogare, probabilmente nella speranza di un’archivazione.

Anna Frank scambiata con Mariangela Fantozzi, la squallida risposta degli ultras della Lazio

Come racconta un articolo di Valeria Di Corrado sul Tempo, gli ultras della Lazio che sono stati interrogati dalla procura di Roma hanno fornito risposte indecenti. La più squallida è questa: «Pensavo fosse la figlia di Fantozzi, Mariangela. Non sapevo si trattasse di un’ebrea deportata».

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Un’affermazione che ha fatto scattare un moto d’ira al magistrato che ha dovuto sentire una simile bestialità, come descrive Valeria Di Corrado sul Tempo. Un altro ultras ha spiegato come pensasse che l’immagine di Anne Frank ritraesse una persona comune. Le risposte negli interrogatori, svolti prima della richiesta di rinvio a giudizio per incitamento all’odio razziale, hanno lasciato molto perplessi i magistrati, perché contradditorie rispetto agli adesivi.

Anna Frank
Adesivi con l’immagine di Anna Frank con la maglia della Roma, e scritte antisemite di ogni tipo: questo il lascito dei tifosi laziali alla Curva Sud dello stadio Olimpico (la Nord, quella tradizionale dei sostenitori biancocelesti è squalificata per razzismo) dopo la partita col Cagliari di ieri sera. Gli adesivi e i volantini offensivi sono stati rimossi in mattinata dagli addetti alle pulizie dello stadio in vista della gara di mercoledi’ della Roma con il
Crotone. Immediata la protesta della comunità ebraica romana, 23 ottobre 2017. ANSA

 

Oltre all’immagine di Anna Frank sugli adesivi c’erano scritte come «Romanista ebreo» o «Romanista Aronne Piperno», scritte chiaramente antisemite che volevano rimarcare l’intento denigratorio e di scherno contenuto nelle figurine.  Per l’inchiesta della procura di Roma è fondamentale capire, per reggere l’accusa di incitamento all’odio razziale, la consapevolezza degli ultras indagati in merito alla figura di Anna Frank.  Alcuni degli indagati fanno parte del gruppo di tifosi degli Irriducibili, noti per la loro vicinanza con l’estrema destra.