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Il Comune di Roma e il bonus da 10mila euro ai rom per lasciare la città

Per mantenere la promessa di smantellare le baraccopoli fatiscenti in città il Comune di Roma è disposto a pagare cifre elevate. Il Campidoglio a guida M5S è pronto infatti a puntare sui rimpatri degli stranieri offrendo fino a 10mila euro a chi lascia la Capitale. Ne parla oggi il quotidiano Il Messaggero in un articolo a firma di Lorenzo De Cicco:

Ai nomadi stranieri in sostanza verrebbe offerto il biglietto aereo e l’affitto pagato per un paio d’anni nel paese di origine, oppure in alternativa un assegno una tantum (fino a 10mila euro) per liquidare la pratica. La misura è stata discussa in una serie riunioni tra i funzionari comunali e i dirigenti della Polizia locale. Certo è che la strategia sui nomadi della giunta grillina deve cambiare, dopo il flop della fase 1 del piano annunciato prima dell’estate dalla sindaca Virginia Raggi.

Il Comune di Roma e le risorse fino a 10mila euro ai rom per lasciare i campi

I rimpatri sono volontari e i fondi sono quelli messi a disposizione da Bruxelles tramite il cosiddetto Pon, il programma operativo approvato per la Città Metropolitana. Grazie alle risorse europee il Comune di Roma pagherebbe ai rom stranieri il viaggio di ritorno nel paese di origine e garantirebbe l’affitto di un alloggio per un periodo di circa due anni. Spiega ancora De Cicco sul Messaggero:

In teoria, ogni nucleo famigliare a basso reddito può incassare fino a 10mila euro, così dice la delibera già votata dalla giunta, ma l’importo potrebbe calare, a seconda del paese straniero in cui il Comune si ritroverebbe a saldare la pigione. La maggior parte degli ospiti del Camping River, per dire, viene dalla Romania, dove un affitto medio si aggira tra i 100 e i 150 euro al mese. Quindi per ogni famiglia, il governo capitolino potrebbe liquidare un importo, spalmato su 24 mesi, tra i 2.400 e i 3.600 euro. Sempre che le famiglie, prima di fare le valigie, non decidano di riscuotere un incentivo unico, tutto e subito, che potrebbe arrivare, questo sì, fino a 10mila euro.

In questo caso di anni di affitto se ne garantirebbero molti più di due. Quello del River sulla Tiberina è il primo campo che dovrebbe essere smantellato, una mossa obbligata perché l’amministrazione non ha prolungato il contratto con la coop che per anni ha gestito l’insediamento.

(Foto: un campo nomadi sulla via Pontina a Roma. Credit immagine: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)