Spid
29 POSTSia InfoCert, sia le analisi indipendenti che sono state condotte fino a questo momento mettono in evidenza come la violazione sia avvenuta nei confronti di un fornitore terzo
Una violazione a un fornitore di terze parti ha consentito a un criminale informatico di pubblicare sul dark web 5,5 milioni di dati dei clienti di InfoCert, uno dei soggetti abilitati per lo Spid
EU Login non permetteva agli utenti italiani di accedere con l’identità digitale. Ma la colpa era di un aggiornamento “italiano”
Visti i problemi, ora risolti, per quasi tre mesi gli italiani hanno potuto accedere solamente con autenticazioni differenti rispetto a SPID e CIE
Il portafoglio digitale italiano sarà inserito all’interno dell’app IO e conterrà tutti i nostri documenti
Il sistema di autenticazione digitale per consentire a tutti i cittadini europei di interfacciarsi con alcuni servizi è figlio di un regolamento del 2014
Il problema è stato risolto solamente nelle ultime ore. Per settimane, il sistema non consentiva l’accesso a causa di un aggiornamento
Si tratta di una domanda provocatoria ma necessaria, visti gli ultimi accadimenti con il sito della CIE, che porta a una riflessione