Hanno vinto i sovranisti: la Rai ha ritirato l’invito per Rula Jebreal al Festival di Sanremo

di Gianmichele Laino | 05/01/2020

Rula Jebreal
  • L'ipotesi di Rula Jebreal al Festival di Sanremo 2020 risale a una settimana fa

  • Le trattative sembravano in stato avanzato, ma la Rai si è opposta

  • Nei giorni scorsi, la giornalista era stata vittima di un attacco sovranista sui social network

Non ci sarà alcuna possibilità di vedere Rula Jebreal, giornalista e scrittrice palestinese, sul palco dell’Ariston. La Rai ha ritirato – per motivi di opportunità – l’invito esteso a Rula Jebreal, dopo che la giornalista si era addirittura incontrata con Amadeus a Milano per avere qualche indicazione in più sulla sua partecipazione al 70° Festival di Sanremo.

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Rula Jebreal non sarà a Sanremo

La notizia è stata riportata dal quotidiano La Repubblica. Il fatto di aver invitato Rula Jebreal a Sanremo 2020 aveva scatenato un’ondata di proteste sovraniste da parte di account che ne avevano sottolineato l’impegno politico e che avevano criticato la scelta, visto il tenore disimpegnato che questa edizione del Festival dovrebbe avere, almeno nelle intenzioni dei fan più appassionati.

Il nome di Rula Jebreal a Sanremo era ben più di una suggestione. Stava per essere formalizzato il contratto che avrebbe permesso alla giornalista di intervenire nel corso di una o più serate del festival della canzone italiana che inizierà il prossimo 4 febbraio. Ma i vertici della Rai avrebbero opposto resistenza a questa ipotesi e, pertanto, avrebbero bloccato tutto l’iter per permettere alla giornalista di essere sul palco dell’Ariston accanto ad Amadeus.

L’attacco sovranista alla giornalista palestinese

L’attacco a Rula Jebreal era partito in rete sia da account comuni, sia da osservatori più noti. L’ex deputato e giornalista Daniele Capezzone era stato tra i primi a sollevare dubbi sulla presenza a Sanermo della giornalista. Seguito a ruota da una serie di followers molto attivi sui social network. Hanno vinto i sovranisti, insomma. La prima polemica di questa settantesima edizione del Festival sembra già essere servita.

Ma se Rula Jebreal è stata sacrificata per evitare che la ‘politica’ potesse entrare a Sanremo, ci si chiede: non è altrettanto politico non far partecipare una voce critica su tematiche quali il gender gap, gli attacchi al popolo palestinese, l’immigrazione e le estremizzazioni identitarie che stanno caratterizzando la nostra società?