L’auto di Viviana Parisi viaggiava a 100 km/h. Il seggiolino non era assicurato al sedile

Non si sarebbe trattato, dunque, di un banale incidente stradale come (invece) emerso all'inizio

di Enzo Boldi | 17/08/2020

Viviana Parisi
  • La Repubblica riporta i primi esiti della perizia sull'automobile

  • L'incidente Viviana Parisi sarebbe avvenuto a 100 km/h

  • Il seggiolino su cui si trovava il piccolo Gioele non era assicurato al sedile

Due giri su se stessa e un impatto a quasi 100 km/h. Questo è quanto emerge dalla perizia effettuata sull’automobile guidata lo scorso 3 agosto da Viviana Parisi. Non si sarebbe trattato, dunque, di un banale incidente stradale, come invece emerso all’indomani del ritrovamento dell’auto trovata sull’autostrada Palermo-Messina. L’incidente Viviana Parisi, dunque, sembra esser abbastanza serio ed è per questo che l’ipotesi della morte del piccolo Gioele proprio a causa di quell’impatto è sempre la più accreditata tra gli inquirenti.

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Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’automobile su cui si trovavano Viviana Parisi e il piccolo Gioele (4 anni) viaggiava a una velocità di circa 100 km/h. Prima di concludere la sua corsa contro il guardrail, la vettura ha fatto due giri su se stessa, come evidenziato dai segni lasciati sull’asfalto. La perizia sull’automobile, infatti, indicano un impatto abbastanza violento contro le strutture di protezione stradale: la parte anteriore destra della carrozzeria è fortemente danneggiata, un finestrino è andato in frantumi e uno degli pneumatici (sempre sul lato destro) è andato distrutto (e non tutti i pezzi della gomma sono stati ritrovati).

Incidente Viviana Parisi, il seggiolino di Gioele

La perizia, però, ha evidenziato un’altra questione che non è da sottovalutare e che confermerebbe una delle ipotesi al vaglio dell’incidente. Il seggiolino su cui viaggiava il piccolo Gioele, al momento dell’incidente Viviana Parisi, non era agganciato allo schienale del sedile (come, invece, prevede la norma). Insomma, quel seggiolino non era assicurato al corpo interno della vettura, ma solamente appoggiato su uno dei sedili.

La questione delle tracce ematiche

Si tratta, come spiegato prima, di rilevazione che dovranno essere approfondite. Per il momento, infatti, non vi è alcuna notizia di tracce ematiche all’interno dell’automobile. Queste, almeno, non sono informazioni rilasciate agli organi di stampa. Nel frattempo, proseguono le ricerche del piccolo Gioele: oggi si sta scavando nei campi non distanti dal luogo in cui è stata ritrovata Viviana Parisi.

(foto di copertina: da pagina Facebook di Daniele Mondello)