Covid, Ranieri Guerra lancia l’allarme: “Virus in crescita costante, dobbiamo intervenire”

Ospite a DiMartedì, il direttore aggiunto dell'Oms commenta le recenti restrizioni decise dal governo

07/10/2020 di Redazione

Guerra sul Covid 19

Ranieri Guerra sul Covid 19 lancia l’allarme. Ospite a DiMartedì su La7, il direttore aggiunto dell’Oms ha commentato le nuove restrizioni introdotte dal governo spiegando che il virus è “in crescita costante”, con il “famoso indice di contagiosità” che sta superando l’1 per cento e che quindi “bisogna intervenire”.

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Guerra sul Covid 19 commenta i provvedimenti del governo

Ranieri Guerra sul Covid 19 affronta vari argomenti, ammettendo che l’obiettivo al momento resta quello di “evitare il peggio” visto che “la curva è in crescita costante e le terapie si stanno affollando nuovamente”. Intervistato dal conduttore Giovanni Floris infatti Guerra sottolinea come sia difficile “organizzare chiusure a livello nazionale” e quindi diventi importante “dare autonomia a livello locale”. Una cosa che il governo ha fatto in parte lasciando alle regioni margini di manovra, ma solo in chiave ulteriormente restrittiva. E sulla situazione della Sanità nelle varie regioni, il membro dell’Oms sottolinea che “le strutture sono valide ovunque in Italia” ma forse “manca una rete unica che li metta insieme per fornire servizi al massimo”. Resta il fatto, sottolinea Guerra, che rispetto alla prima ondata l’Italia ha il vantaggio di una maggiore “competenza clinica” ma anche “la capacità di intercettare i pazienti molto prima di arrivare a uno stato grave di ricovero” senza considerare “i farmaci” e il fatto che “l’età media è diminuita, dato che la malattia colpisce persone più giovani”.

Vaccini e anticorpi monoclonali le cure per Guerra sul Covid 19

Nel suo intervento su La7 Guerra sul Covid 19 ribadisce che è “una malattia sistemica” che “entra dai polmoni ma poi colpisce le parti più deboli dell’organismo” e che può causare “danni permanenti importanti con cicatrici nei reni e nel fegato”. Per questo resta importante trovare al più presto una soluzione che sembra essere quella che ha aiutato Trump nei giorni del suo ricovero alla clinica militare Walter Reed, dove il presidente americano è stato sottoposto a cure a base di anticorpi monoclonali che, secondo Guerra, “sono il futuro per guarire il Covid”.

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