Per Gallera c’è una campagna d’odio contro la Regione Lombardia

di Redazione | 22/05/2020

Giulio Gallera
  • Giulio Gallera si difende dalle critiche rivolte alla regione Lombardia

  • Ha parlato di campagna d'odio nei confronti della regione per la gestione del coronavirus

  • E ha stigmatizzato le parole di Ricciardi (M5S) a Montecitorio

Non accetta le critiche alla gestione dell’emergenza coronavirus, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. Nel corso di una sua intervista al Quotidiano Nazionale, l’amministratore locale risponde alle accuse che sono arrivate, soltanto nella giornata di ieri, dall’aula della Camera dei deputati, dove il parlamentare del M5S Riccardo Ricciardi aveva attaccato il cosiddetto ‘modello Lombardia’, propagandato dalla giunta locale, capeggiata dal leghista Attilio Fontana.

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Giulio Gallera e il complotto contro la Lombardia

«Sta montando una campagna d’odio – ha detto Gallera, che ha anche difeso la costruzione dell’ospedale in Fiera a Milano -. Se avessi consultato una coppia di giuristi al momento di scrivere ogni delibera forse registrerei oggi meno attacchi e critiche, ma avremmo salvato meno vite».

Giulio Gallera sottolinea come la situazione in Regione Lombardia sia stata del tutto eccezionale per l’epidemia di coronavirus e si sorprende rispetto al fatto che, in un contesto del genere – quello istituzionale per eccellenza rappresentato dal Parlamento – si possa arrivare a esprimersi contro la Lombardia in toni così forti. Il riferimento è alla bagarre che le dichiarazioni del deputato pentastellato Ricciardi ha scatenato, con i parlamentari della Lega che sono andati a occupare per qualche minuto l’emiciclo dal quale parlava.

Giulio Gallera e le ragioni dell’ospedale in Fiera a Milano

«È imparagonabile a quanto registrato nelle altre regioni – ha chiuso Gallera -. Fatta salva forse l’ Emilia, per la situazione di Piacenza. Siamo la regione che ha fatto più tamponi. Per la precisione, oltre 600mila. Lo Stato avrebbe dovuto distribuire alle Regioni tutto il necessario per fronteggiare la pandemia, invece non arrivava nulla. E quando le mascherine sono arrivate qui da noi non erano omologate».

E chiude sull’esposto presentato dai Cobas sull’ospedale in Fiera a Milano e sulla conseguente apertura di una indagine come atto dovuto: «Una vicenda paradossale – ha commentato Giulio Gallera -. La sinergia tra pubblico e privato ha funzionato in Lombardia, se non ci fosse stata ora saremmo attaccati».