Giorgetti confessa: «Salvini era l’unico povero Cristo che voleva continuare, quando noi gli chiedevamo di rompere»

di Redazione | 09/09/2019

Giancarlo Giorgetti
  • Giancarlo Giorgetti ha detto che Salvini era l'unico che voleva preservare l'alleanza con il M5S

  • Ma qualche tempo fa aveva dichiarato che aveva sbagliato i tempi della crisi

Adesso si è ribaltata qualsiasi narrazione. Lo si è visto nel dibattito in aula, in cui il fatto che Matteo Salvini abbia presentato la mozione di sfiducia sembra essere stato dimenticato da tutti. Adesso, anche Giancarlo Giorgetti sta contribuendo a questo roversciamento delle prospettive. Sussurrando con alcuni giornalisti nel Cortile d’Onore di Montecitorio, ha sollevato Matteo Salvini da qualsiasi tipo di responsabilità.

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Giorgetti dice che Salvini era l’unico che voleva continuare con il M5S

«Povero Cristo, ora ce l’hanno tutti con lui – ha detto Giorgetti -. Ma Salvini era l’unico che voleva andare avanti. Mentre tutti noi gli chiedevamo di rompere. Tutti avrebbero rotto mentre lui è rimasto leale fino alla fine, anche con Di Maio. E lo dicono i fatti».

In realtà, i fatti dicono che Matteo Salvini, dopo la sua vacanza a Milano Marittima, dopo il caldo del Papeete, ha deciso di presentare una mozione di sfiducia al Senato nei confronti del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. È stato lui che, attraverso i suoi comizi nel Beach Tour, ha dichiarato che non si poteva più andare avanti con il governo dei no. Proprio Matteo Salvini ha affermato che non c’erano più le condizioni per andare avanti e che gli italiani avrebbero dovuto scegliere un nuovo governo.

Ma Giorgetti aveva detto che Salvini aveva sbagliato i tempi della crisi

Giorgetti stesso aveva detto che, forse, Matteo Salvini aveva sbagliato i tempi della crisi. Lo aveva confessato alle telecamere del Fatto Quotidiano, alla fine delle concitate serate di metà agosto quando il parlamento era stato riconvocato in fretta per le comunicazioni a Palazzo Madama di Giuseppe Conte. Adesso, invece, Matteo Salvini viene presentato come la vittima sacrificale, che ha cercato fino alla fine di preservare l’alleanza di governo. Dopo averla affossata.