Georgiano morto al cpr di Gradisca, la denuncia di Riccardo Magi: «Rischiamo un nuovo caso Cucchi»

di Gaia Mellone | 22/01/2020

Georgiano morto al cpr di Gradisca, la denuncia di Riccardo Magi: «Rischiamo un nuovo caso Cucchi»

Quello avvenuto all’interno del Centri di Permanenza per il Rimpatrio di Gradisca assume sempre più le fattezze di un omicidio più che di una colluttazione finita tragicamente male. La morte di Vakhtang Enukidze sconvolge e scandalizza: a chiedere giustizia anche il deputato dei Radicali Riccardo Magi.

Georgiano morto al cpr di Gradisca, la denuncia di Riccardo Magi: «Rischiamo un nuovo caso Cucchi»

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Alle voci delle diverse associazioni contro i Cpr si unisce anche quella di Riccardo Magi. Il deputato ha infatti chiesto giustizia e chiarezza sulle circostanze che hanno portato alla morte di Vakhtang Enukidze, georgiano 38enne morto lo scorso 18 gennaio all’interno del cpr di Gradisca. «Morto dopo essere stato riportato nel Centro, al termine di una notte d’agonia. Si rischia un nuovo caso Cucchi, una persona morta mentre si trovava in custodia dello Stato. Ora bisogna chiarire» ha dichiarato Magi durante una conferenza stampa a seguito della sua visita nel centro. Lì il deputato ha raccolto diverse testimonianze su quanto accaduto, affermando che Enukidze sia stato «picchiato ripetutamente da circa 10 agenti nel Cpr di Gradisca d’Isonzo (Gorizia)», ferito «con un colpo d’avambraccio dietro la nuca ed una ginocchiata nella schiena» e «trascinato per i piedi come un cane».

Per ora la procura di Gorizia ha aperto una inchiesta contro ignoti con l’ipotesi di omicidio volontario. «Il fatto preoccupante – ha aggiunto il parlamentare – è che alcune delle persone con cui ho parlato, egiziani ospiti della struttura, sono stati nel frattempo espulsi». La procura ha però chiarito che prima di rimpatriare i testimoni, ovvero i compagni di cella di Enukidze, questi siano stati ascoltati dalle autorità competenti.

«Ho parlato con i testimoni, la loro versione è concorde»

«Gli ospiti da me sentiti – ha continuato a raccontare il deputato Magi- in maniera unanime mi hanno detto che il 14, nel cortile davanti alle stanze c’era stata una colluttazione tra Enukidze ed un altro ospite del Centro, un nordafricano. Tutti negano che lo scontro, il georgiano aveva peraltro avuto nettamente la meglio, possa aver causato lesioni gravi. A quel punto – ha aggiunto – sono intervenuti circa dieci agenti per separare i due litiganti; hanno immobilizzato e colpito ripetutamente Enukidze».

Enukidze sarebbe stato riportato all’interno del Cpr il pomeriggio del 16 gennaio. «Tutti quelli che l’hanno visto – ha continuato Magi – hanno detto che si trovava in condizioni critiche, non si reggeva in piedi. Ha chiesto un intervento medico, ma, man mano che le condizioni si aggravavano, non ha potuto più farlo perchè non riusciva a parlare. Nella notte, ha riferito il compagno di stanza, aveva la bava alla bocca ed è caduto dal letto. La mattina era in stato di incoscienza e di lì poche ore sarebbe morto». Magi ha quindi annunciato l’intenzione di proporre alla commissione Affari costituzionali della Camera l’avvio di «un giro di ispezioni nei Cpt, dove c’è una situazione fuori controllo»..

(Credits immagine di copertina: Facebook Riccardo Magi)

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