Conte dice che il lockdown a Natale «dipenderà dagli italiani»

Conte è chiaro e chiede anche di smettere con la polemica per lavorare tutti insieme, uniti

di Ilaria Roncone | 14/10/2020

conte lockdown natale

Risponde così da Capri Giuseppe Conte. Un secondo lockdown è ormai al centro dei pensieri di tutto il paese, considerati i numeri di oggi e la questione sollevata da Crisanti. L’ipotesi, secondo il professore, andrebbe presa in considerazione per resettare il sistema considerato che con le scuole chiuse, stare tutti a casa permetterebbe alla socialità di impattare al minimo sul sistema. Con i 7.332 nuovi contagi di oggi e 42 morti la situazione sembra progressivamente sempre più critica e Conte, interpellato dai giornalisti, ha detto la sua sul lockdown a Natale: tutto è nelle mani degli italiani.

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Conte lockdown Natale: «Non faccio previsioni, molto dipenderà dal comportamento degli italiani»

Conte ha commentato l’impennata di nuovi contagi e l’ipotesi di un lockdown a Natale. «Non faccio previsioni per Natale, ma solo sulle misure più adeguate e sostenibili per prevenire un lockdown», ha affermato il premier, aggiungendo che «dipenderà molto da come sarà il comportamento di tutta la comunità nazionale. È una partita in cui vinciamo o perdiamo tutti». Resta tutto in mano a noi, quindi, e rispettare le regole è la sola arma che attualmente abbiamo per proteggerci da un lockdown 2. Conte dall’inaugurazione della stazione elettrica sull’isola di Capri dice che è il momento di smettere di fare polemica.

«Basta polemiche, rispettare le regole restrittive»

Giuseppe Conte è stato limpido con i giornalisti e con il paese: «Non potete pensare che il governo risolva da solo il problema, è stata la comunità italiana che lo ha affrontato e ne siamo usciti vincenti, adesso deve avvenire la stessa cosa». Si deve puntare tutto sul «grande senso di responsabilità» che tutti dobbiamo dimostrare. Duro l’intervento a proposito delle polemiche: «Smettiamola di fare polemiche, discorsi astratti, dibattiti. C’è bisogno di essere concreti, c’è in gioco la salute. Se crescesse il numero delle persone anziane e cresce il numero delle persone che sono in ospedale e in terapia intensiva si andrebbe in difficoltà. Dobbiamo arrestare questa curva, per farlo non c’è niente di meglio, in questa fase, che rispettare le regole».