Il dato sull’acquisto delle mascherine dimostra come e quando in Italia abbiamo abbassato la guardia

Al di là di ciò che il governo ha o non ha fatto, il dato sulle mascherine segnala quanto e quando gli italiani si sono protetti dal Covid

di Ilaria Roncone | 16/10/2020

acquisto mascherine

Gli italiani – 60 milioni di italiani, al di là dei casi specifici di comportamenti virtuosi – hanno abbassato la guardia. A un certo punto, finita la fase acuta dell’emergenza, i cittadini hanno iniziato a comprare meno mascherine ma, a quanto pare, era troppo presto. A dirlo sono i dati Iqvia – banca dati sul mercato della sanità – che restituiscono il numero di dispositivi chirurgici, FFP2, FFP3 e anche di tessuto sono stati venduti dall’inizio della pandemia fino ad ora.

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L’oscillazione del dato delle mascherine acquistate

Abbiamo smesso di comprar le mascherine – e di conseguenza di usarle – troppo presto, circa all’inizio dell’estete. Abbiamo ripreso ad acquistarle e a indossarle nuovamente quando ormai era troppo tardi e il virus aveva già ripreso a circolare velocemente. A gennaio, con la notizia dei primi casi di Covid a Wuhan, c’è stata un’impennata di acquisti: 159 mila pezzi in un mese. La salita è iniziata: 338 mila a febbraio, 1,2 milioni di mascherine a marzo – quando siamo andati in lockdown – e oltre 6,5 milioni ad aprile. A maggio, quando il prezzo è calato a 50 centesimi al pezzo dopo non poche difficoltà, è iniziata la discesa. In questo mese si sono vendute 5,5 milioni di mascherina nonostante i 50 mila casi di Covid ancora attivi sul territorio nostrano e circa 1.000 casi in più al giorno.

L’estate italiana senza mascherina

Il crollo del dato si è avuto nei mesi estivi: 3,5 milioni di pezzi acquistati a giugno, 3,3 a luglio – un numero che è la metà di quello di aprile. Intanto il Covid non era scomparso e ad agosto è arrivata la nuova impennata: siamo passati da duecento a mille casi (+400% dei casi in un solo mese» ma l’aumento dell’acquisto di mascherine da parte degli italiani si ferma al 20% fra luglio e agosto. L’estate è stata vissuta da troppi come se il pericolo non ci fosse più. Arriviamo poi a settembre, con l’accelerazione dei contagi e anche una risalita dell’acquisto delle mascherine, che tornano ai livelli di maggio con 5,4 milioni di pezzi venduti. Il resto è storia del contagio, con la giornata di oggi che ci ha portati a registrare oltre 10 mila nuovi casi di Covid.