Auguri morte a Trump, Twitter rimuove i tuoi messaggi: la stretta

La decisione del social network di Jack Dorsey

di Gianmichele Laino | 03/10/2020

auguri morte a trump

La malattia del presidente degli Stati Uniti e la sua positività al coronavirus hanno scatenato una marea di auguri morte a Trump. Dal momento che il tweet del presidente con cui ha annunciato di essere positivo al coronavirus è stato uno dei più condivisi da parte dei suoi followers e non solo, è impressionante anche il numero di messaggi negativi che lo hanno accompagnato: non soltanto persone che gli auguravano la morte, ma anche chi sperava in un aggravarsi delle sue condizioni e chi si scagliava contro di lui descrivendo aggressioni fisiche. Il campionario dell’orrore che si riversa contro un personaggio, il presidente Trump appunto, che spesso ha scatenato – con il suo linguaggio – comportamenti analoghi da parte di terzi.

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Auguri morte a Trump, la quantità di messaggi e la decisione di Twitter

Per questo Twitter, che è il social network che Trump ama di più, ha deciso di darci un taglio e di imporre una stretta a tutti i contenuti del genere. Non soltanto quelli contro il presidente degli Stati Uniti. In una conversazione con il sito Motherboard prima e in una comunicazione ufficiale su Twitter poi, infatti, il social network di Jack Dorsey ha annunciato che tutti gli auguri di morte, le minacce di aggressioni fisiche e l’augurio di malattie mortali contro chiunque verranno immediatamente rimossi dal feed.

Auguri morte a Trump, una stretta contro l’odio in rete

Se correttamente applicata, questa norma potrà in qualche modo mettere un argine all’odio in rete, anche se si tratta soltanto dei comportamenti più estremi. È stata invece smentita dallo stesso Twitter la notizia per cui chi rivolgerà auguri di morte a chiunque si vedrà automaticamente sospendere l’account. La sospensione, ha chiarito Twitter, non sarà automatica, mentre la rimozione del contenuto sì. 

Twitter non è mai stato troppo tenero con il presidente americano Donald Trump e, spesso, ha accompagnato i suoi tweet con dei flag che indicavano il pericolo di false informazioni contenute all’interno delle frasi pubblicate dall’inquilino della Casa Bianca. Ora, però, in concomitanza con la sua positività al coronavirus, Twitter inizia a fare con maggiore serietà quello che – diciamoci la verità – avrebbe dovuto fare sin dall’inizio.