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44.632 POSTIl caso Neuralink ha riportato in auge un problema sempre in primo piano, ma spesso sottaciuto. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Michela Kuan, biologa e responsabile dell’area ricerca senza animali della LAV (Lega anti-vivisezione)
La sensazione è che, nonostante l’alto livello ingegneristico raggiunto, l’imprenditore si sia spinto un po’ oltre con le previsioni. E con l’etica
Il CTO Fabio Boi ha spiegato a Giornalettismo il percorso di questa start-up con sede in Italia, che gioca nello stesso campionato (e con una marcia in più) rispetto a Neuralink di Elon Musk
Elon Musk ha condiviso il traguardo di Neuralink, ovvero l’inserimento di un chip nel cervello umano entro sei mesi. Ci sono però una serie di rischi da tenere ben presenti
Le recenti invenzioni di Elon Musk e molte altre invenzioni tecnologiche sembrano fantascienza ma non lo sono, appunto. Lo stesso Musk potrebbe essere un personaggio di un romanzo fantascientifico, con tutte le sue contraddizioni. Ne abbiamo parlato con Emanuela Valentini, autrice di romanzi di fantascienza
Nata nel 2016, ma spesso rimasta fuori dalle orbite dialettiche di uno dei soci-fondatori. Una storia fatta di ritardi, proteste e denunce. Prima dell’annuncio di ieri
Musk ha annunciato che l’azienda sarebbe pronta per installare e sperimentare un microchip nel cervello di un essere umano entro 6 mesi e che per questo l’azienda ha sottoposto la maggior parte dei documenti necessari alla Food and Drug Administration (FDA) per ottenerne l’autorizzazione
Le soluzioni individuate sia per la casa, sia per il giardino