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44.630 POSTTra il 5 e il 6 agosto gli utenti di Instagram sono stati raggiunti da una notifica in italiano sulla possibilità dell’arrivo di Threads nel nostro Paese
Al momento del lancio, quando a giugno Zuckerberg ha dato l’annuncio, l’onboarding di tutti gli utenti di Instagram aveva fatto partire alla grande la nuova piattaforma
Non sono mancate scaramucce anche in questo senso, con il numero uno di Meta che ricordava a Musk come la sua piattaforma non fosse adatta alla raccolta benefica di fondi
Al netto di un evento paradossale, appare evidente che ci siano anche delle dinamiche relative alla possibilità di inviare contributi economici (da parte del pubblico) per la raccolta fondi da dare in beneficienza
C’è davvero una competizione serrata per un incontro che, fino a questo momento, esiste solo sulle pagine digitali di un social network e che è stato concordato solo da una delle due controparti coinvolte
Il ruolo del governo italiano in questa vicenda è tutt’altro che marginale. Ma ha senso che un esecutivo diventi “sponsor” di un evento simile?
Il social network annunciato da Mark Zuckerberg somiglia effettivamente molto a quello che è il nuovo Twitter/X. Ma la questione dovrebbe essere regolata da un giudice, non dall’arbitro di wrestling
Il balletto di post social, le lettere degli avvocati, la candidatura dell’Italia (e di molte sue città) a ospitare questo presunto incontro di lotta. All’origine di questa vicenda paradossale, c’è Threads