Giovanni Tria: «Contrario alla patrimoniale, nel 2019 basta manovre correttive»

di Gaia Mellone | 14/04/2019

Giovanni Tria: «Contrario alla patrimoniale, nel 2019 basta manovre correttive»
  • Giovanni Tria ospite nel programma "Mezz'ora in più" di Lucia Annunziata

  • Il ministro dell'economia si è detto contrario alla patrimoniale e favorevole alla flat tax - ma solo con alcune condizioni

  • «Speriamo in un impatto positivo» ma se la crescita ci sarà, «sarà ovviamente molto bassa»

Per quest’anno, basta manovre correttive. A rassicura gli animi è Giovanni Tra ospite della trasmissione domenicale di Lucia Annunziata “Mezz’ora in più”. «Quanto è stato deciso nella legge di bilancio verrà attuato senza che questo comporti la violazione degli impegni presi con la Commissione Europea, in termini di deficit strutturale», ha dichiarato il Ministro dell’Economia.

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Giovanni Tria: «Contrario alla patrimoniale, nel 2019 basta manovre correttive»

Giovanni Tria oltre a dire No alle manovre correttive, mette una croce anche sulla patrimoniale. «Sono molto contrario a una patrimoniale. Colpirebbe al cuore gli italiani e avrebbe un impatto distruttivo su crescita e consumi. Solo parlarne crea incertezza e danno» ha chiarito Tria intervistato da Lucia Annunziata. «Con questo Def abbiamo voluto dare il messaggio di stabilità, nel senso che – ha aggiunto il ministro – intanto il quadro macroeconomico che abbiamo presentato è completamente condiviso con tutte le istituzioni».

«La flat tax sì, ma a certe condizioni»

A non essere né un si né un no è invece il punto della flat tax. «Per me concettualmente va bene» dice Giovani Tria raccontando che «prima di diventare ministro ne ho anche scritto a favore». Poi, arriva un “ma”: «Ovviamente si deve mantenere quella progressività che è anche nel dettato costituzionale»,  per raggiungere quell’obiettivo che «è noto: la maggioranza di governo è contraria a un aumento dell’Iva ma al tempo stesso vuole andare avanti ad una riforma fiscale che va in direzione di una flat tax». Il problema, continua Tria, «è di agire attraverso una riforma progressiva».

Senza particolari entusiasmi anche le dichiarazioni sul futuro economico del paese: «Le misure che stiamo prendendo in questi giorni di sostegno all’economia, ci sarà, speriamo, un impatto positivo», ma resterà comunque «limitato sul tasso di crescita di quest’anno». Che è un modo elegante per dire che, se mai la crescita dovrebbe esserci «sarà ovviamente molto bassa».

 (Credits immagine di copertina: ANSA/)