Matteo Salvini (di nuovo) contro Virginia Raggi : «La città non è mai stata cosi sporca»

di Gaia Mellone | 14/04/2019

circolare Salvini
  • Continuano gli attacchi tra Matteo Salvini e Virginia Raggi

  • Il vicepremier: «Roma mai così disastrata, colpa del sindaco 5 stelle»

  • La sindaca: «Il ragazzo sta crescendo, che pensi alla sicurezza»

Durante la gara di Formula E, pare che Matteo Salvini e Virginia Raggi si siano accuratamente evitati. I due negli ultimi mesi hanno più volte battibeccato via social, ma stavolta l’attacco del vicepremier viene fatto a gran voce: «La città non è mai sta così sporca, così ferma, così trascurata, caotica e disorganizzata. Colpa di un sindaco 5 stelle che in questi anni non ha combinato niente».

LEGGI ANCHE > Virginia Raggi risponde a Salvini: «Mattè, magna tranquillo»

Matteo Salvini (di nuovo) contro Virginia Raggi : «La città non è mai stata cosi sporca»

Matteo Salvini non si trattiene e attacca la sindaca Virginia Raggi, lanciando anche un guanto di sfida: alle prossime comunali, correrà anche la Lega. Già da qualche giorno, il leader del Carroccio rilancia il ritornello dell’affetto romano: «I romani stanno con me» dice, ma per fare nomi è ancora presto. Intanto Virginia Raggi non fa cadere nel vuoto la provocazione. «Chiedeva vagoni senza terroni, il ragazzo ora sta crescendo – dice la sindaca come riporta la Repubblica – Invece di parlare di Roma si occupi della sicurezza». Virginia accusa poi Salvini di parlare «di tutto in tv» ma «sembra non passi mai ai fatti».

Salvini contro il decreto “Salva Roma”: «O tutti o nessuno»

La diatriba con il Campidoglio sembra però essere solo uno dei tanti problemi che Matteo Salvini ha con il partito partner di governo. Attaccare Virginia Raggi, indubbiamente oggi un punto debole del movimento e bersagliata da ogni fonte, è tutto sommato facile e senza troppe conseguenze. E il ministro dell’interno si oppone quindi anche al decreto “Salva Roma” da inserire nel decreto crescita che porterebbe lo Stato a caricarsi parte del debito comunale. Inaccettabile per il vicepremier che tuona «o tutti o nessuno» ricordando che ci sono molti altri Comuni in difficoltà.

Quando però Luigi Di Maio è intervenuto, non a difendere la sua sindaca, ma per dire che il commissario europeo verrà scelto non «dall’esito delle elezioni» ma da un accordo con la Lega per puntare al responsabile dell’Industria, Salvini non ce la fa più: «Il risultato del 26 maggio sarà importante per capire come la pensano gli italiani».

(xreditn immagine di copertina:  ANSA/FABIO FRUSTACI)