L’ultima volta che Formigli si era dissociato per un applauso contro i rom

di Redazione | 12/04/2019

Formigli
  • Corrado Formigli si era già dissociato per un applauso contro i rom a Piazzapulita

  • Quattro anni fa era stato ospitato il leghista Gianluca Buonanno

C’era stata già un’altra occasione nel corso della quale Corrado Formigli, conduttore di Piazzapulita, si era dissociato a proposito di un applauso – in quella circostanza una vera e propria ovazione – contro i rom. Era il 2015 e in studio c’era l’eurodeputato della Lega – oggi deceduto – Gianluca Buonanno. Quest’ultimo, parlando con Djana Pavlovic nello studio di Piazzapulita aveva detto: «I rom sono la feccia della società».

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Formigli si dissociò già un’altra volta per un applauso contro i rom

Immediatamente, in trasmissione, era partita un’ovazione. Non dobbiamo dunque stupirci di quanto accaduto ieri sempre nella puntata di Piazzapulita. Formigli aveva invitato una coppia proveniente dalle periferie romane. Il ragazzo intervistato si era lasciato andare a una considerazione: «I rom non sono uguali a noi perché hanno delle usanze diverse e uno stile di vita diversi». Anche in questa circostanza era partito un applauso.

Il conduttore è stato costretto a dissociarsi, esattamente come aveva fatto quattro anni prima. Quando aveva ospitato Buonanno in studio, infatti, Formigli aveva detto: «È un applauso di cui io mi vergogno. Lui lo sappiamo, lo conosciamo: ci mette la faccia. Ma un applauso del genere è una cosa insopportabile».

Le parole di Formigli, quattro anni dopo

Parole che sono state ripetute più o meno identiche dallo stesso Formigli nel corso della puntata dell’11 aprile di Piazzapulita. La pessima opinione dell’italiano medio sui rom, del resto, è una cosa che in questi giorni abbiamo puntualmente verificato, nelle varie manifestazioni di piazza nelle periferie romane. Ma il fatto che questa opinione sia stata sdoganata anche in televisione – nonostante i tentativi di Formigli di dissociarsene – resta davvero preoccupante.

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI