Levante sulla data a Lecce: «Nel mio brano ho difeso la sacralità della donna» | VIDEO

di Gaia Mellone | 11/04/2019

  • Ieri la notizia che la Curia Leccese si sarebbe opposta al concerto di Levante in piazza del Duomo a Lecce

  • «Testi troppo irriverenti»

  • Lei risponde su Instagram: «Non c'è nessuna offesa da parte mia, ho difeso la sacralità di una donna»

Claudia Lagona, al secolo Levante, ha deciso di rispondere alle accuse mosse dalla Curia Leccese, che si è opposta al suo concerto per via dei «testi troppo irriverenti». E lei, dopo un giorno passato in silenzio nonostante i fan le chiedessero delucidazioni, oggi ha deciso di dire la sua, e difendersi.

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Levante sulla data a Lecce: «Io nel mio brano ho difeso la sacralità della donna»

«Buongiorno» dice Levante nella sua prima instagram stories. È sorridente e pacata, come i suoi follower del social la conoscono. Proprio il giorno prima, usando il tool che permette di fare domande a cui rispondere via stories, molti fan le avevano chiesto come avesse preso la notizia della cancellazione della data a Lecce per via delle pressioni religiose. E lei rispondeva «datemi tempo». Stamattina ha detto la sua. «In queste ultime ore ho deciso di stare a guardare di leggere che cosa è stato dichiarato riguardo al mio live alla cattedrale di lecce» dice. Perché aspettare? «Perché quando mi è stato detto che c’erano un po’ di problemi per la data, probabilmente per un rifiuto della curia della città, per un attimo sono rimasta incredula e ho voluto accertarmi che fosse davvero cosi». Il risultato è che su tutti i siti italiani la notizia è rimbalzata e « hanno confermato questa voce per me davvero quasi spaventosa».

«La Chiesa ci insegna ad analizzare i testi, invece si sono fermati ad un titolo»

La Chiesa, continua Levante, «ci insegna ad analizzare i testi, li leggiamo li analizziamo li comprendiamo li facciamo nostri». Eppure, nel caso del testo di una canzone, «siamo davanti a delle persone che si sono fermate a leggere un titolo e non hanno analizzato il testo. E visto che si è parlato di sacralità, e del fatto che io ho offeso non so quale tipo di sacralità – continua – vorrei rispondere col fatto che io ho difeso la sacralità». La Canzone di riferimento, come si capisce immediatamente dopo, è il brano «Gesù Cristo sono io». «Ho difeso la sacralità di una donna paragonando i dolori di una donna maltrattata ai dolori di un Cristo, quindi non c’è nessuna offesa da parte mia».

Levante però non si vuole far scoraggiare: «Poi che dirvi, io finché c’è qualcuno che mi ascolta prendo la chitarra e vado a suonare all’angolo dio na strada, e va bene cosi. In Salento ci suono, un posto lo trovo». Rassicura i suoi fan pugliesi, ma non nasconde una preoccupazione: «Il problema non è che io debba cambiare location, il problema è che in Italia abbiamo questo genere di ostacoli. Riflettiamoci»

(credits Video : Instagram levanteofficial ; credits immagine di copertina:  © Pamela Rovaris/Pacific Press via ZUMA Wire)

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