Salvini ora cita De Gasperi (e Mario Monti): «Non guardo alle prossime elezioni, ma alle prossime generazioni»

di Gianmichele Laino | 10/04/2019

Salvini cita De Gasperi
  • Matteo Salvini è intervenuto al 167° anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato

  • La sua citazione di De Gasperi riguarda il ruolo del politico nei confronti delle nuove generazioni

  • Venne utilizzata nel 2012 anche da Mario Monti

In realtà non si tratta di una vera e propria frase di Alcide De Gasperi, ma di una citazione a lui attribuita e che sarebbe stata pronunciata originariamente da un predicatore e politico americano, James Freeman Clarke: «Un politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni». Matteo Salvini cita De Gasperi, o lo pseudo-De Gasperi a questo punto, alla cerimonia per il 167° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

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Salvini cita De Gasperi sulle nuove generazioni

Il ministro dell’Interno e leader della Lega, dunque, si propone in questa inedita veste di statista, dopo essersi proposto a lungo come l’antitesi del politico della prima Repubblica, sempre disposto ad avvicinarsi alla gente e a comportarsi come il popolo, anche nell’utilizzo spregiudicato dei social network.

Inoltre, la frase sulle elezioni e sulle generazioni future suona davvero strana se pronunciata da Matteo Salvini, in giro per l’Italia ogni giorno in una sorta di campagna elettorale permanente. L’interesse preminente in questi primi dieci mesi di governo, infatti, è sembrato quello di cercare di accumulare il numero massimo di voti possibili per ottenere un consenso molto più vasto alle successive elezioni (prima quelle amministrative locali, poi quelle europee che si stanno avvicinando). Insomma, diciamo che l’interesse alle generazioni future è stato piuttosto marginale in questa fase dell’azione dell’esecutivo.

Salvini cita De Gasperi o Mario Monti?

Ma la frase stona sulla bocca di Matteo Salvini perché è stata pronunciata e fatta propria anche da una figura politica estremamente distante dal leader della Lega. Il 22 luglio 2012 la frase venne pronunciata anche da Mario Monti, allora alla presidenza del Consiglio, per spiegare l’azione del proprio governo, non esattamente popolare nel momento in cui quella frase venne utilizzata. Anche all’epoca, il professore si preoccupò di smentire l’intenzione di quella citazione, candidandosi successivamente alle elezioni politiche del 2013.

Insomma, dal predicatore americano, passando per De Gasperi, fino ad arrivare a Monti e Salvini. In tanti hanno detto che uno statista non guarda alle prossime elezioni. Salvo smentire la circostanza non appena il proprio collaboratore gli porta la scheda con gli ultimi sondaggi.

FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI