Marco Travaglio contro la «torta alla bava» per i 95 anni di Eugenio Scalfari

L’incipit dell’articolo con cui Marco Travaglio affronta il 95esimo compleanno di Eugenio Scalfari sembra addirittura bonario, in linea con l’esaltazione collettiva fatta per l’ennesimo traguardo tagliato in buona salute e con estrema lucidità dal fondatore di Repubblica. Eppure, nel resto dell’articolo il direttore del Fatto Quotidiano rispolvera il vecchio ditino da censore e attacca i giornalisti della testata di via Cristoforo Colombo per la «torta alla bava» apparecchiata per il loro venerando primo direttore.

Travaglio e l’elogio di Scalfari per i suoi 95 anni

Travaglio, infatti, si unisce agli auguri per i 95 anni di Eugenio Scalfari, compiuti il 6 aprile 2019. Contemporaneamente ricorda anche i colloqui avuti con lui, i rari punti di contatto che ci sono stati all’epoca del berlusconismo e anche all’indomani delle elezioni del 4 marzo, quando il fondatore di Repubblica chiese all’universo della sinistra progressista – di cui ha sempre fatto parte – di trovare un accordo con il Movimento 5 Stelle, per evitare la deriva delle destre.

Per questa circostanza, Marco Travaglio fa l’elogio della lucidità dell’anziano giornalista: «Pensavo – scrive Travaglio – quant’è bello arrivare a quell’età con quella lucidità, quella salute, quella fortuna». Poi, però, passa a una critica leggera nei confronti di Scalfari: «si è dimenticato di dire ai suoi giornalisti che basta una torta alla panna con qualche candelina per festeggiare, niente fiori e niente retorica». E a quella più sferzante nei confronti della redazione di Repubblica.

L’attacco di Travaglio alla redazione di Repubblica

Il primo a finire nel mirino è Francesco Merlo, reo di aver fatto un elogio particolarmente ispirato alla barba di Scalfari. Gli altri della lista sono Corrado Augias (che si avventura in un paragone tra Scalfari e Dio «ma tutti sanno che la sua fede è d’Io»), Massimo Giannini, Antonio Gnoli, Paolo Mauri, Natalia Aspesi, Ezio Mauro e Simonetta Fiori. Ma l’attacco più sferzante è per Massimo Recalcati, definito secondo le circostanze «Recalcazzola» o «Recalscalfari». Quest’ultimo si è reso protagonista di un articolo in cui cita più volte la potenza di Eros, analizzando la carriera di Scalfari alla luce di un nume che ha da sempre animato la letteratura classica.

Infine, Marco Travaglio chiude così: «Caro Eugenio, auguri doppi per le due imprese compiute in un solo giorno: vivere 95 anni e sopravvivere all’annegamento in tutta quella bava».

FOTO: ANSA

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