Bonucci dice che Kean ha metà delle colpe per i buu razzisti ricevuti

di Redazione | 03/04/2019

Leonardo Bonucci

Come dire «se l’è cercata». Per il semplice motivo che Moise Kean, attaccante della Juventus andato a segno nella giornata di ieri contro il Cagliari (partita finita 2-0 per i bianconeri), ha esultato a braccia larghe sotto la curva avversaria qualcuno si sente giustificato a dare la responsabilità degli ululati razzisti ricevuti anche al calciatore. Compreso il suo compagno di squadra Leonardo Bonucci.

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Bonucci critica anche Kean

Al termine della partita, il difensore della Juventus ha detto: «La colpa è al 50 e 50. Kean ha sbagliato, la curva ha sbagliato Kean sa che quando si fa gol deve pensare a esultare con la squadra e basta, abbracciarci tutti insieme. È stato un episodio e sa anche lui che poteva fare qualcosa di diverso e basta e guardiamo avanti».

Anche ammesso che quella di Kean fosse una provocazione – ma non sembra lo sia stata, visto che il ragazzo di 19 anni si è limitato a esultare a braccia larghe, senza fare gesti o urlare cose – ci sono tanti modi che una tifoseria ha a disposizione per manifestare il suo dissenso. Quello spicchio di curva del Cagliari ha scelto di rispondere con gli ululati che universalmente sono riconosciuti come emblema di coro razzista.

Bonucci dà la colpa al 50% a Kean per i buu razzisti ricevuti

Stupisce dunque che un calciatore esperto come Bonucci, che dovrebbe essere avvezzo a queste dinamiche e che, in passato, si è reso protagonista (lui sì) di esultanze provocatorie, non abbia preso le difese del giovane compagno di squadra. Il suo atteggiamento è stato sin da subito molto duro nei confronti di Kean: nel momento stesso dell’esultanza, infatti, Bonucci è andato a strattonare l’attaccante per portarlo via dalla posizione del campo antistante rispetto alla curva del Cagliari. Poi, le dichiarazioni hanno fatto il resto. Le sue frasi hanno fatto il giro del mondo. Si può dividere a metà con qualcuno la colpa di aver subito un ululato razzista?