Di Maio da Floris non vuole «finire nel tecnico» quando parla delle coperture | VIDEO

di Redazione | 03/04/2019

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio non vuole «finire nel tecnico». La sua espressione è stata immediatamente ripresa sui social network ed è stata indicata come un modo per sottrarsi alle domande di Giovanni Floris, nel corso della puntata di Di Martedì di ieri sera, 2 aprile. Il ministro dello Sviluppo Economico ha affrontato, in un passaggio dell’intervista con il conduttore del programma di La7, la prossima scadenza del Def, il documento di economia e finanza, prevista per la seconda metà di aprile.

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Il video di Luigi Di Maio in difficoltà da Floris

Si tratta del documento di pianificazione per le misure economiche dei prossimi mesi da parte del governo. Luigi Di Maio ha snocciolato una serie di punti sui quali si è trovato d’accordo con la Lega.

Luigi Di Maio, ad esempio, ha detto di voler investire sulle imprese, di voler sburocratizzare l’apparato per far accedere le imprese al microcredito. Poi si è lasciato andare a una proposta che verrà inserita nel Def, ovvero quella di dare degli incentivi alle famiglie con figli, permettendo loro – ad esempio – di pagare al 50% gli asili nido, di avere dei finanziamenti per comprare pannolini e beni di prima necessità, esattamente come avviene in Francia e in Germania.

Luigi Di Maio non vuole finire nel tecnico

Floris a quel punto incalza Di Maio: «Sorge un dubbio – dice il conduttore -: che voi di M5S e Lega siate d’accordo fino a quando non vi portano il conto. Voi state continuando a mettervi d’accordo sulle spese senza badare alle risorse da investire. Ogni tanto arriva il ministro Tria a ricordarvelo, a dire che bisogna evitare di far scattare la clausola di salvaguardia sull’Iva. In quel momento, esce il fumo».

La risposta di Di Maio arriva a questo punto dell’intervista. «No, io le posso dire che siamo d’accordo e che anche il ministro Tria non vuole manovre correttive. Io non voglio finire nel tecnico…». Floris quindi ha incalzato: «No, ci finisca pure…». Di Maio, però, continua a evitare di entrare nello specifico e si prende l’applauso quando dice: «Finisco nel tecnico indegnamente, per carità…». Poi spiega in maniera didascalica cosa sia il Def e non risponde alla domanda del giornalista che gli chiede dove si troveranno i 20 miliardi per evitare l’aumento delle clausole di salvaguardia dell’Iva.