Sallusti: «Se l’attentatore in Nuova Zelanda avesse avuto una donna accanto, non avrebbe fatto il suprematista» | VIDEO

di Gianmichele Laino | 18/03/2019

Sallusti
  • A Otto e Mezzo si è parlato del congresso delle Famiglie di Verona

  • Sallusti lo ha difeso e lo ha paragonato al Gay Pride

  • "Se ci fosse stato Papa Ratzinger, avrebbe benedetto questo Congresso"

Nel corso della puntata del 18 marzo di Otto e Mezzo, il programma di Lilli Gruber in onda su La7, Alessandro Sallusti ha espresso la propria opinione sul Congresso delle Famiglie di fine mese a Verona. Su questa manifestazione c’è ancora il patrocinio di Palazzo Chigi e nella città scaligera sfileranno anche il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana e il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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Sallusti difende il Congresso delle Famiglie

In studio, oltre a Lilli Gruber e a Laura Laurenzi, c’era anche Antonio Padellaro, fondatore del Fatto Quotidiano. Proprio tra quest’ultimo e Alessandro Sallusti si è verificato lo scambio di battute più veemente. Secondo il direttore de Il Giornale, il Congresso delle Famiglie rappresenta un determinato tipo di cattolici e quindi ha una sua legittimità. Anzi, i temi su cui si batte sono assolutamente di buonsenso.

Sallusti e la benedizione di Papa Ratzinger

«Se fosse stato sul soglio di Pietro Papa Ratzinger – dice Sallusti – avrebbe senz’altro benedetto il Congresso delle Famiglie, cosa che nessun rappresentante della Chiesa invece ha fatto. A Verona si rivendica il diritto delle donne di occuparsi delle proprie famiglie: non si tratta di donne di serie B. Inoltre, preferisco i politici che vanno al Congresso delle Famiglie e non quelli che vanno sui carri del gay Pride».

Sallusti e il suprematista della Nuova Zelanda

Immediata la replica di Padellaro. «Mi risulta che Papa Ratzinger sia ancora in vita – ha detto il fondatore del Fatto Quotidiano – e se avesse voluto benedire il Congresso delle Famiglie l’avrebbe fatto». Ha incalzato, inoltre, Lilli Gruber: «Sallusti, ma chi nega questo diritto di occuparsi della propria famiglia ad alcune donne?». In chiusura di argomento, Antonio Padellaro ha anche sollevato un’altra questione, quella del suprematismo bianco che trova il proprio terreno fertile proprio in occasioni come queste. Per certi versi sconcertante la risposta di Alessandro Sallusti: «Se ti riferisci all’uomo neozelandese che ha ucciso 50 persone, posso garantirti che se ci fosse stata una moglie o una madre a prendersi cura di lui, tutto questo non sarebbe successo».

Incalzato dagli altri ospiti, poi, Sallusti ha chiarito il suo pensiero, rettificando questa posizione.