Esposito replica a Giarrusso: «Continua a mentire, quel grafico è taroccato e vi spiego il perché»

di Enzo Boldi | 14/03/2019

Grafici Tav Esposito Giarrusso
  • Dopo il diritto di replica concesso a Giarrusso, Stefano Esposito svela la genesi di quei contestati grafici Tav

  • L'ex senatore ci h spiegato che sono relativi al solo trasporto attraverso la ferrovia del Frejus

  • Anzi, dice grazie all'esponente M5S dato che quel grafico indica la necessità di una Tav tra Italia e Francia

In mattinata Dino Giarrusso, portavoce viceministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti ha chiesto di pubblicare una rettifica in merito a quelle che, secondo lui, erano illazioni pubblicate dal nostro sito (e da altre testate) relative allo scambio avuto nella trasmissione L’Aria che tira tra lui e Stefano Esposito. Ci ha invitato a verificare le fonti prima di pubblicare una notizia e noi lo abbiamo fatto dando voce anche all’ex senatore del Partito Democratico che ci ha regalato un’altra verità su quei famosi grafici Tav.

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«Fanno sorridere le sue accuse, ma la verità è che la figuraccia l’ha fatta lui ancora una volta – ha spiegato Stefano Esposito contattato telefonicamente da Giornalettismo -. Io ero a conoscenza di quei presunti grafici Tav e per questo l’ho incalzato chiedendogli la fonte. Si tratta di studi fatti dal noto professore no Tav Angelo Tartaglia. Sono dati taroccati che mettono in luce solamente il trasporto merci attraverso il traforo del Frejus e non di tutto il traffico commerciale tra Italia e Francia». Stefano Esposito fa riferimento a quel dato, quel  7% di interscambio che avviene su ferrovia e su una linea vecchia e inutilizzabile. In realtà – e questo diventa abbastanza paradossale – questo dato, a una lettura attenta, potrebbe far aprire gli occhi sulla necessità di aggiungere una nuova linea ferroviaria per il trasporto merci tra Italia e Francia.

Stefano Esposito risponde a Giarrusso: «Continua a spacciare bufale per notizie»

«Il signor Giarrusso ha portato in televisione questo grafico facendo intendere che i dati fossero calcolati sul totale del trasporto merci tra i due Paesi, col solo intento di foraggiare la sua propaganda – ha proseguito Stefano Esposito -. La realtà è che il traffico è in diminuzione solamente su quella linea che è vecchia e inutilizzata. In verità, come ho anche dimostrato nel corso della trasmissione, lo scambio merci tra Italia e Francia è in continua crescita come attesta il record del 2017 e le stime (ancora non ufficiali) per il 2018. Dato che il teletrasporto non è stato ancora inventato, serve necessariamente una nuova linea ferroviaria ad alta velocità». Stefano Esposito ci ha anche fornito i grafici Tav ufficiali pubblicati sul Quaderno 11 nel sito della Presidenza del Consiglio.

Il primo riguarda l’Interscambio tra i due Paesi dal 2006 al 2017 e mostra come ci si trovi in un periodo di intensa e clamorosa crescita e di come il trend sia destinato a un’impennata continua.

La vera storia dei grafici Tav di Giarrusso

Il secondo dei grafici Tav forniti a Giornalettismo dall’ex senatore Stefano Esposito è quello proposto in tv da Dino Giarrusso ed è relativo solamente alla linea Torino-Modane, quella che passa per il traforo del Frejus. Lì i treni merci non passo quasi più a causa della linea vetusta e di altri problemi tecnici che impediscono ai treni merci di sfruttarla. Ed è proprio per questo che secondo Esposito occorre una nuova linea ad alta velocità.

«Per tutti questi motivi – spiega ancora Stefano Esposito a Giornalettismo – Dino Giarrusso non è rimasto vittima di nessuna fake news. Anzi, con quei grafici Tav taroccati e che vanno in giro da anni mostrando una realtà non veritiera è stato lui a diffondere una bufala. Questo episodio dimostra che le mozioni No Tav si reggono sulle false notizie messe in giro negli anni da due presunti scienziati: Marco Ponti e Angelo Tartaglia. Il primo si è occupato dei numeri dell’analisi costi-benefici; il secondo di artefare i grafici spacciandoli per una totalità, mente invece si tratta di numeri parziali. Lui ha sempre detto no a tutto, a Torino è famoso per questo. Perché è contrario ai treni? Lui è un uomo di Autostrade che ha fatto l’analisi costi-benefici per la Brebemi dilazionando i costi e i benefici su 100 anni».

(foto di copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO + ANSA/GIUSEPPE LAMI)