Checco Zalone cerca comparse per il suo nuovo film tra i migranti di Bari

di Enzo Boldi | 14/03/2019

Checco Zalone
  • Per il suo nuovo film "Amico di scorta" Checco Zalone sta cercando delle comparse africane

  • La ricerca sarà tra gli ospiti dei centri di accoglienza del comune di Bari

  • Una buona opportunità per tutti i migranti che vivono nel capoluogo pugliese

Checco Zalone ha creato il suo personaggio dissacrante mettendo in mostra tutti gli stereotipi che descrivono il tipico comportamento dell’italiano medio agli occhi del resto del mondo. Dalle distinzioni tra Nord e Sud, al germe razzista (seppure non cattivo) che vive sotto la pelle di molti nostri connazionali. Lo ha fatto nelle sue gag dal palco di Zelig e nei suoi film. E proprio grazie al cinema Luca Medici, vero nome del comico pugliese, vuole coinvolgere alcuni richiedenti asilo, ospiti nel centro di accoglienza di Bari, per alcuni ruoli nella sua prossima pellicola.

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Il film si chiamerà ‘L’Amico di Scorta’ – scritto insieme al regista Paolo Virzì – e sarà girato tra l’Italia e l’Africa. La prima parte delle riprese, infatti, sono state fatte in Kenya (a Watamu) e ora la troupe, compreso Checco Zalone, è rientrata a Bari dove proseguirà il lavoro per completare la pellicola che uscirà a Natale nei cinema di tutte le nostre città. A far parte del cast ci saranno anche alcune comparse scelte tra gli ospiti del centro di accoglienza di Bari, dove in questi giorni si stanno tenendo i casting.

Checco Zalone coinvolge i migranti nel suo prossimo film

A dare l’annuncio di questa opportunità per i richiedenti asilo che vivono nel capoluogo pugliese è stata l’assessore al Welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico: «Si tratta di un’occasione per coinvolgere le persone migranti in carico ai servizi sociali comunali in un casting che può preludere a un’esperienza professionale retribuita – ha dichiarato a La Repubblica -. Per questo abbiamo accolto positivamente la richiesta dei produttori del film». Il casting è partito in questi giorni nella Casa delle Culture, nella scuola Penny Wirton, nel Centro servizi per famiglie di San Nicola e nella casa di comunità Villa alta.

(Foto di copertina: Massimiliano Ferraro/Pacific Press via ZUMA Wire)