La California sospende la pena di morte e Donald Trump non ne è contento

di Gaia Mellone | 13/03/2019

  • Il governatore Gavin Newsom ha definito la pena di morte «incoerente con i nostri valori di base»

  • La California è lo stato con il minor numero di esecuzioni capitali e il «braccio della morte» più affollato degli Usa

  • Lo sdegno del presidente Donald Trump: «Gli amici e le famiglie delle vittime non sono contenti, e neanche io»

La California si allinea con Pennsylvania, Oregon e Colorado sulla sospensione della pena di morte perché , spiega il governatore Gabin Newsom, è «incoerente con i nostri valori di base». Immediato lo sdegno del presidente Donald Trump che su twitter condanna la decisione.

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La California sospende la pena di morte, proteste di Donald Trump

Il governatore della California Gavin Newsom ha annunciato una moratoria sulla pena di morte. Rinviate temporaneamente le esecuzioni per i 737 detenuti nel «braccio della morte», il più affollato degli Stati Uniti. La decisione, ha spiegato il governatore democratico, è stata presa perché «la pena di morte è incoerente con i nostri valori di base». «Ha discriminato gli imputati con infermità mentale, gli afroamericani e i latini – ha aggiunto – e tutti quelli che non si possono permettere di pagare una difesa costosa».

Immediato lo sdegno del presidente. Su Twitter Donald Trump ha definito la decisione del governatore come contraria  al volere degli elettori». Nel suo tweet, il Tycoon ha aggiunto che «Gli amici e le famiglie delle vittime non sono contenti, e neanche io».

Resta il fatto che la California detiene il record di minor numero di esecuzioni capitali in tutti gli Stati Uniti: ne sono state portate a termine soltanto tredici dalla reintroduzione della pena nel 1976.

(credits immagine di copertina: © Paul Kitagaki Jr./ZUMA Wire)