Virginia Raggi ha fatto cancellare la storica scritta Vota Garibaldi alla Garbatella

di Gianmichele Laino | 13/03/2019

Vota Garibaldi

A Roma è stata cancellata la scritta Vota Garibaldi alla Garbatella. Lo hanno fatto alcuni operai del comune nell’ambito di una operazione di decoro urbano nel quartiere popolare della capitale. La scritta risale almeno a 71 anni fa e può annoverarsi tra i murales storici di Roma: si tratta di una testimonianza che risale al 1948, ovvero alla data delle prime elezioni che si sono svolte nell’Italia repubblicana.

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Vota Garibaldi, la storia della scritta cancellata

Non si tratta del solito graffito, non si tratta di un’offesa. Si tratta di una traccia storica, al pari delle vecchie iscrizioni che si trovano nei siti archeologici di epoca romana. ‘Vota Garibaldi’, infatti, faceva riferimento alla prima, storica candidatura congiunta di Partito Comunista e Partito Socialista, in quel Fronte Popolare che tutti davano per vincitore alla vigilia della tornata delle prime elezioni della storia dell’Italia repubblicana. Invece, andò diversamente, con la vittoria – sebbene di misura – della Democrazia Cristiana e la nomina di Alcide De Gasperi alla presidenza del Consiglio.

Virginia Raggi ha deciso di cancellare, con un colpo di spugna, la storia recente di un quartiere – quello della Garbatella – tradizionalmente legato alla sinistra di un tempo. La scritta Vota Garibaldi in via Basilio Brollo era da considerarsi a buon diritto uno dei tratti distintivi di un quartiere tutto sommato di recente costruzione e che ha fatto dell’edilizia popolare il suo elemento caratteristico.

Per sottolineare l’importanza di quella scritta, va ricordato che la stessa fu oggetto di un restauro nel 2004, per opera dei docenti e dagli allievi della scuola comunale “Arti Ornamentali”, su richiesta esplicita dell’allora presidente di Municipio. Durissimo Amedeo Ciaccheri, candidato presidente di Municipio, attualmente all’opposizione alla Garbatella: «Oggi il Campidoglio – scrive nel suo post su Facebook – apre una ferita nel cuore della nostra comunità e dovrà risponderne politicamente per il danno e per l’urgenza del ripristino e del restauro immediato che come Municipio stiamo richiedendo da subito. E ancora dovrà rispondere di dove vengono investite le risorse che dovrebbero essere usate per mettere in sicurezza strade e parchi, invece che programmare interventi di sconsiderata superficialità».