Telt all’unanimità dà il via libera ai bandi francesi per la Tav

«Un primo passo necessario, ma ne serviranno altri». Con queste parole il portavoce della Commissione Ue ha commentato l’approvazione all’unanimità del Telt degli  “avis de marchés“. Passeranno poi sei mesi prima che Telt presenti le offerte alle aziende scelte: sarà quello il momento in cui i governi coinvolti potranno decidere di fermare la procedura.

Telt approva all’unanimità la pubblicazione dei bandi per i lotti francesi della Tav

È stata approvata all’unanimità la pubblicazione dei bandi per le candidature delle aziende per la realizzazione dei lotti francesi della linea Torino-Lione. Le candidature delle aziende saranno relative alla costruzione della parte francese del tunnel, in particolare per completare le due canne della galleria di base tra l’imbocco di Saint Jean de Maurienne e il confine italiano, un tratto di 45 chilometri. L’appalto, diviso in tre lotti, prevede anche la realizzazione delle gallerie che connetteranno le due canne, entrambe di 300 metri, e gli 81 chilometri del tunnel dal versante francese. La società Telt, composta in egual misura da capitale francese e italiano, ha chiarito che i bandi «contengono l’esplicitazione della facoltà di interrompere senza obblighi e oneri la procedura in ogni sua fase», a riconferma dell’impegno «a verificare le volontà dei due Governi al termine della selezione delle candidature, prima di procedere all’invio dei capitolati di gara alle imprese». «L’obiettivo – è stato ribadito durante la videoconferenza –  è di salvaguardare l’integrità della contribuzione del finanziamento europeo consentendo l’approfondimento e il libero confronto tra Italia e Francia e con l’Unione europea».

Sergio Chiamparino: «Il grande imbroglio del governo sulla Tav, chiederemo un referendum»

Il portavoce della commissione europea ha spiegato che la pubblicazione degli Avis de Marc hfs sono un primo passo in avanti, ma che molti ancora dovranno essere fatti. «Resta il fatto  che se i lavori non proseguono come previsto a causa di ritardi di qualunque natura, i fondi Ue dovranno essere ridotti successivamente». Proprio su questo punto è intervenuto Sergio Chiamparino, accusando il governo Conte-Salvini-Di Maio di aver consumato «il grande imbroglio». «Dall’estate scorsa hanno un unico obbiettivo, scavallare le elezioni europee senza decidere. Ci sono riusciti» ha dichiarato il presidente della regione Piemonte, spiegando che il governo ha fatto «credere che non si perdono i contributi europei quando è evidente, come ricorda l’Ue, che ove ci fossero ulteriori ritardi sui lavori, i contributi salterebbero lo stesso». Secondo Chiamparino «lo stallo si ripresenterà tale e quale appena passate le elezioni», definendo Giuseppe Conte Matteo Salvini e Luigi Di Maio «tre uomini in fuga elettorale dalla Tav». «Con una nuova Commissione europea chi si sente di escludere che con la contrarietà del governo italiano, da cui Salvini si distingue solo a parole, qualcuno possa proporre che il corridoio mediterraneo venga realizzato al di sopra delle Alpi con i contributi previsti per la tratta italiana?» ha continuato il governatore, che ha rilanciato annunciando che «reagiremo con ogni strumento democratico concesso, domani formalizzeremo la richiesta al ministero degli interni di poter tenere la consultazione popolare sul blocco della TAV con le elezioni del 26 maggio, in modo che sia chiaro chi è per la crescita, l’ambiente, la sicurezza, e chi è contro».

Matteo Salvini felice della decisione, ma Giuseppe Conte ricorda che ci sono altri cantieri più strategici

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha definito l’approvazione Telt come una «scelta chiara ed unanime». «La Tav è una delle tante opere pubbliche – ha aggiunto il vicepremier dopo il consiglio federale della Lega – in Italia ci sono 300 cantieri da riaprire, contiamo che nell’arco di qualche giorno ci sia un decreto urgente sblocca cantieri, si deve rivedere il malefico codice degli appalti». Anche il premier Giuseppe Conte in mattinata aveva collegato la realizzazione della Tav alle altre opere pubbliche del paese. Annunciando la visita di domani insieme al ministro Danilo Toninelli in Sicilia per sbloccare «un cantiere altrettanto strategico per l’Italia, se non di più, come la SS 640 Agrigento-Caltanissetta», il primo ministro ha parlato della Torino Lione: «Capisco che tutta l’opinione pubblica si è concentrata sul Tav, ho anticipato che lavoreremo sul dossier e avrò un’interlocuzione con la Francia e la Commissione Ue per approfondire le criticità emerse, ma quello che questo dibattito legittimo rischia di offuscare e l’azione del governo è il fatto che l’Italia ha bisogno d’investimenti».

(credits immagine di copertina: ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)

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