Ignazio Corrao sulla Tav come Laura Castelli: «Questo lo dici tu» | VIDEO

di Enzo Boldi | 11/03/2019

Ignazio Corrao
  • Ad Agorà Ignazio Corrao ha dato una risposta molto simile a quella di Laura Castelli qualche mese fa

  • Alla domanda della deputata Pd Anna Ascani sulle penali Tav ha risposto: «Questo lo dici tu»

  • Si parla di un costo di 4 miliardi di euro per interrompere il progetto, ma in realtà sono "solo" 1,7

Sulla Tav è stato detto tanto, anche troppo e ora, dopo la decisione del governo – comunicata da Giuseppe Conte sabato pomeriggio – di ridiscutere integralmente l’opera fermando i bandi della Telt – società che si occupa della costruzione della linea ferroviaria tra Torino e Lione – si è infiammato ancor di più il clima tra maggioranza (che ha già una grosso problema interno da risolvere tra Lega e Movimento 5 Stelle) e opposizione. Lunedì mattina ad Agorà, su Rai3, è andato in scena un nuovo round tra M5S e Pd sul tema, con protagonisti l’eurodeputato pentastellato Ignazio Corrao e la deputata Anna Ascani.

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La questione principale era, per l’appunto, lo stop alla Tav per ridiscutere integralmente il progetto, l’analisi costi benefici e le penali che l’Italia dovrebbe pagare in caso di rinuncia definitiva all’opera. Anna Ascani ha parlato dei «quattro miliardi» che il nostro Paese dovrebbe pagare come multa in caso di stop definitivo ai lavori e Ignazio Corrao le ha risposto come fece Laura Castelli lo scorso 22 novembre a Pier Carlo Padoan: «Questo lo dici tu».

 

Ignazio Corrao imita Laura Castelli: «Questo lo dici tu»

«Vorrei sapere perché i quattro miliardi che pagheremo se bloccano il Tav non sono soldi degli italiani», ha detto Anna Ascani rivolgendosi a Ignazio Corrao. Pronta la risposta dell’europarlamentare M5S: «Ma chi l’ha detta questa cosa, questo lo dici tu». Un ritornello già sentito, come anche sottolineato dalla deputata del Partito Democratico. Poi si continua a parlare dell’analisi costi-benefici che conterrebbe questa cifra di penale, anche se il pentastellato ribadisce che «non c’è scritto da nessuna parte, sono solo nella vostra fantasia».

Le penali esistono ma non sono di quattro miliardi

La verità sta nel mezzo. Le penali in caso di rinuncia alla realizzazione dell’alta velocità tra Torino e Lione sono state conteggiate nella seconda analisi costi-benefici finita a inizio marzo sulla scrivania del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. A differenza della prima, quella poi decantata dal ministro Danilo Toninelli, nella seconda versione nel conteggio totale vengono sommate anche queste penali. Delle multe che saranno inflitte all’Italia in caso di passo indietro definitivo. Quindi Ignazio Corrao non dice una cosa esatta su questo tema. C’è da dire, però, che le penali inserite nell’ultimo studio nelle mani del premier non parlano di quattro miliardi di euro, ma di 1,7 miliardi. Meno della metà rispetto a quanto detto da Anna Ascani. Una cifra che, comunque, resta piuttosto alta ed è presente nell’analisi costi benefici. E a dire questo non siamo stati noi.

(foto di copertina da diretta Rai3 – Agorà)