Denaro in confezioni di spumante e sentenze del Consiglio di Stato: Berlusconi indagato a Roma

di Redazione | 07/03/2019

Berlusconi indagato

Confezioni di spumante utilizzate per nascondere denaro per una cifra complessiva di 247mila euro. Accanto a loro delle copie di alcune sentenze del Consiglio di Stato, segnalate con alcuni post-it. Una di queste sentenze era quella sulla banca Mediolanum. Silvio Berlusconi indagato a Roma con l’accusa di corruzione. L’ennesima vicenda giudiziaria che riguarda l’ex presidente del Consiglio di Forza Italia si concretizza il 7 marzo: la notizia è stata diffusa in serata.

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Berlusconi indagato per corruzione

I fatti riguardano il 2016. Nel corso di un’altra indagine, infatti, il Nucleo Valutario della Guardia di Finanza si rese protagonista di una perquisizione a casa di un ex funzionario di Palazzo Chigi. Proprio qui sono stati ritrovati dei materiali compromettenti ricollegabili all’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La sentenza del Consiglio di Stato che è finita nel mirino della procura di Roma è quella relativa alla quota eccedente del 9,99% di Banca Mediolanum. Era stato richiesto a Silvio Berlusconi di cedere quelle azioni, ma una sentenza del Consiglio di Stato annullò quella decisione.

Berlusconi indagato, i fatti

Nel 2014, infatti, la Banca d’Italia aveva chiesto la cessione delle quote in seguito alla perdita d’onorabilità di Silvio Berlusconi dopo la condanna definitiva per frode fiscale. Anche il Tar del Lazio aveva originariamente sospeso il provvedimento deciso nei confronti dell’ex premier, salvo successivamente imporre la cessione di quelle quote che, complessivamente, avevano il valore di un miliardo di euro. In seguito il Consiglio di Stato mise il sigillo definitivo su quella decisione, ribaltando la sentenza del tribunale amministrativo di primo grado.

Il procuratore aggiunto Paolo Ielo e i pm Stefano Rocco Fava e Fabrizio Tucci sospettano che quella sentenza su Mediolanum sia stata in qualche modo influenzata da fattori esterni riconducibili allo stesso Silvio Berlusconi.

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI